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Puntinate Corte Stiga Radical: quale equivalente?

Discussione in 'Consigli & Test sui Materiali' iniziata da Zamma, 20 Ott 2021.

  1. Zamma

    Zamma Utente

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Valledora Alpignano
    Ciao forumers,
    dal 1 ottobre la Radical ha perso l’omologazione ITTF.
    Avete consigli per un puntino corto che possa sostituirla? Azzardo 802-1 ?
    In realtà non ho avuto mai il piacere di provarla ma era in lista fra le gomme da testare sul rovescio.
    Grazie.
     
  2. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Joola Express Ultra. Se la preferisci più lenta : Joola Golden Tango.

    Da 2.0 mm.

    Se vuoi un po' più disturbo : Armstrong Attack 3 o 802-40

    Tutte piuttosto morbide.
     
  3. rotex

    rotex arrotiamo!!!

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    La stiga radical è una gomma molto particolare ed è difficile trovarne una con caratteristiche simili. In passato c'era la Armstrong Rosin (massimo controllo e su telai rigidi dava anche un buon disturbo anche se inferiore alla radical). Tra le nuove gomme trovo davvero molto valida, con caratteristiche simili alla radical la Victas VO>103.
     
    A eta beta piace questo elemento.
  4. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Se ė il disturbo quello che si cerca in una corta, o in una gomma in generale, allora mi arrendo.
     
  5. rotex

    rotex arrotiamo!!!

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    La radical è sempre piaciuta molto perché disturba molto non certo per le sue doti offensive. Le puntinate in generale si usano perché migliorano il controllo (sentono meno le rotazioni) e possono restituire le rotazioni date portando all'inganno e all'errore dell'avversario.
     
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  6. Zamma

    Zamma Utente

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Valledora Alpignano
    Grazie @eta beta. Ho avuto la 802-40 Mistery III 2.0 38° sul rovescio per un po' di tempo e non mi pare sia una gomma da disturbo. Sono poi passato alla 802-1 1.8 con sommo guadagno di controllo e disturbo. Rimane l'idea di provare almeno per una volta un puntino corto che a scapito del controllo generi disturbo per l'avversario.
    Grazie @rotex, terrò in considerazione Rosin e V0>103. Hai uno spessore da consigliare?
     
    Ultima modifica: 21 Ott 2021
  7. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Vero che risentano meno dell'effetto in arrivo ma che aiutino il controllo avrei qualcosa da ridire, in fase offensiva il colpo è più difficile che con una liscia.

    La corta può essere utile anche per chi, come me, non ha una ottima rotazione del polso e con la liscia è costretto a cambiare impugnatura tra fh e bh.
    Infatti con la corta la racchetta è più aperta sul dritto e questo favorisce il rovescio con la liscia (e viceversa).

    Il disturbo lo lascio agli sportivi.
     
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  8. Jackcerry

    Jackcerry Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Giacomo Cerea
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    Usd Villa Romanó
    Beh nella scelta di una puntinata è normale cercarne una che abbia un buon compromesso tra controllo e disturbo
     
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  9. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Sarà che mi disturba la parola disturbo. :)
     
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  10. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    A forza di cercare la gomma più fastidiosa per l'avversario.....(spero che non la troviate mai :p )
    Allora qui il gioco si fa sempre più involuto,sapete che vi dico? e io tolgo il disturbo.
    ettore
     
  11. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    "Troviate" a chi? Se però serve ad evitarci fiumi di miloccate, viva le gomme che disturbano! :rotfl:
     
  12. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    ....a chi?
    il problema non è a chi...,ma verte sul che cosa e per fare che.Esiste nel tennis una racchetta di disturbo?nel paddel?negli altri sports esiste mai uno strumento da gioco che rechi "disturbo" ad altri?che ne so,nel calcio,mai sentito parlare di pallone,poi il bastone da golf,la stecca di biliardo che avvantaggi un giocatore, recando disturbo alla controparte? Poi sì,ci sono i dadi truccati,peraltro illegali e guai a farsi scoprire,metti qualche altro trucchetto come allagare il campo da tennis in terra per impedire il gioco corretto a un fine palleggiatore,ma comunque dopo il c'è il cambio campo.In tutti gli altri sports,dove c'è competizione frontale, non viene mai a mancare una certa dose di disturbo,rallentamento o accelerazione del gioco per portare l'avversario a competere alle nostre condizioni più favorevoli,ma questo è dovuto e ricercato grazie ad atteggiamenti tecnico tattici non legati principalmente allo strumento(a parte il caso Tiriac ,qualcuno se lo ricorderà nel tennis con quella sua racchetta "svampita",dichiarata irregolare e poi subito abbandonata?)

    Orbene,sarà che nel nostro sport la ricerca s'è spinta un po' troppo oltre nel cercare soluzioni al limite dell'antisportività,con palle che assumono traiettorie le più impensate,a volo di farfalla in stato etilico,oppure,come radiocomandate si fermano oltre la rete e da lì non si muovono.Forse sarebbe il caso di formalizzare un altro sport,giocato con tutto il materiale più strabico,più concavo e convesso che vuoi,le gomme più unte possibile e chi più ne abbia,ne metta.In sovrappiù con una palla ovale in aggiunta,chiamiamolo "Hallowen-ping pong" con partite a tema,oppure "Ping pong impazzito" o altro nome più stravagante ancora.Capisco comunque le mosse di chi ,non potendo competere con altri mezzi,va a ricercare il materiale più sofisticato possibile,pur di reggere il confronto,o lo scompenso tecnico e fisico che si determina in campo per vari motivi,non da ultimo il dover affrontare giocatori più in palla o nel pieno della loro vigoria fisica.Cioè i giovani,cui spesso non gli facciamo toccare palla e pagare lo scotto della loro ancor troppo acerba (in)esperienza,cui,dopo le sonore sconfitte facciamo lor (stra)capire che per avanzare nel tennis tavolo è innanzitutto una questione di racchette,saper scegliere quella giusta in mezzo a un mare di infinito campionario.Qui non s'intende far di ogni erba un fascio,ma c'è il rischio concreto che un giovane che muove i primi passi in certe nostre palestre si debba muovere in un mondo dove al posto del gioco giocato,assuma ben più rilievo e importanza lo strumento,all'insegna del:"Dimmi con che racchetta giochi e ti dirò chi sei"..... Crescendo in tale contesto sportivo(?), arrivano le prime vere competizioni e ben presto i giovani che ci guardano,spesso ci emulano nel modo di giocare e ragionare,si accorgono che per migliorare non basta cambiare o"trattare" nei più disparati modi le gomme utilizzate, occorre altro e altro ancora.Oppure accontentarsi di giocare comunque, affidandosi alle potenzialità "ristrette" dello strumento,quelle sono e restano,senza poter perseguire miglioramenti effettivi e sogni di gloria.Cioè tirar su giovani,già "vecchi" e "smaliziati" dentro.
    ettore
     
  13. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Ragazzi, un interrogativo buttato lì, che forse c'entra quanto il cavolo a merenda ma che mi è emerso prepotente: o come mai noi (io, Ettore, Pier, Eugenio e gli altri più o meno della nostra generazione), quando eravamo più giovani, tutte queste seghe mentali su disturbo e mica disturbo non ci si facevano e si andava lì e si giocava e basta? Non c'era nemmeno la regola delle due facce di colore diverso, c'era gente con Sriver e Super Anti tutte e due nere (il primo era il numero 1 d'Europa, Hilton), la palestra ce l'avevano pochi fortunati e i più avevano i tavoli (come me, società di A1) in uno scantinato umido e senza finestre, eppure non ce ne fregava nulla e si pensava solo a giocare, senza tante menate. O come mai? Eravamo davvero così diversi?
     
  14. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Come mai,quella volta....
    Aaah,sì bei tempi!e bei ricordi pure....Solo quella volta la sfida era rionale,tutt'al più cittadina con poco scambio e apertura al territorio limitrofo,dove appunto le strutture mancavano del tutto,per non dire anche adesso? Quindi c'era poco spazio alle innovazioni,nè si poteva concepire con il materiale in dotazione una qualsivoglia possibilità di evoluzione del nostro sport,senza il sostegno di veri maestri o,tranne casi rarissimi,di una bibliografia pongistica adeguata.Da allora molto è cambiato...la gente viaggia di più,ci sono più Tornei,la visibilità nei canali mediatici,ben conosciuti dagli amici pongisti è aumentata,ben presto ci si rende conto che occorre altro per diventare più competitivi,per stare al passo con i tempi,un po'come il tennis tavolo attuale,un po' come la nostra Società nel suo insieme e nel frattempo il confronto è diventato interplanetare.Devo aggiungere,nel caso del tennis tavolo italiano,la nostra Associazione,ex Gitet,non ha mai brillato di luce propria.A ben guardare i tavolini verdi era sistemati se possibile nei sottoscala,ma anche negli oratori,bar,collegi,caserme in buon numero,Circoli ricreativi,sindacali,a-politici e politici pure,insomma in posti dove faceva comodo fare una piccola pausa,trattenere più a lungo la gente a bere il caffè o la spuma,dare un diversivo serale in posti chiusi con ridotta libertà di movimento,tenere i giovani vicini in caso di maltempo e pronti ad essere richiamati per l'indottrinamento di vario genere,per....per....e insomma l'attività pongistica veniva sempre considerata funzionale o complementare a qualcosa d'altro e il risultato sportivo passava in secondo, terzo,anche ultimo piano.....negli scantinati dell'interesse o anche indifferenza generale.
    Tale (poca) considerazione e attrattiva verso il mondo della pallina piccola aleggia ancora in molti,l'importante è che ci si diverta,dicono.Che altro possiam fare noi,almeno in Italia,se non offrire un gioco e un'immagine migliore più al passo con i tempi?
    ettore
     

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