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Le metafore di Ettore

Discussione in 'Chiacchiere su tutto il resto!' iniziata da eta beta, 9 Feb 2017.

  1. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    Non credo abbia fatto Ragioneria e di conseguenza dattilografia....:teach::nono:
     
    A eta beta piace questo elemento.
  2. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Ettore e la metafora della.. briscola.

    "..Sembra quasi una partita a carte,giochiamo in modo compito e ordinato tutte le nostre credenziali per benino e anche per bene,prima i cavalli, i fanti, financo il re e tutte le briscole a disposizione,alla resa dei conti , dopo aver dato valorosamente tutto, rimaniamo a bocca asciutta, amaramente asciutta a discutere su quello che si doveva ancora fare e intraprendere la prossima volta.E come sempre nella partita ci rendiamo conto che le carte più importanti, in fattispecie il tre o l’asso, insomma i sassi che pesano per davvero, quelli che fanno spostare gli equilibri, chissà perché finiscono sempre nelle mani dei nostri illustri avversari. Ma com’è possibile,si sarà chiesto l’inclita e il profano,o anche il nostro più sprovveduto tifoso:”Ma come faranno quegli altri,barano?” Di quali magie, diabolici materiali nascosti,o comunque fisicacci irraggiungibili sono essi dotati, facendoci fare la figura barbina di provincialotti o semplici smazzatori di briscola, poker, o altro, in ogni caso mai con lecarte che davvero contano?ecome se sarebbero servite…
    Certo noi sappiamo giocare, il gioco è sempre lo stesso perlomeno così ci assicurano da lassù,basta calare
    le carte disponibili e non fare errori,prima la prestazione innanzitutto, ma va detto….non tutte le prese sono uguali
    . "

    Ettore e la metafora tessil/agricola.

    "Qui nelle pieghe del loro operato non è difficile trovare qualche toppa non ben rammendata , qualche sfilacciatura che balza subito agli occhi , qualche bucherello tarmato che non si sa come ricucire.
    Vuoi che la concorrenza non se ne accorga o chi ha provato quell'ambiente non sappia come trarne moneta?
    E' come mettere a confronto un grande centro di raccolta , che produce in serie uova , latte , salumi fate voi , con una picccola azienda agricola o comunque artigianale che conosce a fondo i propri animali da cortile , lascia loro tutto il tempo per giungere a maturazione e lavora di cesello su piccola quantità.

    Dove andreste a fornirvi di buoni e sani alimenti ? Sta a vedere se la piccola azienda sa reggere sul mercato di questi tempi.... e si sa che è sempre più difficile trovare latte che sa di erba , uova dal sapore fresco e salumi aromatizzati il giusto , ma quando questo avviene......

    E' come pretendere da una azienda industriale di ovaiole di lasciar pascolare le galline nella brughiera sottocasa , fintantochè le uova non assorbono tutti i profumi delle fragranti erbe con tutta calma ingerite , prima di essere immerse sul mercato. Un mercato vorace , che non ha tempo di pazientare , manco conosce la materia prima da cui ricavare profitto , può solo inglobare le piccole aziende e attestarsi su una media qualità, ritenuta dai più soddisfacente....i bocconi più prelibati non provvengono da lì.
    Accontentiamoci? "
    stima ettore"


    Ettore.. e la metafora della guerra:


    " ..non sarà mica questo che vogliamo ed insegniamo alla gioventù, vero?,che s'avvicina a noi per imparare e vivere lo sport,anche con un certo entusiasmo,come paradigma della vita,dove bisogna impegnarsi, per arrivare da qualche parte,soppesare,distinguere,anche sottilizzare,comunque pensare e studiare,muoversi in modo dinamico,rendersi disponibili a cambiare prospettiva e modo di fare,sempre!
    e non star lì,fermi e imbambolati ad aspettare gli eventi,confidando solo sulla tenuta della linea Maginot,mentre dall'altra parte,la guerra infuria e il nemico/avversario le tenta tutte e alla fin fine qualche pertugio lo trova.
    Non facciamo diventare il nostro sport una guerra logorante di trincea,nel bel mezzo di un conflitto bellico in un tempo come quello di oggi,in cui gli avversari son dotati di ogni mezzo e si muovono come il lampo,molto ben attrezzati per velocità di pensiero e adattabilità alle situazioni nuove che si presentano sul tavolo da gioco."


    Ettore e la metafora dello stagno :

    "Come se nel nuoto fosse prioritario arrivare prima al traguardo, invece di favorire una metodologia e un modo di fare più vicini all’effettiva età ,potenzialità ed interesse dei “girini” principianti con un graduale avvicinamento al mondo acquatico, insegnando e consentendo a tutti in primis di galleggiare e goderne del poterlo fare assieme ad altri coetanei, meglio ancora sotto forma di giochi collettivi."

    Ettore e la metafora del fornaio :



    " Per ottenere risultati soddisfacenti nel mondo sportivo e in special modo nel Tennis Tavolo occorre attenersi alle regole della buona panificazione.Se vogliamo mangiare del buon pane,che abbia facilità di masticazione ma che si distingua per sapore e profumo,occorre innanzitutto :
    a)-programmare una copiosa raccolta di cereali,a cominciare dalla semina....,
    b)-favorire e proteggere la conservazione degli stessi da muffe, ambienti umidi e impropri,compreso manipolazioni ipertecnologiche o chimiche, talvolta superflue oppure incerte e soporifere, egualmente dannose,
    c)- selezionare le farine più adatte al gusto della clientela (fruitori,
    consumatori, nel nostro caso anche l'ambito delle persone, giocatori e spettatori,vicini e lontani,con cui andremo a confrontarci).Clientela che tengo a ricordare non è la solita, nemmeno unica, ma cambia, cambia sotto i nostri occhi e spesso non ci rendiamo conto,continuando a fare e produrre come s'è sempre fatto,
    d)-adesso il buon lievito,le mani e l'esperienza di un buon panificatore garantiranno la riuscita di un buon prodotto,si può infornare,
    e)-avere la pazienza di cuocere a fuoco lento per evitare bruciature o pane scotto all'interno.
    Ed ecco infine i nostri ben dorati panini,in taluni casi eccellenti comunque degni e pronti per essere centellinati sulle tavole italiane e non solo.
    Ho dimenticato qualche ingrediente?dove siamo più carenti? Non è forse il caso, o arrivato il momento di provare a cambiare in qualcosa, dal momento che stiamo mangiando pane impoverito, con poco nutriente, per giunta sotto i nostri occhi e, o non ce ne siamo accorti? "



    Ettore e la metafora Ittiologica (i pesci.. insomma).

    " Il mio ruolo è più connaturato con quello del tessitore della tela, o se vogliamo di quello che tende la rete per sentire gli umori del mare ed eventualmente tirar su tutto quanto possa offrire, ovvero il Buono immenso che c’è. Cercando di farci entrare anche:
    -i pesci addormentati, quelli neghittosi, quelli che han qualcosa da dire e non l’hanno mai detto,
    -quei piccoli gruppi di pesci dispersi che girano e girano intorno e un passo fuori di lì non si muovono,
    -quelli che son sempre vissuti in una fossetta dirimpetto la darsena e non si accorgono di avere un Oceano davanti,
    - quelli che son sempre vissuti nelle acque ferme e limacciose all’ombra del porto ritenuto sicuro, ma in realtà sono intrappolati,
    - quelli che nuotano, nuotano e basta e non si muovono d’un passo, fermi da una vita,
    -quelli che han marciato sempre e solo in una direzione al seguito del branco e non riescono a concepire la bellezza, talvolta la necessità di una svolta, anche a 180%,
    -ci metterei anche i pesci capi-branco che guidano il gruppo a velocità supersonica senza mai interrogarsi sulle reali capacità natatorie e sulla tenuta dei pesci che hanno in custodia, nel condurli non si sa dove,
    -e sempre col pensiero rivolto a color che guidano, direi di por attenzione e massima cura nell’accudire e insegnare le tecniche natatorie ai pesci piccoli, per garantir loro la capacità di muoversi in tutte le direzioni e non in una soltanto. L’iper- velocità prestazionale non è sufficiente garanzia se si vuol affrontare il Grande Mare. Col rischio definitivo di rimaner imbrigliati nelle acque basse della laguna, immobili, con ricadute motivazionali prima o poi,
    -quelli che si lamentano sempre di tutto, ma continuano a fare le stesse cose.
    Ecco portare alla luce tutto questo bendidio di pescato, gli umori del mare insomma. E allora ci si può render conto di ciò che manca, di ciò che abbiamo trascurato, di ciò che si deve fare per rendere questo organismo sempre più dinamico e vitale. Da qui le ricette per la salvaguardia ……istituire parchi marini naturali? Pesca selvaggia, pesca mirata? Si vedrà….
    O istituire fermo di pesca come vorrebbe qualcuno, per scelta di comodo? Pronti a dire: ”Ma tutto questo non serviva….”, ben sapendo loro, lo stato del mare in cui versiamo e gli ultimi spiccioli di vantaggio che ne traggono, lasciando le cose come stanno. "

    E per fare tutto questo, occorre sì una rete grande, a maglie rafforzate ed equilibrate, altro che la lenza da diporto.

    E per fare tutto questo, occorre sì una rete grande, a maglie rafforzate ed equilibrate, altro che la lenza da diporto.

     
    Ultima modifica: 5 Set 2018
    A MATADOR, LO YETI, TiborKlampar e 2 altri utenti piace questo messaggio.
  3. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    L'ultima è FAVOLOSA!!! Certo che al "nostro buon Ettore la fantasia non manca! A volte faccio davvero fatica a seguirlo ma bisogna veramente ammettere che qualcuna gli riesce veramente bene…..
    Ettore! Hai mai pensato di scrivere qualche libro? Pensa che magari potresti proprio intitolarlo: Le metafore di Ettore! Per me sarebbe un successone!!!:):p:D:LOL::rotfl: - :approved:
     
  4. rozzopicchiatore

    rozzopicchiatore Utente Attivo

    Grande Ettore, impersoni una cosa che stà sempre più mancando al giorno di oggi, la filosofia, che nell'epoca dell'euro non ha più importanza (conta solo la moneta).
    La filosofia è la cosa che che ci distingue dagli animali (senza nulla togliere agli animali, sono un felice possessore di un Jack Russel) e se non è bene usata o peggio annullata, prefigura tempi bui.
    Unica nota di ottimismo: un filosofo come Ettore nel nostro forum ci dà ancora speranza per un mondo, e sopratutto per un tennistavolo, migliore.
     
  5. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    Ettore e la metafora del gelato (parte 2a) :

    .. E' come andare in una vecchia gelateria di fiducia.Io ne ho conosciuta una,proprietario un anziano della Val Zoldana,in attesa di andare in pensione.Trovavi sempre gli stessi gusti.Un po' alla volta i clienti,però,diminuivano e a sua moglie che gli faceva notare lo scarso andirivieni nella gelateria,lui le rispondeva:"Ma come,abbiamo fatto sempre il solito gelato,con materie scelte di qualità,dobbiamo cambiare proprio adesso?"
    Nel frattempo, però, lui sempre rinchiuso nel suo piccolo laboratorio, gli era sfuggito un particolare.In paese erano subentrati altri 3 nuovi gelatai che avevano importato alcune novità,di cui andavano ghiotti i ragazzini, gelati veramente più colorati, più appariscenti, più nuovi di tutto,in definitiva più buoni e cremosi,in una parola invitanti.In pratica il nostro anziano gelataio non si era accorto che con l'arrivo della concorrenza s'era modificata anche la clientela, desiderosa di provare gusti e sensazioni nuove.Che lui, ormai vicino alla pensione non era più in grado di dare.
    Risultato:quella buona,vecchia,affidabile gelateria non c'è più.
    Sicuramente quel caro gelataio sarà a grattarsi la barba e a chiedersi:"Come ho fatto a chiudere..e pensare che nessuno si era lamentato!"
    Ora non sto a dire che è sempre meglio cambiare... "
     
  6. Francesko

    Francesko Utente Noto

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    @eta beta inizio a pensare che tu sia l'editore di @Milocco Ettore ... dato che hai ripreso il post dopo 9 mesi...

    ... il fatto poi di aver postato dopo la mezzanotte... potrebbe incidere sul indice borsistico di domani...

    ... per cui prepariamoci ad un nuovo tracollo economico, vendete finchè potete... io vi ho avvisato :rotfl:
     
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  7. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    TT Ossola 2000 Domodossola
    Tengo aggiornato il post all'ultima metafora pubblicata. :)

    Quella del gelato è la preferita di Ettore, proprio la prima era sul .. gelato alla vaniglia.

    Aspetto quella sul.. gelato al cioccolato.. dolce e un po' salato. :D
     
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  8. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

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    ASDTT tennistavolo Parabiago
    Per quanto mi riguarda le azioni che ho guadagnano il 2,5%, grazie (forse) all'ottimo intervento di eta
     
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  9. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    TT Ossola 2000 Domodossola
    Ettore e la metafora del motorino :

    "...Per gradi, come dare un motorino di 50 cc ad un neopatentato.Devi dirgli ed insegnarli di andare prima a 30 all'ora,poi a 40-45,massimo a 50 all'ora.
    Sai la voglia incontenibile di quelli scalmanati di spingere al massimo.Poi la fretta nel traffico reale e pure in partita gioca cattivi scherzi.
    Quando arriva a 60-65 all'ora è già in grado di scalare,rallentare,ed eventualmente in certi casi spingersi ancor un po' più in là,
    ma la corsa dovrà essere il più possibile fluida e pronta ad adattarsi alle più variate esigenze di traffico e manti stradali,ostacoli che si parano improvvisamente compresi.Evitando intoppi e brusche fermate."


    Ettore e la metafora del pane


    " Per ottenere risultati soddisfacenti nel mondo sportivo e in special modo nel Tennis Tavolo occorre attenersi alle regole della buona panificazione.Se vogliamo mangiare del buon pane,che abbia facilità di masticazione ma che si distingua per sapore e profumo,occorre innanzitutto :
    a)-programmare una copiosa raccolta di cereali,a cominciare dalla semina....,
    b)-favorire e proteggere la conservazione degli stessi da muffe, ambienti umidi e impropri,compreso manipolazioni ipertecnologiche o chimiche, talvolta superflue oppure incerte e soporifere, egualmente dannose,
    c)- selezionare le farine più adatte al gusto della clientela (fruitori,
    consumatori, nel nostro caso anche l'ambito delle persone, giocatori e spettatori,vicini e lontani,con cui andremo a confrontarci).Clientela che tengo a ricordare non è la solita, nemmeno unica, ma cambia, cambia sotto i nostri occhi e spesso non ci rendiamo conto,continuando a fare e produrre come s'è sempre fatto,
    d)-adesso il buon lievito,le mani e l'esperienza di un buon panificatore garantiranno la riuscita di un buon prodotto,si può infornare,
    e)-avere la pazienza di cuocere a fuoco lento per evitare bruciature o pane scotto all'interno.
    Ed ecco infine i nostri ben dorati panini,in taluni casi eccellenti comunque degni e pronti per essere centellinati sulle tavole italiane e non solo.
    Ho dimenticato qualche ingrediente?dove siamo più carenti? Non è forse il caso, o arrivato il momento di provare a cambiare in qualcosa, dal momento che stiamo mangiando pane impoverito, con poco nutriente, per giunta sotto i nostri occhi e, o non ce ne siamo accorti?


    Mia mamma mi diceva che la bontà del pane si giudica dal
    momento che,uscito dal forno,si può gustare ed è pronto.Non dalla ricetta
    o dalle modalità di preparazione...
    Se è buono ha sapore,se e' insipido oppure il lievito è scaduto si cambia..in qualcosa.
    Ecco lei continui pure a guardare la preparazione,a me basta l'assaggio
    quando è pronto.Poi dico ciò che manca,oppure in ciò che si eccede.
    Perchè le interessa tanto parlare della preparazione del pane,pur battezzato con i migliori crismi,piuttosto della sua bontà quando è cotto e pronto?E senza distinguere poi su che tavole di ristorante va poi bandito e servito?"



    Ettore e la metafora del cavallo.


    "Il cambiamento.Per cambiare davvero,a mali estremi estremi rimedi.Se si riconosce che la Fitet si trova imbrigliata, non riesce ad esprimere le proprie potenzialità e far sì che i "relativamente pochi"giovani e giovanissime"che si affacciano alle nostre palestre,poi vi rimangano, occorre una salutare cura da cavallo.Facendo bene attenzione alla posologia,ovvero al trattamento per la cura,centellinando e moderando
    le dosi nella minima quantità e per tutto il tempo necessario
    ( "sine die"!), per una piena attuazione,facendo bene attenzione a non esagerare con la medicina troppo aggressiva e/o innovativa allo stesso tempo,cui il nostro "quadrupede"sofferente potrebbe non reggere,o soffrire contraccolpi ed effetti indesiderati o controproducenti per il proprio già debilitato organismo,che va,per ora,a regime e scartamento ridotto."


    "Quadrupede.. a scartamento ridotto".

    Ma era un cavallo o.. un treno? :D


    Ettore e la metafora dell'imbianchino :


    "Nei set ridotti all'osso del giorno d'oggi,vince chi mette davanti maggior qualità tecnica,che non è in bianco-nero,ma sottile differenziazione di varie sfaccettature e lievi tinteggiature,ben combinate fra loro...Altrimenti la stanza,con i soliti languidi e stantii colori,prende la muffa,facile.... anche le ragnatele."

    Ettore, Timo Boll e la metafora dell'officina meccanica.


    ".. Poi sì,sto qui a immaginare cosa avrebbe potuto fare nella vita quotidiana,se non avesse scelto di fare il professionista del ping pong.Starebbe in una fabbrica di automobili vicino Stoccarda,una delle tante,a stringere bulloni di precisione,o comunque col camice bianco operaio qualificato,magari addetto al controllo qualità macchine,quelle che escono da lì tutte accuratamente rifinite in ogni particolare,perfettine e scrupolosamente "teutoniche",regine del mercato,per come le vediamo.
    Se cercassimo di emularlo?Non è semplice,poi lui è mancino,spesso un valore aggiunto nelle sfide con chi è di mano destra,sicuramente il suo gioco è frutto di uno studio preliminare a monte,pool o studio ingenieristico che prima di avviare la produzione,in qualche sperduta officina dell'entroterra,in incognito effetua prove su prove,fino al raggiungimento di un risultato soddisfacente e corrispondente alle attese del nuovo prototipo macchina,prima di essere immessa sul mercato.Che poi,se il prodotto è valido,si ripaga da sè degli sforzi certosini per la messa a punto su strada,con gli interessi e per tanto tempo ancora.Quel pool ingenieristico là,nella galeria del vento,....o un semplice Tecnico di esperienza,avveduto ed esperto conoscitore di accelerazioni e traiettorie su percorso di gokart o gimkana sotto casa,non importa....adesso sta a noi,cercare di imparare,almeno in parte alcuni elementi caratterizzanti e come soprattutto faccia,non dobbiamo guardare solo il cacciavite che tiene in mano,o motivare e far dipendere tutto dal Boll Spirit e gomme mm 2,2....pur utili.
    ettore"


    Ettore e la metafora del calcinc.ulo:

    "Certamente tutti conoscono la giostra delle feste di paese,quella dei seggiolini appesi ad una catena,che dà la possibilità di vincere un giro aggiuntivo a chi riesce ad accalappiare il pollo appeso lassù in alto,troppo in alto per riuscirci,per di più singolarmente ad un unica persona che volesse impossesarsene, approfittando della velocità media imposta dal carosello(non a caso denominato "calcio all'asino" o "calcio a chi volete").
    Eppure,non manca chi ce la fa.Approffittando egli di un apposita spinta aggiuntiva dell'amico posto dietro di lui,solitamente con i piedi,con aumento significativo di velocità per almeno un breve tratto,proprio quello che serve e deviazione significativa verso l'alto esterno, rispetto al giro medio usuale della giostra. Ugualmente succede per un buon top,che in base alla posizione di partenza del giocatore,in base alla velocità della palla in arrivo,in base all'inclinazione iniziale di corpo e racchetta,in base al punto d'impatto previsto,deve trovare gli accorgimenti "tecnici "per correggere la traiettoria, allargare o restringere il giro testè iniziato,con possibilità lungo la via,soprattutto di accelerare,o mal che vada diminuire lo stesso movimento circolatorio,ampliando verso l'esterno alto,o restringendo verso l'interno basso,con risultati diversi e secondo necessità l'ampiezza del giro.Cosa che riesce difficile a farsi,cioè a cambiare, strada facendo,se risulta troppo forte il primo impulso o troppo pronunciato il giro rotatorio di una racchetta con manico pensato e inclinato che ne accentui le caratteristiche rotatorie in modo esageratamente troppo univoco e unidirezionale."


    Ettore e la metafora della banana turgida e soda :


    "Ultimissima novità,vista nei grandi Tornei Smash di Singapore e poi Doha appena conclusi.Eseguito a regola d'arte da giocatori cinesi doc e uno di Taipei, con racchetta nella mano destra,per semplificare l'esempio,che riescono ad abbassarsi, spostarsi e trovare ampio spazio per la loro azione, ben di lato dalla parte sinistra del tavolo, riuscendo così a fare un controtop da manuale lontano,sghimbescio e a forma prununciata di una banana allungata,turgida e soda per intenderci,a traiettoria rigida e filtrante,che finisce come missile impattante in diagonale sul tavolo avversario, non quelli che siamo soliti vedere come frutto floscio e financo troppo maturo."
     
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  10. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    TT Ossola 2000 Domodossola
    Ettore e la metafora del pescatore.

    1) niente pesce prodigalmente elargito a piene mani,anche a chi non ne ha,come i vegetariani e consumatori di sola carne, bisogno alcuno,
    2)illustrare il procedimento,passo dopo passo,per permettere a chiunque di pescare,anche con tecnica rudimentale, i pesci ricercati,di cui generalmente si nutre e più spesso, però sfuggono.
     
  11. Fulvio Cenci

    Fulvio Cenci Utente

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    Fulvio Cenci
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    TTS Salsomaggiore
    metafore, miti, assiomi, dogmi vari...
     
  12. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    5a Cat.
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    TT Ossola 2000 Domodossola
    Io li chiamo vaneggiamenti.
     
  13. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

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    Ettore Milocco
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    TT FIUMICELO
    ...ad ogni buon conto, caro Eta,se un giorno deciderai di pubblicare il libro con le metafore, ricorda che mi dovrai le tangenti, per i diritti d'autore. :LOL:
    ettore
     
  14. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    5a Cat.
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    TT Ossola 2000 Domodossola
    Ettore e la tangente.

    "...ad ogni buon conto, caro Eta,se un giorno deciderai di pubblicare il libro con le metafore, ricorda che mi dovrai le tangenti, per i diritti d'autore. "
     
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  15. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

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    Fuori Quadro
    Per certe cose ci vogliono i farmaci e uno bravo...
     
  16. Fulvio Cenci

    Fulvio Cenci Utente

    Nome e Cognome:
    Fulvio Cenci
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    Promozionale
    Squadra:
    TTS Salsomaggiore
    non so se ti riferisci a me o a Ettore, ritengo comunque che i toni usati genericamente in questo forum siano oltre il mio concetto di educazione.
     
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  17. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

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    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Vogliamo mandare in vacca anche questo thread innocuo e ironico?
     
  18. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

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    vincenzo
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    Fuori Quadro
    Non mi riferisco a te, e mi scuso per aver urtato la tua suscettibilità.
    Non ti risponderò più grazie
     
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  19. Fulvio Cenci

    Fulvio Cenci Utente

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    Fulvio Cenci
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    Promozionale
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    Non è questione di suscettibilità ma generico confine di rispetto per le altre persone.
    Capisco la posizione verso Ettore, anche se leggo il forum da pochi giorni, ma il fatto di passare al piano personale sottintendendo pubblicamente possibili problemi clinici, è di fatto un comportamento che supera ogni trollaggine.
    Purtroppo sono male abituato dal lavorare in un ambiente dove a e per certe affermazioni si risponde in tribunale e trasferisco questa rigidità a tutte le comunicazioni in genere.
    Detto questo mi scuso a mia volta per essere stato troppo ingessato nella risposta e spero di aver spiegato il perchè.
     
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  20. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

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    Ettore Milocco
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    Sembra uno scherzo, ma ripetuto all'ennesima, che non sia indice di qualcos'altro?
    Effettivamente il solo pensarlo e certi giudizi, per giunta gratuiti e meno che meno suffragati da alcunché, è bene che rimangano nella sfera privata. Ma se ripetuti per partito preso e non in modo accidentale, rivolti perlopiù a persone che esprimono diversità di legittime opinioni sul Forum, sono sintomo pure di una personalità disturbata con picchi d'insofferenza collegata in qualche modo a complessi, se non manie di superiorità/inferiorità non del tutto superati, fors'anche comportamento tipico, riconducibile a una certa frequentazione di ambiente prettamente gerarchico, ancorché degradato nei normali rapporti del viver quotidiano. Il che non aiuta certo a porsi sullo stesso piano per condurre, o anche ribattere ma in in modo civile e paritario, le discussioni sul Forum, nel pieno rispetto di chi pensa, dimostra e fa "bene o male", se del caso se ne discuta pure in modo acerrimo, diversamente ancora.
    ettore
     
    Ultima modifica: 6 Ago 2022
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