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Fare Panchina: cosa dire? In cosa focalizzare i consigli?

Discussione in 'Allenamento e Tecniche di Gioco' iniziata da dr_jekill, 14 Nov 2015.

Status Discussione:
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  1. dr_jekill

    dr_jekill Utente

    Nome e Cognome:
    lorenzo d
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Squadra:
    Laterza/gozzano
    Salve,
    Da un laio di anni cambiando società mi sono ritrovato l'anziano del gruppo...
    Ma non sono sempre in grado di dare i consigli giusti quando faccio panchina...
    Oltre ai consueti consigli tecnici... Come galvanizzare il compagno? Cosa dire? In cosa bisogna porre attenzione? Sono cose che non si imparano se non col tempo e coll'esperienza... Peró...
     
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  2. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
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  3. Alex_Boll

    Alex_Boll Utente

    Dal basso della mia esperienza (gioco da 3 anni) ho capito che fare panchina è fondamentale...Per esempio: è sbagliatissimo dire a chi sta giocando "Eh ma stai sbagliando questo" "Eh ma non stai tirando bene" ecc...Bisogna dire COSA deve fare e non bisogna rimarcare assolutamente le cose negative che ha fatto. Bisogna dare fiducia, tenere alta la concentrazione e soprattutto non dire troppe cose. Dare massimo 2,3 consigli tecnici secondo me è l'ideale. poi è normale che bisogna ribadire di usare la testa, di concentrarsi, di asciugarsi (cosa per me indispensabile, fondamentale, imprescindibile) ogni 6 punti..
    Secondo me questi sono considerazioni molto importanti, poi magari qualcuno mi potrà smentire:p

    PS: La panchina deve essere unita, si sta seduti insieme vicini a supportare il compagno che sta giocando, battendo le mani e incitandolo
     
    A tommygv, Ric Grig, dr_jekill e 1 altro utente piace questo messaggio.
  4. SilvaM95

    SilvaM95 Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Silvana Macedone
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    CSI Gozzano Lago d'Orta
    Ehi ciao!!
    Come hanno detto quelli prima di me, secondo me dovresti cercare di dare più consigli tattici piuttosto che tecnici,concentrandoti soprattutto nell'individuare il punto debole dell'avversario...inoltre se è necessario secondo me al momento giusto un cazziatone male non fa:D, ovviamente senza esagerare e comuque incoraggiando costantemente il tuo compagno di squadra :)

    In bocca al lupo per il campionato e complimenti per le tue prestazioni!!!
     
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  5. Berto

    Berto Utente cattivo

    Nome e Cognome:
    Umberto Vivaldi
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Olgiate Olona
    Grande Lorenzo!!!!!!!
    A te e agli altri scappati di casa con i quali ti vedi (Dadda in testa) io consiglierei la neuro!!! :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl: (tanto sapete che vi voglio bene)
    Innanzitutto bisogna capire a chi ti devi rivolgere, prendo me come esempio (sono un ottimo stress test per provetti allenatori):
    Kikka, che è l'unica che riesce a farmi panchina mi da raramente consigli tecnici se non sono proprio cose macroscopiche ma, tende molto a motivarmi facendomi notare in maniera non proprio gentile e garbata il mio atteggiamento in campo; e con me quetsa cosa funizona mentre se io devo fare panchina a lei (ormai ho smesso proprio per evitare litigi) non posso fare lo stesso ma anzi, devo tranquillizzarla non posso metterle pressione in pratica devon trasmetterle sicurezza
    Alla fine tutta la moina sopra solo per dirti che in primis devi lavorare sulla persona poi sull'aspetto pongistico.
     
    A eta beta, lusio, Sartori Giovanni e 3 altri utenti piace questo messaggio.
  6. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Carota e bastone anche se non ho ancora capito come fare a percuotere il malcapitato con la carota
     
    A tOppabuchi, SilvaM95, dr_jekill e 1 altro utente piace questo messaggio.
  7. dr_jekill

    dr_jekill Utente

    Nome e Cognome:
    lorenzo d
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Squadra:
    Laterza/gozzano
    Grazieeee ragazzii!!!
    Durissimiiii
     
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  8. elius

    elius Utente Noto

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Concordo con Berto, fai ricorso alle tue conoscenze mediche per tranquillizzare il paziente-giocatore (tono di voce in primis) e crea un rapporto di fiducia, poi come ben dice Silvana individua i punti dove il tuo compagno è più forte dell'avversario e suggerisci una tattica idonea. A fine gare, davanti ad una birra cerca di trasformare l'incontro (non importa come è finito) in esperienza.
     
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  9. Fiumicello85

    Fiumicello85 Utente

    Nome e Cognome:
    Davide Milocco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Fiumicello
    Ecco i consigli che sento piu' spesso :
    1- Te devi tignir in campo. Traduzione : Devi tenere in campo. :)
    2- Tajega sul rovescio. Traduzione : tagliala sul rovescio. :)
    3- Te devi zogar mejo. Traduzione : devi giocare meglio. :)
    4- Sburta piu' col brazo. Traduzione : spingi piu' col braccio. :)

    No, a parte gli scherzi : dare consigli è una cosa molto difficile e delicata. Dipende dalla mente del giocatore (debole, forte, in estasi agonistica, ecc...), dall'avversario e da 1000 altri fattori.
    Solo questo è sicuro : un consiglio dato male è la peggior cosa che si può fare. Poi dare un consiglio è giusto, 2 sono sempre troppi. E soprattutto è sbagliatissimo quando il gruppetto di esperti attornia il povero malcapitato e lo bombarda di consigli contraddittori l'un l'altro. :)
     
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  10. Fabio di Milano

    Fabio di Milano Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Fabio Roveda
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Squadra:
    POL. S. GIORGIO LIMITO
    Concordo pienamente.Ma sopratutto cosa dire dipende da troppi fattori(per quel che mi riguarda).Dipende dal ragazzo,dipende dal suo avversario,dipende se è in giornata o meno,dipende se sta bene o no,dipende se è una partita che "vale" per la classifica, dipende da....
     
    A dr_jekill piace questo elemento.
  11. mago

    mago Professionista

    Nome e Cognome:
    Erich Schuster
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    Sarmeola Padova
    Eh....mica facile. Ci vogliono tante cose per una assistenza a 360 gradi. Conosco tanti allenatori bravi nella tecnica e frane in panchina e viceversa. Innanzitutto competenza ed esperienza. Se hai giocato a buoni e ottimi livelli e' molto importante ovviamente. Poi si deve essere sicuro di se stesso come allenatore...significa non urlare e agitarsi per recitare il ruolo di
    grande coach. Non ... scappottare nell'incazzatura. Non essere troppo ... molle o distaccato e comunicare scarsa considerazione e stima dell'allievo anche se non sta giocando bene. In sostanza
    essere una figura di riferimento che
    comunica sicurezza data da
    ccompetenza tecnico-tattica e stabilita' psicologica tanto da incoraggiare e dare fiducia sottolineando punti di forza e situazioni positive specie nei momenti difficili. Mai disprezzare o umiliare l'allievo. Solo se non si impegna e non ascolta cazziarlo...con moderazione. Alla fine pero'.. una parola positiva. Per strategia e assistenza a giocatori di alto livello invece ci vuole grande competenza, esperienza e "talento" strategico. Inoltre non e' facile assistere prime donne ... sia umanamente...che nel gioco...e' gente che ha anni di nazionale e devi
    essere in grado sia di dimostrare carattere e non farti mettere in sudditanza e sia di dare strategia valida.

    Quando ho fatto panchina a Liang Geliang non era facile e se dici una sciocchezza gia' non ti ascoltano piu'.
     
    Ultima modifica: 7 Gen 2016
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  12. dr_jekill

    dr_jekill Utente

    Nome e Cognome:
    lorenzo d
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Squadra:
    Laterza/gozzano
    Grazie!
    La mia esperienza maggiore è questa:
    Patatine birra io e andras sul divano a vedere partite su partite con i commenti tecnici di andras, che sbaviamo e ci gasiamo dopo una seduta di garage pong...
    E poi tanti amici bravi che mi hanno fatto panchina ( giampi, donato, elius, cesaro, etcetc)
     
    A andras e Sartori Giovanni piace questo messaggio.
  13. mago

    mago Professionista

    Nome e Cognome:
    Erich Schuster
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    Sarmeola Padova

    AHAH...ebbe'...gli amici sono sempre importanti... comunque ti danno un sostegno per il morale. Le patatine invece fanno male...☺ Ma la birra dopo il torneo e' un buon sostegno "spirituale" ☺
     
    A tommygv piace questo elemento.
  14. Francesko

    Francesko Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Francesco
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Trezzano
    sono d'accordo con chi ha già detto, di dare massimo 2-3 consigli, facili da recepire e di facile utilizzo in campo nei colpi successivi, poi sarà il giocatore a verificare se utili o meno.

    e sono d'accordo sul fatto che bisogna essere positivi nel dare questi consigli... rassicurando il compagno di squadra... pero' se fa qualcosa di assolutamente errato, un colpo con cui regala per esempio 3-5 punti nel set... va detto chiaro... specie se è un giocatore inesperto e-o distratto.

    la cosa peggiore cmq, è quando un compagno di squadra non ti da dei consigli, ma viene li a romperti le balle perchè stai giocando male a detta sua... specie se è qualcuno che tatticamente ne capisce meno di Zeman sulla panchina di un top team (e io che sono tifoso del Foggia posso dirlo).
     
  15. MNF

    MNF Utente

    Nome e Cognome:
    Massimo Ferrero
    Per quanto riguarda la mia esperienza ti posso dire: poche cose e chiare. Servizi, risposte, direzioni, ritmo. Se si è perso, cosa cambiare, se si è vinto, cosa mantenere e cosa fare nel probabile caso l'avversario cambi tattica, purché si sia chiari e concisi. Ripetere se necessario o anche far ripetere nel caso sia un ragazzino. Nei time-out tutto ancora più chiaro, guidato e sintetico. Spesso non è solo l'aspetto tattico il problema ma la gestione della partita o l'umore del giocatore. Lì bisogna conoscerlo bene, avere la sua fiducia e sapere quali tasti toccare e come per cercare di cambiare la partita. In certi casi ci vuole il silenzio in altri le urla. Indubbiamente con Jiang Jialiang tenderei più al primo per questioni di autostima ahaha
     
  16. tommygv

    tommygv Utente Noto

    Probabilmente quello che scrivo è già stato detto.

    Una sola persona a parlare di cui il giocatore si fidi.

    2 o 3 consiglio tattici.

    Rivolgere le considerazioni in "positivo". Es meglio dire "batti sul rovescio" piuttosto che "non battere sul diritto". Non è la stessa cosa ma funziona meglio.

    Evidenziare cosa il giocatore ha fatti bene e partire da quello. Evidenziare punti deboli dell'avversario.

    Spronare il giocatore ma sempre cercando di infondere calma. Concentrazione, basso, gambe, duro!
     
    A Sartori Giovanni e Lord_Destroyer piace questo messaggio.
  17. Francesko

    Francesko Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Francesco
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Trezzano
    giustissimo anche quando dici "una SOLA persona di cui il giocatore si FIDI"... se ci va anche il miglior allenatore del mondo a dire al giocatore in difficoltà, cosa deve fare, ma lui di questo allenatore non si fida, o mettiamo caso... la persona proprio la irrita... figuriamoci se gli da pure consigli quando è sotto... beh... l'effetto è che l'aiuto si trasforma in ulteriore perdita di calma, di concentrazione, e di stress al cubo... a quel punto meglio che la persona non riceva nessun consiglio ne parola... che abbia il minuto del time-out per riposarsi un attimo, bere, asciugarsi le mani, e concentrarsi.
     
    A Sartori Giovanni e lusio piace questo messaggio.
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