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Esempio di "PROGETTO SCUOLA"

Discussione in 'Gestire una Società Sportiva' iniziata da John Locke QDL, 9 Lug 2012.

  1. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Riporto un esempio di progetto scuola da presentare alle autorità competenti nel caso si volesse instaurare una collaborazione con le scuole locali.

    E' molto completo e formale (forse fin troppo) ma questo è il linguaggio che parlano i vari provveditorati :p

    TENNISTAVOLO QDL
    PROGETTO DIDATTICO INTEGRATO SCUOLA/TENNISTAVOLO

    PRESENTAZIONE

    Finalità dell’iniziativa è di mettere in luce gli aspetti educativi e formativi legati allo sport svolto nel difficile periodo dell’età evolutiva dell’individuo. Quale luogo migliore, se non quello della scuola primaria, per raggiungere gli obiettivi fondamentali dell’educazione alla vita civile. Tale iniziativa comporterà una costante collaborazione e interazione tra la Scuola, gli Enti e l’Associazione Sportiva locale dando la possibilità agli insegnanti di ruolo della scuola primaria di essere affiancati nel lavoro settimanale dagli esperti del progetto Scuola/Tennistavolo.. (indicare il nome della società), in modo da sviluppare con maggiori strumenti le scienze motorie e sportive, disciplina fondamentale nel percorso di crescita personale, umana e sociale dei giovani.


    PROGETTO SCUOLA DI GIOCOSPORT TENNISTAVOLO NELLE SCUOLE PRIMARIE DEL COMUNE DI ..( indicare il comune )

    Questo aspetto dell’attività del Tennistavolo… (indicare il nome della società) ha una grande importanza in quanto costituisce un’occasione in più per lo sviluppo e la promozione della persona e la conquista di sempre più ampi gradi di libertà espressiva.
    Il progetto scuola di giocosport Tennistavolo prevede l’intervento diretto degli Istruttori del Centro Tennistavolo…(indicare il nome della società) durante le ore di Scienze Motorie e Sportive dell’attività curricolare delle Insegnanti della Scuola Primaria. Con questa attività viene garantita la qualificazione degli Istruttori in quanto gli interventi saranno condotti con un’adeguata competenza psicopedagogica e metodologica. La cultura che gli Istruttori trasmettono non è esclusivamente tecnica ma pregnante di contenuti pedagogici, metodologici, didattici e sociali. Esiste una progettazione concertata degli interventi per una perfetta intesa tra Docenti e Specialisti in ordine di consulenza e supporto, oltre alla concordanza delle modalità e allo stile della gestione degli interventi stessi.
    Il Progetto Scuola di Giocosport Tennistavolo utilizza il giocosport Tennistavolo che, come tutti gli altri giocosport, possiede le seguenti caratteristiche:

    • E' un mezzo per soddisfare le "motivazioni" del bambino;
    • Coinvolge tutta la "personalità" del bambino;
    • Rispetta i livelli di sviluppo del bambino;
    • Tiene conto dei livelli di maturazione del bambino;
    • Richiede procedure di insegnamento/apprendimento tecnologicamente programmate;
    • Rispetta i principi del "carico motorio" (multilateralità e polivalenza);
    • E' teso ad aumentare, qualitativamente e quantitativamente, le esperienze motorie del bambino (ampia base motoria);
    • Costituisce un'occasione privilegiata per consentire il passaggio dalle "abilità generali a quelle specifiche".

    • Non ha come obiettivo alcuna specializzazione sportiva anticipatoria precoce;
    • Non costituisce una pura e semplice banalizzazione o traduzione in "mini" di discipline sportive;
    • Non comporta procedure codificate di selezione;
    • Non si attua in clima o contesto di esasperato agonismo;
    • Non si presenta come esperienza scolastica episodica eccezionale.

    SCHEDA PROGETTO DIDATTICO INTEGRATO
    SCUOLA/TENNISTAVOLO
    … (indicare il nome della società)
    SEZIONE 1 - DESCRITTIVA

    1.1 Denominazione Progetto
    “Il gioco e lo Sport come occasione di incontro”.

    1.2 Responsabili Progetto
    o Insegnante Referente area motoria della Direzione Didattica o Istituto Comprensivo;
    o Insegnante Referente di Plesso Scuola Primaria; o Coordinatore Tecnico-Organizzativo.

    1.3 Equipe di Progettazione
    o Insegnanti dei moduli coinvolti;
    o Insegnante Funzione Obiettivo;
    o Collaboratori esperti esterni;
    o Responsabile/referente di Enti o Associazioni coinvolte;
    o Coordinatore area Settore Pubblica Istruzione – Ente Locale.

    1.4 Destinatari del Progetto o Alunni delle Classi/Scuole coinvolte;
    o Intervento di consulenza e progettazione in servizio con le insegnanti referenti attraverso lo sviluppo di unità didattiche specifiche o interdisciplinari;
    o Eventuale coinvolgimento dei genitori degli alunni in iniziative collaterali (incontri formativi, collaborazione e partecipazione alle manifestazioni, ecc.).

    1.5 Definizione degli obiettivi formativi
    o Arricchire e consolidare le esperienze di attività motoria e sportiva;
    o Favorire e promuovere attività ludico-sportive trasversali coinvolgendo tutti gli alunni del circolo;
    o Creare occasioni di corresponsabilità tra scuola – famiglia - ente locale – realtà associative attraverso l’esperienza ludica quale strumento di continuità e socialità;
    o Recuperare e valorizzare la dimensione del gioco come mediatore di istanze educative nel rapporto adulto/bambino;
    o Sostenere e facilitare la progettazione didattico-educativa nell’area dei linguaggi non verbali.

    1.6 Aree di Intervento
    Il progetto mira alla realizzazione di azioni efficaci nelle seguenti aree:
    o Area della prevenzione del disagio e della promozione della persona grazie all’animazione ludico-sportiva: il gioco si rivela un campo di esperienza fondamentale per un educatore attento a cogliere in atteggiamenti e comportamenti dei soggetti più giovani gli eventuali indicatori di difficoltà e disagi su cui intervenire, cercando innanzi tutto di costruire rapporti significativi col soggetto stesso.
    o Area dell’integrazione a favore dei minori: sviluppo della socializzazione e integrazione fra soggetti appartenenti a diverse etnie e culture utilizzando il gioco e lo sport come mediatori e facilitatori dell’esperienza di conoscenza e relazione.

    1.7 Aspetti Innovativi e Sperimentali

    Il progetto presenta i seguenti aspetti innovativi:
    o Promuovere in forma “consorziata” le potenzialità del territorio, valorizzando il ruolo della scuola in sinergia con le altre realtà presenti nel tessuto sociale di riferimento;
    o Favorisce ed incentiva lo scambio di esperienze e di progettualità fra diverse agenzie educative e realtà di volontariato;
    o Rilanciare e promuovere il valore della pratica ludico-sportiva in età giovanile sotto il profilo delle azioni di prevenzione del disagio e di promozione dello “star bene”, in grado di connettere genitori, bambini, ragazzi, educatori, istituzioni;
    o Coinvolgere la partecipazione di educatori sportivi, insegnanti della scuola elementare, animatori, accomunati da un medesimo percorso formativo, a garanzia della riproducibilità dei metodi e degli approcci;
    o Favorisce la relazione di attività di counselling (sportello informativo coordinato dall’esperto di attività motoria) a favore dei più giovani e delle famiglie;
    o Costituzione di una “Scuola Polo” per l’attività motoria e sportiva – Centro scolastico permanente di GiocoSport (Direzione Didattica “pilota”).

    SEZIONE 2 – MODALITA’ ORGANIZZATIVE

    2.1 Tempi di attuazione
    o Inizio del Progetto: Ottobre 2012;
    o Frequenza delle attività sia in orario curricolare che extracurricolare;
    o Modalità di intervento con collaboratori esterni: Insegnanti di Educazione Fisica o Educatori Sportivi Specializzati;
    o Periodo di attuazione del Progetto: un quadrimestre con frequenza quindicinale;
    o Calendarizzazione delle manifestazioni sia di plesso (torneo di fine progetto) che a carattere distrettuale e intercomunale;
    o Calendarizzazione di interventi collaterali sia con gli insegnanti che con i genitori.

    2.2 Attività previste
    o Attività che promuovano occasioni di arricchimento delle competenze motorie da un punto di vista inter-trandisciplinare;
    o Esperienze facilitanti l’apprendimento motorio con particolare attenzione allo sviluppo delle: capacità senso-percettive, schemi motori di base, capacità coordinative, abilità motorie;
    o Attività che permettano e favoriscano la conoscenza e l’apprendimento di molteplici forme di movimento sportivo (avviamento al gioco-sport);
    o Interventi didattico - educativi che possano migliorare un adeguato sviluppo delle funzioni bio-fisiologiche;
    o Esperienze di gioco e avviamento sportivo che promuovano il “linguaggio del corpo” e che concorrano allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali, promovendo relazioni positive e cooperative all’interno della classe e della scuola;
    o Organizzazione di attività ludico-sportive trasversali con altre realtà scolastiche che permettano e favoriscano occasioni di incontro a forte contenuto aggregativo;
    o Esperienze formative che favoriscano il dialogo Scuola-Famiglia sensibilizzando una condizione positiva per le relazioni e gli apprendimenti;
    o Attività che concorrano al successo formativo di ogni alunno con particolare attenzione alle situazioni di handicap, svantaggio, disagio.

    2.3 Criteri raggruppamento alunni
    o Attività/Percorsi svolti per gruppi classe;
    o Attività/Laboratori svolti per gruppi orientati allo sviluppo di particolari attività sportive;
    o Attività ludico-sportiva svolta per gruppi in verticale (alunni quarta e quinta, prima e seconda, ecc.)
    o Attività/Percorsi in verticale in continuità con la Scuola dell’Infanzia e la Secondaria di Primo Grado.

    2.4 Risorse materiali
    o Utilizzo degli ambienti scolastici: palestra – sala riunioni – area giardino esterna – piattaforma polivalente;
    o Utilizzo degli ambienti extrascolastici: Palasport – area verde naturale – campi sportivi;
    o Utilizzo di materiale ed attrezzature sportive specifiche all’attività didattica programmata;
    o Utilizzo degli scuolabus necessari al trasporto degli alunni nell’ambito delle manifestazioni ludico-sportive inserite nel programma annuale dell’attività;

    2.5 Risorse umane
    o Personale docente della Scuola Primaria-referenti attività motoria
    o Personale docente collaboratore/i esterni-insegnanti Ed. Fisica;
    o Collaboratori esterni-referenti di Enti ed Associazioni;
    o Personale ausiliario.

    2.6 Risorse finanziarie
    Piano di spesa, in rapporto ai finanziamenti disponibili e alle risorse necessarie:
    o Acquisto materiale didattico di supporto;
    o Compensi per le collaborazioni esterne;
    o Spese per produzione di sussidi;
    o Spese per organizzazione manifestazioni;
    o Eventuali spese per trasporto alunni.

    SEZIONE 3 – MODALITA’ DI MONITORAGGIO E VERIFICA
    3.1 Valutazione del progetto
    o Scelta tra le diverse modalità di rilevazione delle competenze acquisite ai diversi livelli inter-transdisciplinari, specificatamente motori, socio-relazionali (griglie di osservazione – test – materiale vario prodotto);

    3.2 Documentazione
    Raccolta dei materiali prodotti che s’intende lasciare agli atti: elaborati degli alunni, videoregistrazioni, audiocassette, materiale fotografico, sussidi elaborati dagli insegnanti frutto dell’esperienza svolta.
    o Materiale multimediale;
    o Materiale fotografico;
    o Sussidio didattico di supporto all’esperienza.

    SEZIONE 4 – MODALITA’ DI PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO

    Al fine di promuovere e diffondere “l’idea” del progetto si sottolineano alcuni punti fondamentali per dare “visibilità” all’iniziativa e crearne forme congiunte di promozione: o Presentazione dell’esperienza didattica integrata in sede collegiale con la presenza di genitori, docenti, esperti coinvolti.
    o Incontro istituzionale-programmatico con le insegnanti coinvolte nel progetto ed il Dirigente Scolastico;
    o Possibilità di presentare il contenuto del progetto attraverso la costituzione di un sussidio didattico;

    CHI E’ IL TENNISTAVOLO … (indicare il nome della società)
    ATTIVITA’ SVOLTA DALLA SOCIETA’


    Si può distinguere in tre grandi sezioni:

    1. Attività di propedeutica per i bambini dai 7 agli 11 anni;
    2. Attività di settore giovanile per gli allievi dai 12 ai 21 anni.
    3. Attività agonistica che comprende sia adulti che ragazzi

    FINALITA’ DELL’ATTIVITA’
    Fondamentale finalità è quella di offrire un valido ed efficace sostegno alle famiglie nell’educazione e formazione del proprio figlio. Con la continua attività nel corso degli anni si tende a sviluppare una capacità di autovalutazione della propria prestazione fisico/sportiva, sviluppando comportamenti sociali positivi e favorendo il senso di appartenenza al gruppo, il rispetto dell’avversario, l’autocontrollo, il senso di responsabilità. Infatti partecipando all’età adeguata ad attività competitive si interagisce in modo collaborativo con i propri istruttori/allenatori/dirigenti, con i compagni e, seguendo il regolamento tecnico del gioco e rispettando chi lo gestisce (arbitro), i mezzi e gli strumenti che si utilizzano (palestre, strutture, materiale in genere) e chi permette di giocarlo (avversario) si contribuisce all’educazione civile dell’allievo.

    OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’
    Avviamento alla disciplina del tennistavolo con l’insegnamento progressivo delle regole e dei fondamentali di gioco. Questo è inteso come momento di incontro e non di scontro, di misurazione delle proprie capacità e nello stesso tempo di continua verifica della propria personalità e delle proprie caratteristiche fisico/atletiche.

    CONTENUTI DELL’ATTIVITA’
    Sono espressi mediante il lavoro degli istruttori-allenatori, supportati dai dirigenti/volontari (nella maggior parte dei quali genitori degli atleti) con una continua presenza quotidiana nelle palestre comunali scolastiche noleggiate dalla Società … (indicare il nome della società). In base all’età degli allievi vengono proposte delle adeguate esperienze che vanno dalla lezione di psicomotricità del bambino ai campionati agonistici di vari livelli. Principio fondamentale dell’attività è di dare la possibilità di pratica a tutti gli individui che vi partecipano.

    METODI DELL’ATTIVITA’
    Al centro dell’azione educativa e sportiva vi è sempre l’allievo/atleta a cui vengono date le adeguate opportunità motorie/sportive utilizzando metodi educativi rispettosi delle caratteristiche delle età a cui un allievo appartiene.

    MEZZI, TEMPI E DURATA DELL’ATTIVITA’
    La durata dell’attività comprende generalmente i mesi dell’anno scolastico, che in questo caso viene denominato anno sportivo. Quindi gli allievi svolgono l’attività dal settembre al giugno dell’anno successivo.
    I tempi variano in base all’età degli allievi: si va dalla singola lezione settimanale per i corsi di psicomotricità dei bambini ai quattro allenamenti alla settimana dei giocatori delle squadre agonistiche.
    ATTIVITA’ DI TENNISTAVOLO
    L’attività di tennistavolo comprende i bambini aventi dai 7 agli 11 anni. E’ il settore più delicato dal punto di vista formativo dell’intera organizzazione e di conseguenza quello che occorre delle maggiori attenzioni e competenze pedagogiche da parte di chi vi opera.
    Gli Istruttori sono specializzati nell’ambito della Federazione Italiana Tennistavolo.

    L’intera attività viene organizzata in:

    1. corsi pomeridiani bisettimanali presso le palestre comunali scolastiche;
    2. partecipazione a feste, tornei e giochi interni per i bambini fino agli 8 anni;
    3. partecipazione a trofei a carattere provinciale per i bambini dagli 8 agli 11 anni;
    4. partecipazione degli atleti del settore agonistico a manifestazioni sportive individuali a carattere provinciale, regionale e nazionale;
    5. partecipazioni degli atleti del settore agonistico a manifestazioni sportive a squadre a carattere provinciale, regionale e nazionale (D2, D1 ,C2, C1)


    1. CORSI POMERIDIANI BISETTIMANALI

    PALESTRA
    … (indicare il nome della palestra) In questa palestra si svolgono i corsi bisettimanali:

    1. lunedì e giovedì dalle 17.00 alle 18.00 (orari e giorni indicativi)

    2. PARTECIPAZIONE A FESTE, TORNEI PER I
    BAMBINI FINO AGLI 8 ANNI
    Durante l’anno sportivo è consuetudine organizzare attività ludico/sportive inerenti alla nostra attività per i bambini più piccoli. Generalmente questi incontri avvengono in prossimità delle festività tipiche legate alla famiglia, quali la S.Lucia, le festività natalizie, il carnevale o la Pasqua. Grande appuntamento per tutti gli iscritti al Centro è la festa di chiusura dell’anno sportivo per il saluto finale e l’arrivederci all’anno successivo. In questi importanti appuntamenti solitamente viene dato un piccolo presente in ricordo della manifestazione.

    3. PARTECIPAZIONE A TROFEI PROVINCIALI PER I BAMBINI DAGLI 8 ANNI AGLI 11 ANNI
    Questa fascia d’età viene coinvolta in una sorta di campionato che li porta a confrontarsi con realtà anche extra città di Mantova fino ad arrivare alla provincia. Generalmente l’anno sportivo si conclude con una manifestazione a carattere provinciale.

    4. PARTECIPAZIONE DEGLI ATLETI AGONISTI A MANIFESTAZIONI SPORTIVE INDIVIDUALI A CARATTERE PROVINCIALE REGIONALE E NAZIONALE
    Gli atleti del settore agonistico partecipano a tornei individuali organizzati dalla FITeT (Federazione Italiana Tennistavolo)
    Tali tornei sono suddivisi sia per fasce di eta’ che di livello.

    5. PARTECIPAZIONE DEGLI ATLETI AGONISTI A MANIFESTAZIONI SPORTIVE A SQUADRE A CARATTERE PROVINCIALE REGIONALE E NAZIONALE
    Gli atleti del settore agonistico partecipano ai campionati a squadre organizzati dalla FITeT (Federazione Italiana Tennistavolo)
    Si tratta di campionati a squadre con gironi da 8 squadre ed incontri di andata e ritorno
    I campionati disputati dalla società … (indicare il nome della società) sono i seguenti:

    Campionato PROVINCIALE/REGIONALE serie D2:

    Vi partecipano solitamente i bambini/e ed i ragazzi/e alle prime esperienze agonistiche

    Campionato REGIONALE serie D1:
    Vi partecipano solitamente i ragazzi/e che hanno aquisito esperienza nel campionato del livello precedente e adulti che abbiano la funzione di guida a sostegno dell’impegno

    Campionato REGIONALE serie C2:
    Vi partecipano gli adulti che vogliono cimentarsi in un’attività agonistica impegnativa dal punto di vista tecnico. Vi partecipano inoltre i giovani da avviare all’attività agonistica di alto livello

    Campionato NAZIONALE serie C1:
    E’ il campionato con il tasso tecnico più elevato al quale partecipa la società … (indicare il nome della società).
    Vi partecipano atleti esperti e giovani cresciuti nel nostro vivaio



    FINE
     
    A Max, Giorno, Lexa Di e 4 altri utenti piace questo messaggio.
  2. record

    record Utente Attivo

    Ho fatto mio e ho già usato questo progetto.
    Ragazzi, e' una bomba.
    Personalizzatelo e presentatelo alle amministrazioni comunali.
    Vedrete che ne varrà la pena (ovviamente avendo a disposizione le persone per realizzarlo...)
     
    A Max, eta beta e Lexa Di piace questo messaggio.
  3. Lexa Di

    Lexa Di Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Alessandra Di Giambattista
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Qualcuno di Voi, cortesemente non riuscirebbe ad aiutarmi con una relazione finale del progetto scuola gia' svolto? Sono un'ex pongista- allenatrice oltre che Docente di Scienze Motorie e Sportive di Scuola Secondaria di 1° grado (precaria) alle prese con il Percorso Abilitante Speciale e dovro' fare una "Tesina Finale", mi piacerebbe farla proprio su un Progetto Scuola. Il problema è che sarebbe piu' semplice, orientarmi su altro (in rete reperibile tanto materiale ma non per "tennis tavolo) visti i tempi ristretti rispetto l'impegno "ma, ci terrei veramente tanto e con il Vs aiuto potrei sicuramente riuscirci!" Attendo riscontro in merito, ringrazio anticipatamente per la disponiobilità Alessandra
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 14 Mar 2015 ---
    Scusate, vedo una nota che l'ultima risposta a questa discussione risale a piu' di un anno fa quindi scusa se mi permetto "utente record" ma, non mi resta che essere diretta per accorciare i tempi. Grazie!
     
  4. MATADOR

    MATADOR Utente Noto

    Nome e Cognome:
    DARIO CIOFFI
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    GERMAINE L. "YOGURTIAMO" TRAPANI
    Grazie all'intervento di Alessandra ho letto il progetto scuola di Quddino solo ora....
    A lui vanno davvero i miei complimenti per l' articolazione della stesura e per la diffusione data.
    Una mossa concreta che va realmente incontro alle esigenze delle diffusione e promozione del Tennis Tavolo in Italia.
    Un esempio per tanti che predicano e poco o niente fanno.....

    Per Alessandra:
    QDL è un utente che ancora legge il forum attivamente (anche se ultimamente interviene poco...), sicuramente credo ( e spero...)che interverrà per darti una mano, comunque credo ci siano altri utenti in grado di aiutarti.....
    Io pur avendo partecipato in passato a progetti scolastici non ho mai curato stesura e relazioni, poichè ho sempre svolto il ruolo di tecnico-sparring, pertanto non saprei come aiutarti dettagliatamente... spero in futuro di colmare anche questa lacuna con un' esperienza diretta.

    Buon Tennis Tavolo.

    EL MATA.
     
  5. Lexa Di

    Lexa Di Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Alessandra Di Giambattista
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Dario El Mata , Grazie! ;)
     
    Ultima modifica: 14 Mar 2015
  6. MATADOR

    MATADOR Utente Noto

    Nome e Cognome:
    DARIO CIOFFI
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    GERMAINE L. "YOGURTIAMO" TRAPANI
    Perdonami Ale io facevo riferimento al progetto di questo thread, ovvero quello che credo anche tu abbia letto in testata .... ma qui manca la relazione finale:

    TENNISTAVOLO QDL
    PROGETTO DIDATTICO INTEGRATO SCUOLA/TENNISTAVOLO

    PRESENTAZIONE

    Finalità dell’iniziativa è di mettere in luce gli aspetti educativi e formativi legati allo sport svolto nel difficile periodo dell’età evolutiva dell’individuo. Quale luogo migliore, se non quello della scuola primaria, per raggiungere gli obiettivi fondamentali dell’educazione alla vita civile. Tale iniziativa comporterà una costante collaborazione e interazione tra la Scuola, gli Enti e l’Associazione Sportiva locale dando la possibilità agli insegnanti di ruolo della scuola primaria di essere affiancati nel lavoro settimanale dagli esperti del progetto Scuola/Tennistavolo.. (indicare il nome della società), in modo da sviluppare con maggiori strumenti le scienze motorie e sportive, disciplina fondamentale nel percorso di crescita personale, umana e sociale dei giovani.


    PROGETTO SCUOLA DI GIOCOSPORT TENNISTAVOLO NELLE SCUOLE PRIMARIE DEL COMUNE DI ..( indicare il comune )

    Questo aspetto dell’attività del Tennistavolo… (indicare il nome della società) ha una grande importanza in quanto costituisce un’occasione in più per lo sviluppo e la promozione della persona e la conquista di sempre più ampi gradi di libertà espressiva.
    Il progetto scuola di giocosport Tennistavolo prevede l’intervento diretto degli Istruttori del Centro Tennistavolo…(indicare il nome della società) durante le ore di Scienze Motorie e Sportive dell’attività curricolare delle Insegnanti della Scuola Primaria. Con questa attività viene garantita la qualificazione degli Istruttori in quanto gli interventi saranno condotti con un’adeguata competenza psicopedagogica e metodologica. La cultura che gli Istruttori trasmettono non è esclusivamente tecnica ma pregnante di contenuti pedagogici, metodologici, didattici e sociali. Esiste una progettazione concertata degli interventi per una perfetta intesa tra Docenti e Specialisti in ordine di consulenza e supporto, oltre alla concordanza delle modalità e allo stile della gestione degli interventi stessi.
    Il Progetto Scuola di Giocosport Tennistavolo utilizza il giocosport Tennistavolo che, come tutti gli altri giocosport, possiede le seguenti caratteristiche:

    • E' un mezzo per soddisfare le "motivazioni" del bambino;
    • Coinvolge tutta la "personalità" del bambino;
    • Rispetta i livelli di sviluppo del bambino;
    • Tiene conto dei livelli di maturazione del bambino;
    • Richiede procedure di insegnamento/apprendimento tecnologicamente programmate;
    • Rispetta i principi del "carico motorio" (multilateralità e polivalenza);
    • E' teso ad aumentare, qualitativamente e quantitativamente, le esperienze motorie del bambino (ampia base motoria);
    • Costituisce un'occasione privilegiata per consentire il passaggio dalle "abilità generali a quelle specifiche".

    • Non ha come obiettivo alcuna specializzazione sportiva anticipatoria precoce;
    • Non costituisce una pura e semplice banalizzazione o traduzione in "mini" di discipline sportive;
    • Non comporta procedure codificate di selezione;
    • Non si attua in clima o contesto di esasperato agonismo;
    • Non si presenta come esperienza scolastica episodica eccezionale.

    SCHEDA PROGETTO DIDATTICO INTEGRATO
    SCUOLA/TENNISTAVOLO
    … (indicare il nome della società)
    SEZIONE 1 - DESCRITTIVA

    1.1 Denominazione Progetto
    “Il gioco e lo Sport come occasione di incontro”.

    1.2 Responsabili Progetto
    o Insegnante Referente area motoria della Direzione Didattica o Istituto Comprensivo;
    o Insegnante Referente di Plesso Scuola Primaria; o Coordinatore Tecnico-Organizzativo.

    1.3 Equipe di Progettazione
    o Insegnanti dei moduli coinvolti;
    o Insegnante Funzione Obiettivo;
    o Collaboratori esperti esterni;
    o Responsabile/referente di Enti o Associazioni coinvolte;
    o Coordinatore area Settore Pubblica Istruzione – Ente Locale.

    1.4 Destinatari del Progetto o Alunni delle Classi/Scuole coinvolte;
    o Intervento di consulenza e progettazione in servizio con le insegnanti referenti attraverso lo sviluppo di unità didattiche specifiche o interdisciplinari;
    o Eventuale coinvolgimento dei genitori degli alunni in iniziative collaterali (incontri formativi, collaborazione e partecipazione alle manifestazioni, ecc.).

    1.5 Definizione degli obiettivi formativi
    o Arricchire e consolidare le esperienze di attività motoria e sportiva;
    o Favorire e promuovere attività ludico-sportive trasversali coinvolgendo tutti gli alunni del circolo;
    o Creare occasioni di corresponsabilità tra scuola – famiglia - ente locale – realtà associative attraverso l’esperienza ludica quale strumento di continuità e socialità;
    o Recuperare e valorizzare la dimensione del gioco come mediatore di istanze educative nel rapporto adulto/bambino;
    o Sostenere e facilitare la progettazione didattico-educativa nell’area dei linguaggi non verbali.

    1.6 Aree di Intervento Il progetto mira alla realizzazione di azioni efficaci nelle seguenti aree:
    o Area della prevenzione del disagio e della promozione della persona grazie all’animazione ludico-sportiva: il gioco si rivela un campo di esperienza fondamentale per un educatore attento a cogliere in atteggiamenti e comportamenti dei soggetti più giovani gli eventuali indicatori di difficoltà e disagi su cui intervenire, cercando innanzi tutto di costruire rapporti significativi col soggetto stesso.
    o Area dell’integrazione a favore dei minori: sviluppo della socializzazione e integrazione fra soggetti appartenenti a diverse etnie e culture utilizzando il gioco e lo sport come mediatori e facilitatori dell’esperienza di conoscenza e relazione.

    1.7 Aspetti Innovativi e Sperimentali

    Il progetto presenta i seguenti aspetti innovativi:
    o Promuovere in forma “consorziata” le potenzialità del territorio, valorizzando il ruolo della scuola in sinergia con le altre realtà presenti nel tessuto sociale di riferimento;
    o Favorisce ed incentiva lo scambio di esperienze e di progettualità fra diverse agenzie educative e realtà di volontariato;
    o Rilanciare e promuovere il valore della pratica ludico-sportiva in età giovanile sotto il profilo delle azioni di prevenzione del disagio e di promozione dello “star bene”, in grado di connettere genitori, bambini, ragazzi, educatori, istituzioni;
    o Coinvolgere la partecipazione di educatori sportivi, insegnanti della scuola elementare, animatori, accomunati da un medesimo percorso formativo, a garanzia della riproducibilità dei metodi e degli approcci;
    o Favorisce la relazione di attività di counselling (sportello informativo coordinato dall’esperto di attività motoria) a favore dei più giovani e delle famiglie;
    o Costituzione di una “Scuola Polo” per l’attività motoria e sportiva – Centro scolastico permanente di GiocoSport (Direzione Didattica “pilota”).

    SEZIONE 2 – MODALITA’ ORGANIZZATIVE

    2.1 Tempi di attuazione o Inizio del Progetto: Ottobre 2012;
    o Frequenza delle attività sia in orario curricolare che extracurricolare;
    o Modalità di intervento con collaboratori esterni: Insegnanti di Educazione Fisica o Educatori Sportivi Specializzati;
    o Periodo di attuazione del Progetto: un quadrimestre con frequenza quindicinale;
    o Calendarizzazione delle manifestazioni sia di plesso (torneo di fine progetto) che a carattere distrettuale e intercomunale;
    o Calendarizzazione di interventi collaterali sia con gli insegnanti che con i genitori.

    2.2 Attività previste o Attività che promuovano occasioni di arricchimento delle competenze motorie da un punto di vista inter-trandisciplinare;
    o Esperienze facilitanti l’apprendimento motorio con particolare attenzione allo sviluppo delle: capacità senso-percettive, schemi motori di base, capacità coordinative, abilità motorie;
    o Attività che permettano e favoriscano la conoscenza e l’apprendimento di molteplici forme di movimento sportivo (avviamento al gioco-sport);
    o Interventi didattico - educativi che possano migliorare un adeguato sviluppo delle funzioni bio-fisiologiche;
    o Esperienze di gioco e avviamento sportivo che promuovano il “linguaggio del corpo” e che concorrano allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali, promovendo relazioni positive e cooperative all’interno della classe e della scuola;
    o Organizzazione di attività ludico-sportive trasversali con altre realtà scolastiche che permettano e favoriscano occasioni di incontro a forte contenuto aggregativo;
    o Esperienze formative che favoriscano il dialogo Scuola-Famiglia sensibilizzando una condizione positiva per le relazioni e gli apprendimenti;
    o Attività che concorrano al successo formativo di ogni alunno con particolare attenzione alle situazioni di handicap, svantaggio, disagio.

    2.3 Criteri raggruppamento alunni o Attività/Percorsi svolti per gruppi classe;
    o Attività/Laboratori svolti per gruppi orientati allo sviluppo di particolari attività sportive;
    o Attività ludico-sportiva svolta per gruppi in verticale (alunni quarta e quinta, prima e seconda, ecc.)
    o Attività/Percorsi in verticale in continuità con la Scuola dell’Infanzia e la Secondaria di Primo Grado.

    2.4 Risorse materiali o Utilizzo degli ambienti scolastici: palestra – sala riunioni – area giardino esterna – piattaforma polivalente;
    o Utilizzo degli ambienti extrascolastici: Palasport – area verde naturale – campi sportivi;
    o Utilizzo di materiale ed attrezzature sportive specifiche all’attività didattica programmata;
    o Utilizzo degli scuolabus necessari al trasporto degli alunni nell’ambito delle manifestazioni ludico-sportive inserite nel programma annuale dell’attività;

    2.5 Risorse umane o Personale docente della Scuola Primaria-referenti attività motoria
    o Personale docente collaboratore/i esterni-insegnanti Ed. Fisica;
    o Collaboratori esterni-referenti di Enti ed Associazioni;
    o Personale ausiliario.

    2.6 Risorse finanziarie Piano di spesa, in rapporto ai finanziamenti disponibili e alle risorse necessarie:
    o Acquisto materiale didattico di supporto;
    o Compensi per le collaborazioni esterne;
    o Spese per produzione di sussidi;
    o Spese per organizzazione manifestazioni;
    o Eventuali spese per trasporto alunni.

    SEZIONE 3 – MODALITA’ DI MONITORAGGIO E VERIFICA
    3.1 Valutazione del progetto o Scelta tra le diverse modalità di rilevazione delle competenze acquisite ai diversi livelli inter-transdisciplinari, specificatamente motori, socio-relazionali (griglie di osservazione – test – materiale vario prodotto);

    3.2 Documentazione Raccolta dei materiali prodotti che s’intende lasciare agli atti: elaborati degli alunni, videoregistrazioni, audiocassette, materiale fotografico, sussidi elaborati dagli insegnanti frutto dell’esperienza svolta.
    o Materiale multimediale;
    o Materiale fotografico;
    o Sussidio didattico di supporto all’esperienza.

    SEZIONE 4 – MODALITA’ DI PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO

    Al fine di promuovere e diffondere “l’idea” del progetto si sottolineano alcuni punti fondamentali per dare “visibilità” all’iniziativa e crearne forme congiunte di promozione: o Presentazione dell’esperienza didattica integrata in sede collegiale con la presenza di genitori, docenti, esperti coinvolti.
    o Incontro istituzionale-programmatico con le insegnanti coinvolte nel progetto ed il Dirigente Scolastico;
    o Possibilità di presentare il contenuto del progetto attraverso la costituzione di un sussidio didattico;

    CHI E’ IL TENNISTAVOLO … (indicare il nome della società)
    ATTIVITA’ SVOLTA DALLA SOCIETA’


    Si può distinguere in tre grandi sezioni:

    1. Attività di propedeutica per i bambini dai 7 agli 11 anni;
    2. Attività di settore giovanile per gli allievi dai 12 ai 21 anni.
    3. Attività agonistica che comprende sia adulti che ragazzi

    FINALITA’ DELL’ATTIVITA’ Fondamentale finalità è quella di offrire un valido ed efficace sostegno alle famiglie nell’educazione e formazione del proprio figlio. Con la continua attività nel corso degli anni si tende a sviluppare una capacità di autovalutazione della propria prestazione fisico/sportiva, sviluppando comportamenti sociali positivi e favorendo il senso di appartenenza al gruppo, il rispetto dell’avversario, l’autocontrollo, il senso di responsabilità. Infatti partecipando all’età adeguata ad attività competitive si interagisce in modo collaborativo con i propri istruttori/allenatori/dirigenti, con i compagni e, seguendo il regolamento tecnico del gioco e rispettando chi lo gestisce (arbitro), i mezzi e gli strumenti che si utilizzano (palestre, strutture, materiale in genere) e chi permette di giocarlo (avversario) si contribuisce all’educazione civile dell’allievo.

    OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’ Avviamento alla disciplina del tennistavolo con l’insegnamento progressivo delle regole e dei fondamentali di gioco. Questo è inteso come momento di incontro e non di scontro, di misurazione delle proprie capacità e nello stesso tempo di continua verifica della propria personalità e delle proprie caratteristiche fisico/atletiche.

    CONTENUTI DELL’ATTIVITA’ Sono espressi mediante il lavoro degli istruttori-allenatori, supportati dai dirigenti/volontari (nella maggior parte dei quali genitori degli atleti) con una continua presenza quotidiana nelle palestre comunali scolastiche noleggiate dalla Società … (indicare il nome della società). In base all’età degli allievi vengono proposte delle adeguate esperienze che vanno dalla lezione di psicomotricità del bambino ai campionati agonistici di vari livelli. Principio fondamentale dell’attività è di dare la possibilità di pratica a tutti gli individui che vi partecipano.

    METODI DELL’ATTIVITA’ Al centro dell’azione educativa e sportiva vi è sempre l’allievo/atleta a cui vengono date le adeguate opportunità motorie/sportive utilizzando metodi educativi rispettosi delle caratteristiche delle età a cui un allievo appartiene.

    MEZZI, TEMPI E DURATA DELL’ATTIVITA’ La durata dell’attività comprende generalmente i mesi dell’anno scolastico, che in questo caso viene denominato anno sportivo. Quindi gli allievi svolgono l’attività dal settembre al giugno dell’anno successivo.
    I tempi variano in base all’età degli allievi: si va dalla singola lezione settimanale per i corsi di psicomotricità dei bambini ai quattro allenamenti alla settimana dei giocatori delle squadre agonistiche.
    ATTIVITA’ DI TENNISTAVOLO L’attività di tennistavolo comprende i bambini aventi dai 7 agli 11 anni. E’ il settore più delicato dal punto di vista formativo dell’intera organizzazione e di conseguenza quello che occorre delle maggiori attenzioni e competenze pedagogiche da parte di chi vi opera.
    Gli Istruttori sono specializzati nell’ambito della Federazione Italiana Tennistavolo.

    L’intera attività viene organizzata in:

    1. corsi pomeridiani bisettimanali presso le palestre comunali scolastiche;
    2. partecipazione a feste, tornei e giochi interni per i bambini fino agli 8 anni;
    3. partecipazione a trofei a carattere provinciale per i bambini dagli 8 agli 11 anni;
    4. partecipazione degli atleti del settore agonistico a manifestazioni sportive individuali a carattere provinciale, regionale e nazionale;
    5. partecipazioni degli atleti del settore agonistico a manifestazioni sportive a squadre a carattere provinciale, regionale e nazionale (D2, D1 ,C2, C1)


    1. CORSI POMERIDIANI BISETTIMANALI

    PALESTRA
    … (indicare il nome della palestra) In questa palestra si svolgono i corsi bisettimanali:

    1. lunedì e giovedì dalle 17.00 alle 18.00 (orari e giorni indicativi)

    2. PARTECIPAZIONE A FESTE, TORNEI PER I
    BAMBINI FINO AGLI 8 ANNI Durante l’anno sportivo è consuetudine organizzare attività ludico/sportive inerenti alla nostra attività per i bambini più piccoli. Generalmente questi incontri avvengono in prossimità delle festività tipiche legate alla famiglia, quali la S.Lucia, le festività natalizie, il carnevale o la Pasqua. Grande appuntamento per tutti gli iscritti al Centro è la festa di chiusura dell’anno sportivo per il saluto finale e l’arrivederci all’anno successivo. In questi importanti appuntamenti solitamente viene dato un piccolo presente in ricordo della manifestazione.

    3. PARTECIPAZIONE A TROFEI PROVINCIALI PER I BAMBINI DAGLI 8 ANNI AGLI 11 ANNI Questa fascia d’età viene coinvolta in una sorta di campionato che li porta a confrontarsi con realtà anche extra città di Mantova fino ad arrivare alla provincia. Generalmente l’anno sportivo si conclude con una manifestazione a carattere provinciale.

    4. PARTECIPAZIONE DEGLI ATLETI AGONISTI A MANIFESTAZIONI SPORTIVE INDIVIDUALI A CARATTERE PROVINCIALE REGIONALE E NAZIONALE Gli atleti del settore agonistico partecipano a tornei individuali organizzati dalla FITeT (Federazione Italiana Tennistavolo)
    Tali tornei sono suddivisi sia per fasce di eta’ che di livello.

    5. PARTECIPAZIONE DEGLI ATLETI AGONISTI A MANIFESTAZIONI SPORTIVE A SQUADRE A CARATTERE PROVINCIALE REGIONALE E NAZIONALE Gli atleti del settore agonistico partecipano ai campionati a squadre organizzati dalla FITeT (Federazione Italiana Tennistavolo)
    Si tratta di campionati a squadre con gironi da 8 squadre ed incontri di andata e ritorno
    I campionati disputati dalla società … (indicare il nome della società) sono i seguenti:

    Campionato PROVINCIALE/REGIONALE serie D2:

    Vi partecipano solitamente i bambini/e ed i ragazzi/e alle prime esperienze agonistiche

    Campionato REGIONALE serie D1: Vi partecipano solitamente i ragazzi/e che hanno aquisito esperienza nel campionato del livello precedente e adulti che abbiano la funzione di guida a sostegno dell’impegno

    [B]Campionato REGIONALE serie C2: Vi partecipano gli adulti che vogliono cimentarsi in un’attività agonistica impegnativa dal punto di vista tecnico. Vi partecipano inoltre i giovani da avviare all’attività agonistica di alto livello
    [B]
    Campionato NAZIONALE serie C1: E’ il campionato con il tasso tecnico più elevato al quale partecipa la società … (indicare il nome della società).
    Vi partecipano atleti esperti e giovani cresciuti nel nostro vivaio



    [B][I]FINE[/I][/B][/B][/B]
     
    A Lexa Di piace questo elemento.
  7. Lexa Di

    Lexa Di Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Alessandra Di Giambattista
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Grazie, ho modificato messaggio perchè sono riuscita a risalire ma "troppo gentile!" :)
     
  8. MATADOR

    MATADOR Utente Noto

    Nome e Cognome:
    DARIO CIOFFI
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    GERMAINE L. "YOGURTIAMO" TRAPANI
    ci mancherebbe...il merito è tutto di QDL... il lavorone è il suo!

    :)
     
  9. ttsermide

    ttsermide Utente Noto

    Squadra:
    ASD POL.SERMIDE TT
    Complimenti per i progetti e ' il modo migliore per trascinare giovani alla nostra disciplina,io circa 10/15 anni fa ' riuscii ad entrare nello stesso anno scolastico in più di 4istituti comprensivi,e vi posso garantire che in quella stagione agonistica tesserai alla fitet più' di 30 bimbi!!!!!
     
    A Lexa Di piace questo elemento.
  10. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    "Riporto a galla" qualcosa di concreto per aiutare qualcuno.
    Visto che stanno iniziando le attività sportive e scolastiche magari si può prendere spunto
     
    A T__T-Rex e musicalle piace questo messaggio.
  11. emilio68it

    emilio68it Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Emilio Arbasino
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    A.S.D. T.T. Derthona
    Una domanda: il referente è comunque il docente di educazione fisica della scuola? Noi della società facciamo da "supporto". Ho capito bene?
     
  12. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Esatto.
    Di fatto poi vi "muovete" liberi all'interno della durata dell'ora o delle ore di lezione. L'insegnate fa da "supporto" nell'approccio con gli allievi. Se si ha fortuna si trova l'insegnante collaborativo che vuole "imparare" a dare una mano attivamente
     
  13. emilio68it

    emilio68it Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Emilio Arbasino
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    A.S.D. T.T. Derthona
    Grazie @John Locke QDL volevo iniziare un discorso simile, la scorsa stagione il professore voleva buttarci in mezzo a fine anno scolastico per fare giocare i bambini dopo essersi gestito il progetto senza dire nulla….almeno partire insieme mi pare più corretto.
     
  14. T__T-Rex

    T__T-Rex il T-Rex s'è mangiato le scarpe di Timo Boll

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Ottimo spunto, grazie
     

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