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Massimo Costantini, nominato dalla Federazione Internazionale High Performance Manager

Discussione in 'Sezione Internazionale' iniziata da rommel, 6 Ott 2018.

  1. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    A corsa46, Giorno, Facini e 5 altri utenti piace questo messaggio.
  2. Luca G.

    Luca G. Utente Attivo

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi
    Complimenti, applausi, e la speranza di vederlo un po' più spesso in Italia!
    :clap.:clap.:clap.
     
  3. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    Complimentissimi a Max!
     
  4. ttsermide

    ttsermide Utente Noto

    Squadra:
    ASD POL.SERMIDE TT
    super complimenti a Massimo,peccato non sia a guidare i nostri......
     
    A PonziPonzi e VUAAZ piace questo messaggio.
  5. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
  6. senigallia

    senigallia Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Sì, una bella cosa! Da allenatore a manager è una bella progressione tenuto conto di quello che vuol dire il termine all'estero. Felicitazioni e auguri a Massimo di buon lavoro.
     
    A Giorno e eta beta piace questo messaggio.
  7. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    A ttsermide piace questo elemento.
  8. marcobonf

    marcobonf Utente Noto

    • [​IMG]
      • Massimo Costantini nuovo High Performance Manager dell'Ittf Pubblicato: 11 Ottobre 2018
        Nella definizione del suo Piano Strategico, l'International Table Tennis Federation ha identificato cinque priorità su cui concentrarsi per l'immediato futuro del nostro sport. In quest'ambito ha deciso di nominare Massimo Costantini High Performance Manager.

        Il senigagliese supervisionerà, dunque, i programmi orientati alla diffusione globale di una mentalità idonea all'alta prestazione, con l'obiettivo di creare una nuova generazione di stelle nel mondo del tennistavolo.

        [​IMG]
     
    A Sartori Giovanni piace questo elemento.
  9. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Può sembrare profetico l'articolo che Massimo Costantini ha pubblicato sul suo blog, solo pochi mesi fa :



    "Elevate prestazioni per qualsiasi livello e in qualsiasi campo

    29 Maggio 2018 da Ping Pong Italia


    In questo articolo, cercherò di spiegare la mia opinione sul motivo per cui il pingpong non avrà mai una scuola.


    È universalmente riconosciuto che il pingpong è un gioco di abilità, ma per me è molto di più: con tutte le sue infinite variazioni di rotazione, velocità, movimento, soluzioni tattiche, coordinazione e molto altro, il pingpong si trova in cima alla lista degli sport di abilità, il pingpong è il principe degli sport di abilità e sicuramente lo sport più complesso.


    Come in ogni altro gioco di abilità, il talento ha la sua importanza, il paradosso è che il talento può esprimere grandi potenzialità e allo stesso tempo portarsi dietro grandi limiti.


    Se osserviamo il meglio del meglio mondiale, diciamo, i 5 migliori giocatori di ognuno dei 226 paesi affiliati alla ITTF (International Tabletennis Federation) possiamo facilmente notare come quei campioni, (poiché a loro modo, sono tutti campioni), eseguono le loro tecniche specificatamente, in modo molto individuale. A volte, in rari casi, si trovano giocatori che si somigliano nello stile e nell’esecuzione dei colpi, ma, secondo la mia esperienza, sono davvero pochissimi.


    Questa osservazione ci conduce a un altro aspetto o meglio a una domanda: tenendo conto che la quantità può essere convertita in qualità, il pingpong può avere una scuola? O in modo provocatorio: si può insegnare il pingpong? È il talento che conta e nient’altro?


    Secondo me, la risposta è sì e no.


    È un sì: perché, se c’è qualcosa che non è legato alle abilità, allora può essere insegnato. Pensate agli sport ciclici come il ciclismo, il nuoto, la corsa o gli sport in cui le prestazioni richiedono un singolo movimento o una combinazione limitata di movimenti come il baseball, il tiro con l’arco, il lancio, il lancio del giavellotto e così via. In questi casi il processo motorio è fisso, non ha nulla a che vedere con una situazione che di volta in volta cambia. Non sto dicendo che non sono dotati di abilità, ma sicuramente, il coinvolgimento delle dinamiche bio-meccaniche è ben diverso dal pingpong.
    Vi dò un esempio; attualmente sono a Patiala, Punjab, India, qui al National Institute of Sport si stanno svolgendo dei corsi per diverse discipline sportive, stavo osservando l’allenatore del lancio del martello che insegna i movimenti per un lancio, tutti gli studenti provano a eseguire il movimento e in gran parte ci riescono tutti, il movimento tecnico sembrava più o meno lo stesso del coach con risultati ovviamente diversi; anche l’allenatore di pingpong insegna i movimenti agli studenti e fatalmente gli studenti eseguono i movimenti tecnici in modi decisamente diversi, tuttavia, la palla inviata dall’altra parte del campo è da ritenersi abbastanza buona.


    Quindi


    È un no: perché tutto ciò che riguarda l’abilità si basa sulla percezione individuale e sulla valutazione del gioco, e questo non si insegna, quindi gli sport individuali come il tennis, il badminton, la scherma, il movimento è ovviamente è anche imprevedibile, inaspettato, aggiustato, e talvolta improvviso o meglio, inventato. Ciò che un allenatore / insegnante può vedere, percepire o valutare durante una prestazione sportiva di allenamento o gara che sia, non corrisponde necessariamente alla percezione e alla valutazione del giocatore. E qui arriva il corto circuito. Inoltre, la prestazione dipende sempre anche dalla prestazione dell’avversario.


    Quindi iniziamo a dire che il pingpong viene giocato da due metà del corpo che lavorano nel miglior modo sincrono: la parte alta e la parte bassa del corpo. Diversi libri hanno indicato Foot (parte inferiore) e Hand (parte superiore) e sempre su quei libri hanno indicato anche una terza area, Head, il “centro di controllo”. Possiamo tuttavia avere molte altre parti del corpo che possono lavorare autonomamente o in collegamento con altre parti, mi riferisco alla mano per l’impugnatura, il polso, il collo, gli occhi, il braccio libero e così via. Il più delle volte un giocatore perde il punto perché non è in grado di mantenere il coordinamento tra le due metà. È chiaro che nel pingpong si può vincere il punto in molti, molti modi, ho visto giocatori fare 11 punti in 11 modi diversi, questo conferma quanto sia elastica la conoscenza tecnica di un giocatore di pingpong perché l’imprevedibilità della situazione di gioco richiede un mente estremamente aperta, riflessi eccezionali e creatività.


    Se ci riferiamo al concetto di scuola, falliremo inevitabilmente, ma non perché l’idea di scuola sia sbagliata, ma perché si applica a una disciplina sportiva che rifiuta per sua natura di essere imprigionata in un sistema scolastico. La definizione di scuola è abbastanza riconosciuta, si dà lo stesso insegnamento e dipende dallo studente come ottenere il massimo da ciò. Se fosse così sarebbe molto facile fare insegnare il pingpong, ho 10 studenti, ad esempio, insegno loro come eseguire un topspin, lo imparano, lo eseguono, lo allenano (compiti a casa) e lo applicano in gara e i più talentuosi riusciranno a vincere e sappiamo che i più talentuosi sono pochi. Come allenatore / insegnante non sono proprio contento di questo risultato, perché so che forse, e dico forse, su 10 magari 1 riesce a emergere; il mio compito è fare in modo che tutti i 10 riescano a emergere, ma per farlo devo cambiare metodo, da quello scolastico a un approccio individuale. È come avere a che fare con i geni, sappiamo che sono a disagio nell’andare a scuola, richiedono una guida particolare. Il pingpong è lo stesso, noi non abbiamo idea di quanti geni ci sono in palestra perché non sappiamo riconoscerli e se mai succedesse di riconoscerli allora dobbiamo fornire loro una guida speciale. Non commettete l’errore di considerarli tutti uguali, solo dei numeri. Una volta passati da scuola a tutoring, i nostri 10 studenti renderanno meglio di prima e in ogni caso il più talentuoso avrà successo. Questo è dunque correlato alle elevate prestazioni di qualsiasi livello si parli, l’high performance non è il percorso finale che porta da un livello basso all’eccellenza, è da considerarsi da qualunque livello per eccellere al meglio. E andrei anche oltre, lo stesso principio può essere applicato in qualsiasi campo, non solo nello sport, in un’azienda di qualsiasi settore, la capacità dell’HR è di identificare il potenziale di ciascun dipendente e, credetemi, i risultati sono tangibili.


    Poche righe sopra, ho parlato del talento, in uno degli articoli precedenti ho dato un’idea di cosa significa talento, di seguito trovate il link.


    https://www.linkedin.com/pulse/talent-massimo-costantini


    Quando dunque avete a che fare con molti giocatori, vi prego, considerate che tutti quei giocatori hanno talenti nascosti, la capacità di un allenatore è di far emergere il loro talento esplorando le loro abilità, spingendo al limite le loro abilità, facendo scoprire nuove abilità; il limite di un talento è trovare sempre una scorciatoia al lavoro per ottenere il massimo e a volte fa comodo anche a noi; ma quando devono esprimere il loro gioco, allora si rifugiano nei soliti schemi e in molti casi non hanno fiducia del loro potenziale.


    Come potete capire, il lavoro del coach / insegnante è tutt’altro che facile e, se vogliamo essere fieri del nostro operato, allora tutto ciò che dovete fare è andare in palestra, spegnere il sistema e riaccenderlo, magari facendolo più volte e chiedersi incessantemente come ottenere il massimo da ciascuno dei nostri atleti; la sfida è grande, più che grande, è enorme, ma la ricompensa in termini di auto realizzazione è molto molto più grande. "
     
    A Facini, ggreco, ttsermide e 7 altri utenti piace questo messaggio.
  10. TiborKlampar

    TiborKlampar Rabarama's fan Staff Member

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    G.S. Regaldi Novara
    Spettacolare
     
  11. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    E pensare che il sito Fitet.org, solitamente prodigo di aggettivi roboanti quando c'è da autoincensarsi, mentre stavolta è stato molto sobrio, usando un solo agettivo per definire Massimo: con uno strafalcione lo ha chiamato "il senigaGliese" ! :azz:

    Massimo Costantini nuovo High Performance Manager dell'Ittf
     
  12. TiborKlampar

    TiborKlampar Rabarama's fan Staff Member

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    G.S. Regaldi Novara
    Quello che scrive Costantini è spettacolare, emerge una conoscenza a tutto tondo del contesto specifico che gli consente di esondare verso panorami più ampi.... Quelli del sito mostrano pressapochismo da vendere, non da oggi posso definirli manica di "rimediati" per non esagerare.
     
    A eta beta e Milocco Ettore piace questo messaggio.
  13. Ragnolo

    Ragnolo Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    In Toscana si direbbe “raccattati”... io preferisco dire... “inadeguati”... per essere politicamente corretto...
    Ma nella penisola esistono tanti che o per invidia o per insipienza non riconosco a Costantini i giusti riconoscimenti... ma il modo, da che mondo è mondo, va così...
     
  14. senigallia

    senigallia Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    A corsa46 e Max piace questo messaggio.
  15. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Ho sempre pensato che Max potrebbe essere un ottimo coach aziendale o docente di MBA, con lo stesso percorso di un Gian Paolo Montali o di uno Julio Velasco.
     
  16. senigallia

    senigallia Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Ultima modifica: 23 Nov 2018
    A corsa46, eta beta, VUAAZ e 2 altri utenti piace questo messaggio.
  17. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    Grande Massimo e permettetemi grandissimo Gennaro Bozza circa quello che scrive sui "testoni" della federazione…...Assurdo!!!
     
  18. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Nemo Propheta in Patria ! È da sempre prerogativa dei mediocri, per sentirsi importanti, boicottare i migliori.
     
  19. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    C'è da chiedersi:"Ma chi spalleggia i mediocri?"
    Se non troviamo risposta significa che abbiamo ciò che meritiamo.
    ettore
     
  20. senigallia

    senigallia Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Caro Ettore la risposta c'è. Manca la soluzione.
     

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