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Lo PsicoPongista!

Discussione in 'Chiacchiere sul Tennis Tavolo' iniziata da Marchese F., 22 Giu 2018.

  1. Marchese F.

    Marchese F. Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    TT Marco Polo
    A VUAAZ, neutro, T__T-Rex e 1 altro utente piace questo messaggio.
  2. genioboy

    genioboy Mille e 1 notte...insonne

    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Le considerazioni della seconda parte le condivido, ma secondo me quelli che vogliono vincere facile esistono veramente: molti con puntinate e antitop non le mettono perché si divertono a giocarci, ma perché si divertono a vincere.
     
    A andras e eta beta piace questo messaggio.
  3. T__T-Rex

    T__T-Rex Utente

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Bel video, condivido molto la necessità di questo approccio mentale e non solo contro i difensori. Cito la mia piccolissima esperienza, allargando il tema: da inizio stagione sono in un testa a testa con un avversario temibile (per il mio livello). Ottimo attaccante, solido anche nel gioco di contrasto. Al primo incontro ce le siamo date di santa ragione, un confronto veramente alla pari, finito 3-2 per me ai vantaggi. Botte, tante botte ed incontro incerto fino alla fine.
    Alla seconda sfida, al netto delle differenze ambientali, di forma, etc etc, ho cambiato approccio: più tattica, meno botte ma colpi ragionati e talvolta anche impostati in più mosse. Risultato molto diverso: 3-0. Certo, la prossima volta prenderò le botte io ;) ma sono convinto che gestire la partita evitando di tirare anche la palla scomoda, che possa diventare addirittura una risposta comoda per l'avversario, consenta di sbagliare meno e arrivare ad 11 prima dell'avversario. Imho.
     
  4. Marchese F.

    Marchese F. Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    TT Marco Polo
    Non so bene a che livello lei giochi, però è vero che fino a un certo livello (direi quarta categoria in su) è possibile fare punto anche "buttando la palla di là" una volta in più dell'avversario, senza grande qualità. Prendersi eccessivi rischi può essere controproducente e spessissimo la cosa più semplice è la soluzione ideale per fare punto (questo, per la verità, anche a livelli più alti) :goccia:
     
    A Jackcerry piace questo elemento.
  5. T__T-Rex

    T__T-Rex Utente

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Sono il peggiore dei VI cat. ;) e sicuramente è vero che, al mio livello, buttarla di là è già un successo e talvolta corrisponde al punto. L'avversario citato è un V nemmeno tanto bassa... ma la citazione dell'episodio è incidentale rispetto al messaggio che volevo esplicitare: il tubo è ricco di partite, delle categorie più variegate, che possono apportare spunti alla discussione. Quante volte si vedono top tirati da fuori posizione su traiettorie che vengono facilmente intuite dall'avversario e perentoriamente bloccati? Proprio ieri, mi sono intrattenuto a vedere tre incontri, di tre giocatori diversi, contro un buon all-rounder; ebbene, solo uno dei tre ha intuito che continuare a fare top contro l'avversario, ben posizionato ma lontano, serviva a poco. Ha cominciato a fare top ed appoggio corto ed ha messo in crisi il gioco solido dell'avversario. In sintesi: posso anche essere bravissimo nel top, posso anche saperne gestire 20 di fila, ma quanto può essere più semplice leggere il gioco avversario ed evitare di arrivare a doverne tirare 21 ;) ?
     
  6. Marchese F.

    Marchese F. Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    TT Marco Polo
    Vero quello che dici...
    c'è da dire che oltre un certo livello c'è la consapevolezza che rinunciare a tirare il top corrisponda a subire gli attacchi dell'avversario che al 99% farà il punto. Certo, un palleggio ben piazzato al momento giusto dopo, per esempio, interi set passati a tenere sempre la risposta corta può essere quella soluzione intelligente che toglie punti di riferimento all'avversario e porta frutti anche sui top successivi perché l'avversario perde le certezze che aveva acquisito.
     
  7. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Ciao Filippo.

    Convieni con me che le parole siano importanti?

    Nel tuo video usi la parola "idiozie" per rappresentare le antipatie che un giocatore riserva ad un certo tipo di gioco passivo basato principalmente su un preciso fenomeno : la cosiddetta inversione.

    Il giocatore che ha i colpi impostati a dare una certa rotazione, deve forzare la propria attitudine (allenata) costringendosi a fare colpi piatti oppure "bucare" l'avversario alla prima occasione utile. Il giocatore che muretta non deve modificare nulla del proprio modo di disporsi in campo.

    Un certo tipo di gioco, ancorchè lecito, è però dovuto principalmente alle vere idiozie che vengono fatte a livello regolamentare, limitando per regolamento l'attrito per alcune gomme e lasciandolo invece libero per altre.

    Convengo invece con te sul fatto che stando così le cose, se vogliamo vincere le partite contro questi avversari dobbiamo liberarci di molte scorie mentali e affrontare la sfida al nostro meglio, senza condizionamenti.

    Le parole sono importanti, dicevo, perché tu stesso usi la parola "pulito" per descrivere il giocatore di buona tecnica (qui addirittura usi l'aggettivo "perfetta").

    La Difesa, in quanto tale, gode di vera stima nel mondo del tennistavolo. Difendere vuol dire "far sbagliare" l'avversario nella misura in cui i continui ributti possono sfiancare l'avversario oppure giocare un ruolo probabilistico sulla possibilità di errore su un colpo ripetuto.

    Un'altro conto è "avere stima" (uso le tue parole) per un gioco basato sul cosiddetto "disturbo" dovuto all'inversione provocata dal materiale.

    Per concludere: mi è piaciuto il tuo video dal punto di vista utilitaristico per il giocatore, mi è piaciuto meno l'approccio moralistico. :)

    Ciao e grazie per i tuoi consigli!
     
  8. Marchese F.

    Marchese F. Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    TT Marco Polo
    L'approccio moralistico che tu hai inteso è in realtà proprio il contrario del moralismo, ovvero l'astensione dal giudizio. Non ho infatti parlato di "stimare" i puntinati ma piuttosto che il loro gioco merita "uguale stima" di quella che riserveremmo a un giocatore più "standard".

    Per quanto riguarda l'aspetto tecnico sinceramente non sono così convinto che sia così facile come sembra giocare con certi tipi di gomme che invertono, l'inclinazione della racchetta e il polso vanno modulati sulla base del tipo di top o di altro colpo che arriva, e se da un lato come giustamente tu hai detto l'attaccante deve modificare la sua tecnica per esempio per tirare con poco giro, dall'altro anche il giocatore puntinato deve correggere la sua risposta se l'attaccante inizia a tirare senza effetto, salvo andare in contro a una netta sconfitta.

    Se fosse così facile penso che tutti o quasi ci giocherebbero (perché tranne pochissimi, a tutti interessa massimizzare le vittorie più che puntare al bel gioco), io stesso non ci gioco non perché ritengo che giocarci sia squalificante, ma perché ottengo risultati migliori con due lisce. Rispetto ogni tipo di gioco, tranne la scorrettezza, quella è un'altra cosa.

    PS: salutami il tuo "bambino" :p
     
    A VUAAZ piace questo elemento.
  9. T__T-Rex

    T__T-Rex Utente

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Ho usato puntinate tanti, tantissimi anni fa, anche in una breve esperienza agonistica. Tornai alla liscia per due motivi: la voglia di divertirmi e la poca varietà di frecce in faretra. Oggi sarebbe per me semplice passare al "lato oscuro", a maggior ragione perché, padroneggiandola, mi confronterei con V e VI che hanno sicuramente poca dimistichezza con il gioco da farci contro.
    Tralasciando l'argomento "gomme impestate", credo abbiate ragione entrambi: la difesa è un gioco difficile e va impostato, non si improvvisa, e chi lo sa fare davvero ha la stessa padronanza dei (propri) colpi di un pari attaccante. Allo stesso tempo chi usa l'inversione ha, sì, un vantaggio ad essa dovuto ma contemporaneamente ha meno frecce al proprio arco visti i limiti del puntino. Imho
     
    A eta beta e Milocco Ettore piace questo messaggio.
  10. elius

    elius Utente Noto

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    La seconda regola fondamentale del ping pong è "cercare di far fare all'avversario la cosa che non gli piace".
     
    A Milocco Ettore, musicalle e T__T-Rex piace questo messaggio.
  11. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    "moralistico" era riferito a "idiozie".

    Rispetto e stima per me sono due cose molto diverse : rispetto sempre, stima.. dipende. :nerd:

    Grazie per i saluti, riferirò! :birra:

    P.S. : quanto all'abilità necessaria non discuto, ma non conosco nessuno che abbia cominciato con una antispin scivolosa o con una puntinata lunga a legno.. capisciammè? ;)

    A meno che non si voglia credere che dopo aver cominciato a tagliare e scambiare con due sandwich lisce o corte ci siano così tanti giocatori che scoprono di essere predisposti naturalmente a murettare a tutto tavolo.

    Buoni sì, buonisti mai. ;)
     
    Ultima modifica: 28 Feb 2019
  12. T__T-Rex

    T__T-Rex Utente

    Nome e Cognome:
    Mario Capaldo
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Conosco un atleta che usa la puntinata lunga. Non è un difensore vero, usa la puntinata per coprire il difetto di un rovescio mai evoluto. Vince. Vince tanto. Quando ci gioco nutro il "razzismo implicito" di cui parla @Marchese F. ma non lo considero un difensore. Per me il difensore è chi choppa il tuo top, chi ti blocca tutto ed usa la puntinata, ma anche la liscia, con l' obbiettivo di farti sbagliare. Se gli riesce, anche solo in buona parte, ha la mia stima. Sta a me non consentirglielo, modificando il gioco ed adattandolo. Poi, se penso di tirare a ripetizione contro un puntino ox, beh, non sta vincendo lui... sto perdendo io.
     
    A Sartori Giovanni e eta beta piace questo messaggio.

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