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Riflessioni di un pongista demoralizzato...

Discussione in 'Chiacchiere sul Tennis Tavolo' iniziata da mauriziopong, 10 Dic 2019.

Status Discussione:
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  1. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Ebbene si, sto mollando di testa, non reggo più lo stress da gestione del gioco e dopo oltre vent'anni di passione la fiamma si sta spegnendo. Non ce la faccio più a dover combattere con campi gara troppo diversi, palline diverse, umidità, freddo. Si lo so che è un problema di tutti, ma credo di poter dire che lo svantaggio maggiore sia per determinati tipi di gioco e di colpi. Io sono un classico topparolo, la prima occasione utile per poter aprire non va mai sprecata, mi è stato insegnato così dal primo giorno che ho praticamente preso la racchetta in mano. Quindi applico sempre lo stessa metodologia, posizione, e su accarezzando la palla...se la prendi! Eh si perchè se cambi tavolo o pallina rispetto al solito su cui ti alleni la palla non è che si sposti di poco, anzi. Si accorcia, si allunga, si alza, si abbassa, e si accorcia sul taglio ma si alza sul top, qualche volta scarica completamente gli effetti, altre volte addirittura sembra aumentarli (per esagerare), e non basta la già complessa struttura di gioco. Il nostro sport, un insieme di tecnica, precisione, tattica, e testa, tanta testa, tutto a 300 all'ora. No mettiamoci pure la variabile palline di marche diverse (giustamente), ma di materiali vari, su tavoli diversi e su pavimentazioni diverse, il delirio!
    E domenica la mia ultima performance in campionato. Premesso che purtroppo giochiamo in una palestra e su di un tavolo che posso provare solo il giorno della partita (per orari, distanza ecc). Ogni volta è un bel trauma, giocare in casa e non poter usufruire del fattore casa è un bel paradosso. Quindi inizio la partita sfoggiando la mia ultima gomma cinese appiccicosa, un delirio di grip che la metà basta, e per il primo set non è andata male, nonostante il sempre lungo e difficile adattamento a questo rimbalzo variato a cui proprio non riesco ad abituarmi ma poi improvvisamente tutte le poche certezze conquistate cominciano a dissolversi al primo top a rete su di una palla che non sbaglio mai, una sorta di firma del mio gioco: ma ci può stare. E poi un'altra, ed un'altra...la racchetta è un vetro appannato, non riesco a grippare nemmeno appena asciugata. Che faccio? La cosa migliore che possa fare ovviamente, panico e testa in tilt! Anni di mazzo, top controtop, tagli pesanti, flick, tutti a farsi benedire, ma quello so fare, per cui arrivederci. So cominciati i lisci sulla pallina, stecche ecc... che palle! E ho perso, contro due avversari che ben si sono comportati sul tavolo, con bellissimi colpi e recuperi niente male, ma contro cui non potuto esprimermi come avrei potuto. Disastro mio e del resto della squadra tra l'altro. Basta! Sono stanco, ci sono centinaia di sport in cui lo sforzo viene ripagato in quasi la sua totalità, questo mi ha veramente succhiato tutte le energie...
     
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  2. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Magari trovi qualche spunto di riflessione o magari no...
    Comunque sia buon proseguimento o non proseguimento

     
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  3. T__T-Rex

    T__T-Rex Mestolo, hoola-hop e pedalare!

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    Mario Capaldo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
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    ASD Polisportiva La Potentina
    A livelli diversissimi hai raccontato la storia del mio girone d'andata;).
    Sapere di saper fare una cosa, ormai diventata anacronistica nel TT moderno, è dura da digerire.
    Bisogna però sfruttare tutto ciò che di positivo si ha a disposizione: io mi sono messo in testa che, alla mia tenera età, posso imparare e modificare l'impostazione, non so se ci riuscirò ma so che già questo mi sta aiutando a giocare divertendomi a sperimentare, imparare, e portare a casa il successo dei piccoli episodi in cui riesco a fare un passettino avanti. Poi... se capita che, all'improvviso, la palla arriva bella bassa come piace ai vecchi topparoli... beh... lì si fa un bel tuffo nel passato e ci si gode il momento nostalgico ;)
     
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  4. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
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    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Quindi sono solo uno scarso giocatore che non si adatta? Il fatto che non mi adatto è già chiaro nel post, ma non mi è molto utile. Che io sappia a livelli importanti, il pavimento è sempre lo stesso, i giocatori hanno diversi giorni ed ore da passare con gli sparring di turno per provare e trovare gli automatismi sul materiale dove devono disputare le gare, la temperatura ha un range controllato, e c'è un ricircolo d'aria controllato. Da questa base di partenza dovrebbero poi iniziare i veri problemi del tennistavolo. Nel tennis per esempio ogni x turni di servizio si cambiano le palle per evitare che si sgonfino troppo, non reputano un alibi quello di giocare in condizioni diverse dallo standard...
     
  5. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Morale:
    Io volevo darti uno spunto, tu l'hai preso come uno sputo :D:D
    Ti auguro di trovare le giuste motivazioni per proseguire.
    Ciao
     
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  6. zoro

    zoro Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Zoro Chan
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Ciao @mauriziopong, in che serie giochi? Che categoria appartieni? Da quanto giochi?
    Ti dico solo una cosa questo sport lo si fa per passione nella nostra povera Italia:hoi:, pochi e dico pochi lo fanno per mestiere.
    Dobbiamo capire che l'evoluzione del ping pong sta dando i suoi frutti.:oops::oops:
     
  7. T__T-Rex

    T__T-Rex Mestolo, hoola-hop e pedalare!

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    Mario Capaldo
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    Tecnico di Base FITeT
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    ASD Polisportiva La Potentina
    @mauriziopong lungi da me l'idea di mettermi a fare il professorone, non ho alcun titolo per parlare di esperienze agonistiche con nessuno di voi, visto che io ne ho pochissime...
    Però leggo una contraddizione in quello che scrivi che può aiutarci, me e te, a fare quello che ci piace come meglio si possa fare:
    è, imho, in contrasto con
    Se hai accettato il compromesso di giocare dove non puoi allenarti è perché, o va bene così oppure non puoi fare altrimenti, in entrambi i casi non devi, per te stesso, fare paragoni con chi pretende ed ottiene le migliori condizioni di gioco, diventa automaticamente frustrante farlo. Del resto, non conosco assolutamente le serie nazionali ma sono pronto a scommettere che in Italia non ci siano ovunque le condizioni ottimali che hai prospettato...
    Ora, visto che il nostro sport è cambiato, dobbiamo cambiare approccio: a qualunque livello si giochi di fatto siamo "apprendisti". Tocca adeguarsi, un passo per volta.
    Quanto alle centinaia di sport, ormai tutto cambia alla velocità della luce ed i materiali stanno influenzando tutte le discipline, gli unici a non percepirlo sono quelli che approcciano per la prima volta.
    P.S.: dopo aver scritto sta cosa mi sento molto Ettorizzato!
     
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  8. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
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    Astt Eureka Roma
    Gioco dal '94, con pausa causa figlie di qualche anno. Sono un quarta, gioco in C1, dopo due anni in B2. Si evolve veramente male sto sport...
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 10 Dic 2019, Data originale: 10 Dic 2019 ---
    Si purtroppo varie cause mi hanno costretto a cambiare società, e approdare in questa nuova che purtroppo ha questo problema del campo gara. Non era una contraddizione, ma intendevo dire che non è un alibi, ad alti livelli non si complicano la vita extra. L'alibi l'avrei avuto se fosse la norma e mi lamentassi
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 10 Dic 2019 ---
    Gianfranco mi sfugge lo spunto. È vero che spesso ci si nasconde dietro problemi che con pazienza e volontà si possono risolvere, ma credo di avercela messa già tutta, non è da ieri che soffro di queste problematiche. E l'impressione è che più si "evolve" e più questo sport non mi piace più
     
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  9. T__T-Rex

    T__T-Rex Mestolo, hoola-hop e pedalare!

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASD Polisportiva La Potentina
    Non ho parlato di alibi, anzi... il mio è un complimento a chi, come te, tiene duro nonostante i cambiamenti.
    Io mancavo da trent'anni ed avevo lasciato ai primi degli anni '90, quando nel TT, almeno locale, si aprì una crisi spaventosa e le società cessarono di esistere una ad una.
    Tornato l'anno scorso, al netto dei cambiamenti più discussi, palline, materiali, durata set etc., ho trovato comunque un movimento in crescita, anche se con le difficoltà di cui parliamo tutti e di cui non voglio ora cercare responsabilità. Qualcuno qualche giorno fa diceva che, ai tempi, si andava nei palazzetti a vedere le partite per crescere, oggi ci sono le dirette FB e tutorial a iosa. Questo per dire che il cambiamento c'è e può essere vissuto solo resistendo ad esso oppure cavalcandolo
    Fatti coraggio e non ancorarti al passato, vivi il momento con la curiosità di capire cosa puoi adeguare del tuo gioco e cosa è meglio mettere da parte.
     
  10. takashikon

    takashikon Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Fabio Colombo
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Varese/TT Lugano
    Per Natale regalati "Table Tennis for Thinkers" di Hodges, ci rifletti e poi rivaluti il tutto. Parola di storico e scrittore di tennistavolo oltre che giocatore.
     
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  11. Alexander

    Alexander Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Mauriziopong penso che quello che hai scritto sia il pensiero di molti pongisti toppatori e no (perché ricordiamo che anche i puntinari adesso si trovano in difficoltà). Non è più lo sport di una volta e ti posso assicurare che io stesso ho avuto i tuoi stessi pensieri, zero voglia di giocare, svogliato, demoralizzato vedendo i miei top schiacciati in faccia. Per non parlare dei movimenti nuovi da imparare più brevi che per uno come me (benché sia giovane) ma che gioca da 18 anni risulta molto difficile avendo da 18 anni la stessa impostazione e la stessa maniera di giocare. Per non parlare che con i nuovi modi di giocare ho avuto parecchi problemi muscolari e infortuni. Tuttavia con la santa pazienza e il fatto che del tennistavolo noi siamo dipendenti come un tossico per la droga, ho cambiato il materiale adeguandolo alle palline, piano piano sto velocizzando i colpi e i movimenti. Certo non può venire tutto e subito, serve del tempo e bisogna esserne consapevoli, ma già quest'anno dopo tutto l'anno scorso ad imparare qualche risultato inizia a vedersi.

    Per cui non ti abbattere e cerca piano piano di entrare nell'ottica soprattutto mentale di provare a cambiare, perché prima di tutto bisogna sbloccarsi mentalmente poi il resto verrà da sé;-)
     
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  12. zoro

    zoro Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Zoro Chan
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Sto capendo che hai perso stimoli e stima, gioca x divertirti non solo per vincere, io sono uno scarso giocatore di 6 cat. Che x. Divertimento ho allenato tre squadre facendogli vincere i vari campionati di D3 e D2 x tre anni, lo stimolo me lo davano i ragazzini che non riuscivano a tirare un colpo e che oggi sono dei bravi 5 categoria. Fai un esame di coscienza e cerca stimoli..... Le vie del ping pong sono infinite:cool::confused:
     
  13. takashikon

    takashikon Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Fabio Colombo
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Varese/TT Lugano
    E anche "Il gioco interiore del tennis" di Gallwey, i cui concetti sono assolutamente applicabili anche al nostro sport....
     
  14. gianlucamusco

    gianlucamusco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Gianluca Muscò
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    A.S.D T.T. MAZZOLA
    Maurizio giochi con la racchetta in firma? Se si, per me la prima cosa che dovresti fare è cambiare le gomme perchè sono troppe datate per le palline di oggi: indipendentemente dagli altri tuoi problemi che riscontri, questo è un grosso limite. Ciao :)
     
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  15. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    E mo'?
    Bene,oltre ai benefici e alle condizioni indubbiamente migliori di cui godono i più forti giocatori nazionali,hai controllato il loro gioco di gambe e confrontato con il tuo?Certo non possiamo competere con l'illimitato tempo di cui dispongono loro! per prepararsi alle partite che contano.Pensa solo all'energia e alla tecnica che ci devono mettere,quando su battuta cortissima vanno a ricevere sotto rete e senza allungare il braccio,ma portando tronco e corpo intero nei pressi della palla al fine di conservare sufficiente spazio e forza per giocare di precisione la palla,ma allo stesso tempo indietreggiare prontamente e con altrettanto buona tecnica per respingere o ancora attaccare una palla che s'invola lunga sul lato opposto.Analogo all'esempio posto dobbiamo riconoscere che le difese
    anche quelle degli attaccanti!
    si sono molto specializzate nel contrastare il gioco avversario,soprattutto se sporadico o poco continuo.Rimedio?Per divertirsi continuare a fare ciò che si sa.Invece se si vuol mantenere o migliorare il proprio livello di gioco pensare anche a cio' che succede sotto al tavolo e coordinarlo meglio con le azioni e il movimento sopra.
    Certo qui molti per consuetudine e buon vivere preferiscono "uniformare e immedesimare il gioco come s'è sempre fatto" .E agli stessi parlare di gioco di gambe o riposizionamento dei piedi per una ripartenza dinamica viene,oltre che l'effetto di capogiro,l'orticaria.
    Senza dimenticare che un buon gioco di gambe permette di riscaldarsi meglio anche nelle palestre più ghiacciate e di evitare banali infortuni dovuti a piegamenti bruschi o movimenti inusuali con i muscoli ancora rattrappiti.
    ettore
     
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  16. Sman

    Sman Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Effettivamente quando si cambia ambiente, tavolo, palline, riferimenti visivi, oppure c'è tanta confusione sembra di praticare un altro sport, sembra di essere frastornati da tutto e di giocare per la prima volta. Poi c'è chi è talmente concentrato che non ci fa caso oppure è solo meno sensibile al contesto.
     
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  17. cucciolo

    cucciolo Utente Noto

    Come dite tutti il tennistavolo sta cambiando un po sta tornando nei tempi anni 50/60 quando si giocava con la Barna,Cadran Simonis e la Gallingani poi sono cambiate le gomme e quindi è iniziata una rivoluzione e quei giocatori hanno dovuto buttare le vecchie racchette e buttarsi in quella nuova esperienza.Alcuni ci sono riusciti ed altri no,ma siccome il tennistavolo è una passione hanno proseguito a giocare cercando di divertirsi non avendo grandi obbiettivi con uno sport che si può giocare a tanti livelli ,basta trovare il giusto livello perché si riesce a vedere delle belle partite anche tra le varie categorie
     
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  18. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Ti capisco. Hai descritto per filo e per segno la mia partita di campionato a squadre di giovedì sera.
    Una partita facile sulla carta, nella quale io ero convinto vincessimo al massimo 5/2 comodi comodi...ma mi sono ritrovato a vincere la nona partita al 5 set per 11/9 smadonnando, tirando delle pallette mosce e sperando che il mio avversario (onestamente inferiore a me) sbagliasse qualcosa.
    Non mi sono divertito, nonostante io abbia vinto e facendo vincere l’incontro alla mia squadra.
    D’altronde come puoi divertirti quando sai di saper fare determinati colpi ma non ci sia verso di farli?

    Dopo due partite nelle quali se tagliavo andavo a rete, se toppavo andavo fuori e se scambiavo/schiacciavo prendevo net e fuori...come affronti la terza partita?
     
  19. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    State facendo confusione un poco in generale sul focus del problema...il gioco è cambiato, la palla è cambiata, tutto è cambiato ed ok. Ma al cambiamento ci si può abituare, trovando colpi nuovi, tattiche nuove, e tutto ciò che occorre per ottenere il risultato di poter giocare, ma non è questo il punto! Sono approdato in questo sport quando poco dopo è cambiata la dimensione della palla da 38mm a 40mm; servizio coperto vietato (e ci facevo diversi punti); palla in PVC; e per finire palla in Abs. Ecco quello che ci siamo sorbiti tutti in circa 20 anni di tt, ma il dramma a mio avviso c'è solo ora in maniera evidente. Faccio qualche esempio per arrivare senza troppi giri di parole al punto. Inizio la stagione in forma, mi alleno abitualmente col mio ex compagno di squadra (fino a 4 anni fa 78 in classifica). Ho cambiato varie gomme, dalle Tenergy05, alle cinesi, ho usato puntini corti, lunghi, medi anche in campionato nonostante sia un giocatore da due lisce da sempre. Il livello può variare un po', posso perdere o vincere più o meno facilmente ma non passo da 4a a 6a col materiale e viceversa. Gioco il mio primo e forse unico Open 100, mi confronto con Ric58 (giocandomi la partita), un terza fuori quadro (perdo ma di misura) un 340 e vinco. Giochiamo il torneo su tavoli lenti con palla in PVC (ancora si). Posso dire di aver giocato il mio livello e ho perso/vinto per meriti sia miei che dell'avversario di turno. Prima di campionato, tavoli Butterfly e Abs Stag: stecche, lisci, top fuori, rete, un disastro.
    Oppure: torneo nazionale 4a di un paio d'anni fa non mi ricordo dove. Numero 6 o 7 del tabellone, tavoli Butterfly pallina Stag quando ancora quasi tutti avevano ancora le pvc. Vado lì con la presunzione di poter vincere, ma esco al girone imbambolato senza averci capito niente. Insomma nel 90% dei casi un 500 non perde con un 3000 (il 10% lo lascio a giornate no, incontri con ex giocatori ecc.. ) il fatto che quest' anno questi picchi positivi/negativi giocando pochi incontri sono così evidenti mi fa pensare ed inc...are. ci sono troppe variabili in più oltre la norma in uno sport già molto complicato di suo, che incidono in maniera troppo evidente soprattutto su alcuni tipi di gioco. Nun se po fa così. Ieri sera allenamento nella mia palestra, e puf di nuovo tutto a posto
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 11 Dic 2019, Data originale: 11 Dic 2019 ---
    Bisognerebbe definire almeno un tipo di palla tanto per cominciare. Si è deciso per l'Abs, che Abs sia, ci si abitua e amen
     
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  20. Alexander

    Alexander Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Se parliamo di materiale unico per tutti, e palestre con dei requisiti minimi per tutti mi trovi anche concorde, ma dal tuo primo messaggio si capiva altro
     
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  21. emilio68it

    emilio68it Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Emilio Arbasino
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Ti rubo l'idea!
     
  22. Marvel64

    Marvel64 Utente stagionato

    Nome e Cognome:
    Maurizio P.
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASD GS CRAL Roma Tennis Tavolo
    E come darti torto? Il problema più grosso è che - fatta la tara delle personali attitudini che permettono, ad esempio, ad alcuni 50enni di competere (anche in campo aperto) con giovani promesse di livello confrontabile - questo è uno sport; ed un particolare tipo di sport: "un insieme di tecnica, precisione, tattica ... tutto a 300 all'ora", come hai già detto benissimo.
    Quindi col progredire dell'età o ci si adatta (leggi: si cambia stile e materiali e ci si rassegna alla vecchiaia) oppure fare i topparoli è sempre più difficile.
    Hanno un bel dire i difensori che la perdita del giro palla ha sfavorito più loro degli attaccanti (e citano statistiche dei primi giocatori del mondo, come se la cosa avesse rilevanza per gli amatori).
    A livelli amatoriali ha sfavorito più loro degli attaccanti giovani, questo è sicuro, perché i giovani possono compensare con la velocità e la potenza la perdita di spin.
    Ma chi aveva faticosamente (e sapientemente) costruito negli anni un'architettura di gioco basata sull'aggancio e sull'accarezzamento' della palla (non è il caso del sottoscritto, io sono notoriamente una schiappa) si trova a combattere, oltre all'inevitabile declino anagrafico, anche il combinato disposto di palline scivolose e soprattutto della (giustamente lamentata da mauriziopong) aleatorietà delle condizioni di gioco.
    Magari questa variabilità (ci credo poco) sarà pure riscontrabile in altri sport, ma francamente diventa inaccettabile quando non si è più giovani e ci si confronta con palline di 4 cm di diametro che viaggiano da zero a quasi 100 km/h, peraltro in condizione di illuminazione molto variabili e quasi mai da regolamento.
    Come ho già avuto più volte modo di sottolineare, questa variazione dei materiali non ha portato nessuna delle novità auspicate:
    - ad alto livello ne ha beneficiato il solo Harimoto, ma i cinesi continuano imperterriti a dominare, come d'altra parte era facilmente prevedibile;
    - dal punto di vista televisivo, forse solo Steve Wonder potrebbe preferire gli scambi da 'Santrino il Mazzulatore' di ora ai ricami con le palline di celluloide;
    - dal punto di vista degli amatori ha (magari giustamente) premiato i più giovani, ma non ha portato nuovi giovani ad alimentare il movimento pongistico, provocando invece crisi esistenziali in molti degli attempati amatori più capaci.
    Ripeto quindi la mia solita invocazione: cui prodest? (la domanda è retorica)

    p.s. Maurizio quella dell'amico Gianluca non è una provocazione. Le precedenti generazioni di gomme con le nuove palline in ABS (in particolare su certi tavoli) proprio non vanno. Paradossalmente però la nuova generazione di gomme (quella col topsheet più gripposo e sottile e con la maxipuma spesso boosterata di fabbrica) ottimizzata per le ABS vanno piuttosto male con le PVC (su certi tavoli fanno proprio pena).
    Quindi il problema resta drammaticamente quello denunciato da te: non bastava la variabilità di tavoli, pavimentazioni, condizioni di illuminazione... no, per non farci mancare nulla, c'è pure la roulette del tipo di palline e del loro accoppiamento con le gomme.
    Rob de matt

    p.s.2 I miei 2 cents: perché non provi le joola Rhyzer 48 o le Rasanter 47? vanno benissimo con le ABS e non fanno troppo pena con le PVC. Non soffrono troppo l'umidità e non alterano in modo sensibile la giocabilità e la parabola con i diversi tipi (e marche) di palline.
    Prendi il tutto con le pinze perché io sono una pippa, mentre tu (ti conosco) sei un bel giocatore
     
    Ultima modifica: 11 Dic 2019
    A eta beta e emilio68it piace questo messaggio.
  23. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Tu credi che pretendere già solo che si giochi solo con la PVC o solo con la ABS sia giocare con materiale unico? Sono nel nostro sport un elemento così delicato per le dinamiche di gioco come la pallina, può essere scelta a discrezione. Per i requisiti minimi delle palestre sarebbe un sacrosanto diritto: quanti di voi si sono infortunati giocando in una palestra a "temperatura ambiente"?
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 11 Dic 2019, Data originale: 11 Dic 2019 ---
    Ma la Battle 2 Provincial è l'attuale gomma utilizzata dai sponsorizzati Friendship proprio per le ABS...ho provato a rigiocare con le Tenergy05 a settembre, e fanno (egregiamente) sempre la stessa cosa, lasciando poco spazio alle variazioni di velocità, alle risposte e ai servizi molto corti e tagliati. Poi a gioco aperto faccio metà della fatica ma pagando il prezzo di essere meno efficace nella fase di approccio per arrivare al gioco aperto...
     
  24. Alexander

    Alexander Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Appunto ti sto dicendo che incominciare a imporre o solo abs o solo PVC potrebbe essere un inizio.
    PS ho anche io le tenergy05 e secondo me sono ancora le gomme migliori
     
  25. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    È un pochettino come discutere del "fluire della vita".Qui Marzullo chiederebbe:"Dobbiamo adattarci noi alla vita e al modo di vivere che cambia,oppure pretendere che la vita si adatti a noi?"
    Si', però con la tal gomma la'....
    (e la vita o la parte commerciale di essa?..continua)
    ettore
     
    A cucciolo piace questo elemento.
  26. gianlucamusco

    gianlucamusco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Gianluca Muscò
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    A.S.D T.T. MAZZOLA
    Maurizio lascia stare la Tenergy 05 e la Battle 2, metti una Donic Z1 per esempio e non avrai problemi di aggancio o umidità, e non avrai problemi di variazioni, risposte, servizi corti, ecc. Ciao :)
     
  27. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Aritanghete...
    Tocca separare la gestione tecnico pratica da quella funzionale alla pratica stessa. Questo sport mi pare si possa affermare che si gioca al chiuso: se si giocasse all'aperto si potrebbe dire che il vento fa parte del gioco, oppure è un elemento di disturbo che falsa i reali valori e che poco centra con lo sport stesso? Qualcuno potrebbe obbiettare che per esempio nel tennis si gioca all'aperto, ma posso affermare che c'è una leggerissima differenza di velocità e di massa della palla, quindi non paragonabile. Insomma Le cose pratiche del gioco sono un elemento che obbiettivamente è parte stessa del gioco. Impossibile pretendere che i produttori realizzino identici tavoli, identiche palline, ma almeno la parità dei materiali. Riprendendo sempre il tennis: non esiste la palla classica, la palla di spugna, la palla di plastica. Esistono varie palle "classiche" (non so di che materiale sono fatte) ma sono della stessa tutte della stessa tipologia. Nel calcio capita che la palla abbia un rimbalzo strano a causa di una zolla del campo che si alza, ma è l'eccezione, non la norma. Insomma di esempi ce ne sarebbero migliaia, basta capire di che parlo. La varietà di materiali della palla, la tempratura, l'umidità, la luce, sono tutti esempi di elementi esterni che influiscono in maniera netta sul corretto svolgimento dell'incontro di tennistavolo senza rendere merito alle qualità del giocatore, e questo è quanto mai frustrante per chi si smazza ad allenarsi per anni
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 12 Dic 2019, Data originale: 12 Dic 2019 ---
    Guarda ho provato anche la serie Z, le Victas nuove, e molto altro materiale (sono amico e mi alleno con Guruz che ha una racchetta nuova ogni sera...) ma entriamo molto più sul personale come gusti e tocco di palla. Come dico sempre anche nel mio lavoro, se esistesse un'unica vera soluzione di materiale per risolvere un problema non esisterebbe altro materiale nel giro di breve. Ma grazie cmq del consiglio, mi prometto di riprovarla
     
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  28. T__T-Rex

    T__T-Rex Mestolo, hoola-hop e pedalare!

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASD Polisportiva La Potentina
    Maurizio hai ragione, la varietà di condizioni ambientali è infinita, non c'è una palestra uguale all'altra e, nei campionati minori, quasi nessuna è in regola. Si vede davvero di tutto, anzi, si vedrebbe se ci fosse luce, perché nemmeno la luce è, come hai detto tu, adeguata.
    Ma, visto che il nostro è uno degli sport minori per eccellenza, dovremmo già esser contenti di trovare società che si sobbarcano spese per rimanere attive ed atleti che sopportano questo "effetto caleidoscopico" pur di giocare.
    Al netto del rassegnarsi a questo, almeno in questo momento storico, hai altrettanto ragione sul discorso palline: qui abbiamo due scelte, da un lato, possiamo provare a lavorare sulla Federazione affinché imponga l'uso di un'unica pallina (chissà che non sia la meravigliosa Stag ;)) oppure a lavorare a livello di singoli Comitati regionali per uniformarla almeno a livello locale.
    Nel frattempo, alta o no che sia, tocca cavalcare l'onda per evitare di esserne sommersi...
     
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  29. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Se spendessimo un centesimo del tempo che utilizziamo per lamentarci fra di noi (spesso giustamente, come nel caso delle palline omologate con materiali diversi) per chiedere attraverso i canali ufficiali alcune modifiche regolamentari (come propone concretamente @T__T-Rex , otterremmo qualche risultato in più
     
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  30. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    La varietà di materiali della palla, la tempratura, l'umidità, la luce, sono tutti esempi di elementi esterni che influiscono in maniera netta sul corretto svolgimento dell'incontro di tennistavolo senza rendere merito alle qualità del giocatore,......
    Prendiamo il caso di quei giocatori di professione,anche europei che oggi giocano a Tokio,ieri in Malesia,forse negli Emirati Arabi,l'altro ieri in Cina e l'altro ieri ancora nei rispettivi Campionati,o Champions League,magari in trasferta,Russia o Portogallo che sia. Trovano analoghe strutture,situazioni ambientali e di gioco? La qualità del giocatore,in ultima analisi, non si riflette anche nel sapersi adattare a dove gioca?Certo,si dirà, quelli,spesati dalle Società o Nazionali di appartenenza come sono,hanno tutto il tempo di provare,riprovare,accorgersi e cambiare per quanto possibile.Noi.....,invece...
    ettore
     
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  31. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    In linea di massima dovrebbero avere condizioni non troppo dissimili tra loro. Se un ambiente è climatizzato, cioè si seleziona in microclima artificiale, per quanto l'aria possa essere diversa tra la Russia e la Malesia, artificialmente si arriverà a ridurre il gap il più possibile. O pensi che in Malesia giochino in un ambiente con l'umidità al 90% come se stessero nelle giungla?
    Poi ieri sera, tanto per darmi il colpo di grazia sono andato a provare ad allenarmi in una palestra dove non andavo da molto. Li usano ancora la pvc su tavoli Sanei...non c'è niente da fare, sono due sport diversi, l'unica cosa che si può fare senza incorrere in lisci stecche top fuori, rete e quant'altro è scambiare, bloccare o tagliare per provare a restare in gioco. E' ASSURDO che possa essere così. Però ho fatto due chiacchiere con un noto giocatore di A2 che era li che mi ha detto che nella serie A c'è l'obbligo della ABS, e che in generale in campionato si usano o Stag o Joola. Quando occorre essere accorti esistono le regole...
    Poi pensavo ad un altro esempio delle condizioni "impervie" e costringenti del gioco: quante volte è capitato di giocare in palestre scivolose? Viene detto che fa parte del gioco o si prova a risolvere il problema fornendo gli atleti dello straccio bagnato? Sarebbe giusto vedere i giocatori pattinare piuttosto che dare loro l'opportunità di esprimersi al massimo delle loro potenzialità?
     
  32. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Vogliamo parlare allora anche dello sci, in cui le condizioni climatiche sono sempre diverse? I grandi sciatori sanno adattarsi al tipo di neve, alle diverse temperature e addirittura alla diversa visibilità
     
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  33. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Paragonerei questo aspetto dello sci ai differenti effetti che si possono incontrare nel tennistavolo, non all'umidità o alle palline. Nello sci lo scopo è scivolare il più velocemente possibile sulla neve, ci mancherebbe che non debbano fronteggiare nevi diverse! Ragazzi se fosse così in Malesia dovrebbero giocare l'open a 35 gradi e nella guazza , ed in Russia 0 gradi, dai su, non cerchiamo esempi forzati per giustificare quest'assurdità. Gioco dal 94 questi ultimi due anni sono gli unici in cui ho sofferto le pene dell'inferno con queste storie
     
  34. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Ho fatto l'esempio dello sci per rimarcare il concetto dell'adattabilità, sulla quale il video di Velasco, postato da @John Locke QDL (a proposito, grazie, non lo conoscevo) apre e chiude ogni possibile dubbio
     
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  35. genioboy

    genioboy Mille e 1 notte...insonne

    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Per me la pallina diversa rientra nelle variabilità di situazioni che richiedono di adattarsi. Invece l'umidità eccessiva che impedisce il grip della racchetta e il pavimento scivoloso non sono cose a cui ti puoi adattare. Se le gomme non grippano, tutta la tecnica e i colpi sono da rivedere: non è un adattamento, diventa proprio un altro sport. Azzardando un paragone sarebbe come voler partecipare una gara di pattini a rotelle con gli sci da neve (e magari qualcuno di fianco a te che ti schernisce perché non riesci ad adattarti). Guardate come finisce la partita tra Tabletennis Dan e Truls Moregard quando al secondo viene data una racchetta da spiaggia. Cosa vogliamo dire a Moregard? Che è scarso e non deve cercare scuse perché non sa adattarsi?
    Invece il pavimento scivoloso è pericoloso e basta e lo dovrebbero capire tutti.

    P. S. Preciso che secondo me ci si può adattare alle palline che ho provato sinora. Tra l'altro ogni tanto mi capita di allenarmi ancora con le palline in celluloide che da noi sono in mezzo alle altre.
     
    Ultima modifica: 13 Dic 2019
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  36. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Ma a quante cose un giocatore di tennis tavolo dovrebbe adattarsi? Ci si può adattare ad un tavolo omologato diverso, al tipo di pavimentazione su cui è poggiato ed al relativo grip, alle gomme ed all'effetto dell'avversario, al tipo di materiale di palla, al tipo di palla dello stesso materiale, alle condizioni di umidità (sottolinerei progressive) della palestra, alla temperatura della palestra. Poi? Per poter dire che sono bravo oltre ad imparare la tecnica di svariati colpi possibili, a seguirli con le gambe correttamente adattandoli a tutti questi fattori che devo fare? Un paio di lauree, ma con possibilità di scelta delle facoltà però , il primo premio a Masterchef, e almeno tre anni nei boyscout... Adattamento? Alibi? Siamo seri, ci sono sport e sport. Io per lavoro ho un negozio di bici, e vado e gareggio in bici sia corsa che mtb (quando ho tempo), il paragone di sforzi/risultati è 1 a 100, fidati
     
  37. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    IMHO tutto xchè il tennistavolo salvo livelli mondiali è un gioco.....nel caso specifico un gioco fatto male :(:(
     
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  38. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Proviamo allora a uscire dal campo delle opinioni (tutte rispettabili) e a entrare nel campo dei numeri. Da quando ci sono le nuove palline, le classifiche internazionali e nazionali, a ogni livello, sono così cambiate come succederebbe invece sicuramente facendo usare i pattini a rotelle a uno sciatore, oppure dando una racchetta da Hardbat a un pongista che ha sempre usato le sandwich? In Italia io non ho visto prima categoria diventare quarta, o viceversa...
     
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  39. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Ti sei perso un pezzo, pare che in serie A c'è l'obbligo delle Abs. Il problema non sono le palline nuove rispetto alle vecchie, ma usarle tutte contemporaneamente durante l'anno. Le differenze in molti casi sono troppo marcate. Poi a livello internazionale se è stato deciso che le palline devono essere in ABS e quelle ci sono, loro fanno sport, non giocano. Se si gioca tutti ad armi pari ognuno troverà il modo di abituarsi o meno ai nuovi rimbalzi ed effetti. Ed è una storia. Diverso è se ogni volta che cambio campo gara devo ricominciare tutto da capo, ma cappero è così difficile da capire? La prima volta che ho toccato le Abs ne sono rimasto molto deluso, poi in palestra sono state adottate solo Abs e nel giro di qualche allenamento tutto ha ripreso a girare per tutti, con tutte le dovute difficoltà di mantenere alto lo spin ecc, ma era un dato certo.
     
  40. Sman

    Sman Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Il problema sorge anche perché spesso in allenamento si usano palline economiche e non le 3 stelle da gara, ci si abitua a quelle più lente e meno spinnose. Io dopo delle prove a casa ho tutte 3 stelle ed ho dato le altre all'oratorio.
    Certo si spende qualcosa di più ma non si va in fallimento.
    In tutti gli sport si usa la stessa attrezzatura sia in gara che non.
     
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  41. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Sull'omogeneizzazione delle palline con me sfondi una porta aperta, ma io ho sollevato un dubbio: se sono così importanti i materiali, come mai io non ho visto prima categoria diventare quarta, o viceversa (ma neanche seconda diventare quinta, o terza diventare sesta e viceversa...).
    Ammesso e non concesso che in serie A (dove giocano poche decine di atleti) usino solo palline in ABS, i restanti 8-9000 giocatori usano palline di vario tipo e pur ammettendo che c'è una certa differenza (dato opinabile, visto che c'è chi parla di un'incidenza del 10% e chi invece del 50%) le classifiche ci danno un quadro diverso da quello che dipingi tu e anche questo non dovrebbe essere difficile da capire...
     
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  42. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Lo scorso anno in B2 giocavano tutti con le Abs (varie marche), anche perchè chi fa attività nazionale ha tutto il vantaggio ad allenarsi con quelli che sono i materiali con cui si gareggia normalmente. In palestra quando gioco se raccolgono una palla mentre ci stiamo scaldando, se non è la solita palla me ne accorgo subito, ma è pieno di gente (soprattutto nelle categorie più basse) che non solo non si accorge della palla (che ammetto è proprio da psicopatici come me) ma anche se al posto della normale racchetta uso il puntino. E li ad inveire perchè va a rete sullo scambio...capisco che chi è preso nell'apprendimento della tecnica di un colpo, fermo restando la complessità intrinseca dei colpi nel nostro sport, non riesce umanamente a stare dietro anche al resto. Adesso, sono uno qualunque degli scarsi che orbitano nel circus, però visto che 4 cose le so fare, quando quello che è il pane quotidiano improvvisamente diventa complesso ed incomprensibile mi faccio delle domande, e queste sono le mie risposte.
     
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  43. cucciolo

    cucciolo Utente Noto

    non tanti anni fa era cosi,per quello che ricordo sicuramente per la serie A si usava un solo tipo di pallina e di tavolo fornito dalla Federazione. Logicamente questo per tutte le serie a squadre e tornei diventa quasi impossibile perché mi ricordo anche che ad un certo punto iniziarono a scarseggiare le palline creando qualche problema.Forse nei tempi passati c'era più attenzione su questi problemi e forse anche dirigenti più sensibili e coraggiosi a queste problematiche.
     
  44. Gianni79

    Gianni79 Nuovo Utente

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Non ho letto tutto, ma ha ragione mauriziopong sul fatto che adesso sia un "casino".
    Non so se l'avete già detto ma il problema è praticamente esclusivamente delle palline in ABS.
    E' l'elevato coefficiente d'attrito intrinseco che hanno queste palline che, accoppiato con la superficie dei vari tavoli, genera degli attriti tra pallina e tavolo elevati e molto variabili da tavolo a tavolo.

    Ne deriva che le palline in ABS, toccando il tavolo, PERDONO molto SPIN che viene trasformano in DEVIAZIONE/variazione del vettore velocità.

    Le palline in ABS, toccando la superficie della maggior parte dei tavoli, perdono lo SPIN e DEVIANO traiettoria.

    Per fare un esempio, le palline "mezze tagliate" si fermano appena toccano la superficie di un tavolo nuovo (che ha più attrito di un tavolo vecchio/usurato).

    Solo su tavoli con superficie a basso coefficiente d'attrito si riesce a giocare bene anche con le ABS (per esempio sui SAN-EI con superficie in resina melaminica tipo il Paragon Sensor oppure su tavoli vecchi/usurati)

    Comunque basterebbe tornare alle PVC per risolvere tutti i problemi...
     
    Ultima modifica: 13 Dic 2019
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  45. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Ma a quante cose un giocatore di tennis tavolo dovrebbe abituarsi?

    Mi piace troppo questa domanda!Ma è proprio cosi'!Se pensiamo per un momento ad un colpo solo,mettiamo il rovescio,basta gestirne uno solamente ,magari in scambio per fronteggiare tutte le situazioni?
    E di top anche uno solamente,mentre se ne possono contare minimo una decina,da forgiare in base al gioco e agli avversari che si parano di fronte?La Mimo Ito dovendo affrontare nel recente World ITTF una quotata difensora cinese quando mai ha dovuto giocare così tanto di top per giunta in stile giapponese, doppiati alla sua maniera per concludere con perentorie schiacciate sul tavolo,lei che il braccio lungo certamente non ha, quanti adattamenti per aver ragione della
    fortissima antagonista e dei suoi continui tentativi tattici per cambiare le carte in tavola?
    Mi chiedo ancora chi voleva uno sport semplice negli atti e nella forma come avrà fatto a scegliere proprio il tennis tavolo perdipiù con intenti sportivi, così sottile e a volte così nascosto che nella somma dei dettagli alla fine fa la differenza?
    ettore
     
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  46. mauriziopong

    mauriziopong Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Maurizio De Zuliani
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Astt Eureka Roma
    Ecco Ettore, hai centrato il punto: tutta questa adattabilità all'avversario di per se richiede già uno sforzo importante, fatto sempre in tempi ultraveloci! Che senso avrebbe aggiungere altre variabili prevenibili al solo fine di rendere meno efficace e piacevole lo sforzo di contrastare l'avversario colpo su colpo?
     
  47. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Mai letto nulla di più campato per aria. "Hanno molto attrito.. perdono spin sul tavolo.. " . Allora sarebbe il tavolo ad avere molto attrito, maggiore di quello che avrebbe la pallina tanto da far perdere spin a quest'ultima?

    Quante amenità tutte insieme.

    Tutti dicono che le nuove palline girano meno e ora tu dici che hanno molto attrito (quindi grip, quindi spin, quindi rotazione) ? La celluloide allora cos'era?


    Ma il tennistavolo è uno sport regolato dalle leggi della Fisica o dall'Esoterismo ?
     
    Ultima modifica: 14 Dic 2019
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  48. Gianni79

    Gianni79 Nuovo Utente

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Certamente alle leggi della fisica.

    Lo spin in uscita dalla racchetta è simile, il problema grosso è che quelle in ABS lo perdono toccando sul tavolo.
    Prendi una pallina in ABS e una in PVC, poi prendi un tavolo nuovo tipo Joola S2000 o DONIC Person 25, e fai una comparativa lanciando le due palline in backspin sul tavolo.
     
  49. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Sulla base di cosa?

    Se una palla ha un tot di rotazione (spin) impressa dal giocatore e conservata dall'attrito gomma/pallina, questo non diminuisce a contatto con un tavolo grippy, anzi, se ne avvantaggia.

    Immagina una moto da cross che salti su una duna di terra battuta oppure di fango. Se atterrasse nella terra battuta (maggiore attrito) all'uscita la moto potrà riprendere la corsa ad una velocità conservata, maggiore di quanta ne avrebbe se riprendesse a girare dal fango (perdita d'attrito).

    Opposto per il backspin, la quantità di effetto controrotatorio si conserva maggiormente su un tavolo scabro rispetto ad uno liscio (la pallina scivola meno, trasla meno, sul tavolo scabro).

    Quindi sui tavoli grippy si conserva (non si crea e non si annulla) spin o backspin.

    Ovviamente va considerata la componente di avanzamento, quindi il contatto col tavolo rallenta proporzionalmente la velocità e la rotazione del backspin.

    Ma stiamo parlando del grip del tavolo, non di quello della pallina che è sostanzialmente simile per pvc e abs.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 14 Dic 2019, Data originale: 14 Dic 2019 ---
    @mauriziopong ,

    onestamente ti vedo un pesce fuor d'acqua in questo sport. Se ti disturbano le millemila variabili in gioco hai davvero sbagliato sport perché forse nessun altro ne ha così tante.

    Ma ti domando, credi che lo sci (neve di ogni temperatura e consistenza, piste diversissime per dislivello e conformazione, condizioni climatiche diverse, nebbia piuttosto che sole in faccia) possa essere più omogeneo e lineare per i tuoi gusti ?
     
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  50. Alexander

    Alexander Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Sinceramente a ogni risposta che leggo capisco sempre meno il senso di questo post, sarò tardo, duro di testa ma continuo a non capire.
    All'inizio pensavo che potesse essere un punto di partenza per fare delle riflessioni sull'incompetenza della federazione e delle troppe differenze di materiale che si usa (vedi materiale e tipo di palline) nei tornei e nei campionati. Poi si è passati alle condizioni nelle palestre e infine ai tavoli.
    Signori miei io sono 18 anni che gioco e in tutti questi anni non ho mai trovato una condizione uguale. Ho giocato in palestre con 10 gradi, con acqua che colava dal soffitto, in aulette da catechismo, pavimenti in marmo o in parquet scivolosi e no. Ho giocato su cornilleau in legno blu e verdi, su joola blu e verdi, su sponeta, su butterfly carrelati e non (si perché cambia tra un carrelato e non) in palestre in cui in una metà c'erano tibhar e nell'altra metà butterfly, e comunque io e molti altri come me sono ancora qui a giocare e pronti ogni sabato a trovare l'ennesima novità, ma mai nessuno che mi ha detto: "ora basta smetto perché ovunque vado ci sono troppe variabili"

    Quindi di cosa stiamo parlando? Mi sembra sia diventato un thread per i lagnosi che per colpa della pallina ora non sono più forti e prendono mazzate a destra e a manca non accettando questa cosa. Non ci credo che tutto questo fino allo scorso anno dove giocava maurizio non succedeva.

    Cerchiamo di essere realistici e di tornare sui punti importanti della questione
     
    Ultima modifica: 14 Dic 2019
    A dains98, T__T-Rex, emilio68it e 6 altri utenti piace questo messaggio.
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