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La grande partita

Discussione in 'Chiacchiere su tutto il resto!' iniziata da ricsco, 9 Dic 2021.

  1. ricsco

    ricsco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Pierino Mazzetto C
    Ciao, consiglio a tutti di vedere il film: "La grande partita" del regista Edward Zwick. Lo danno gratis su Amazon Prime Video. Se non avete Amazon, noleggiatelo o acquistatelo sulle piattaforme on-line.
    Soldini ben spesi, garantito!

    E' la storia della vita dell'americano Bobby Fisher incentrata sul gran finale del campionato mondiale di scacchi del 1972 contro il sovietico Boris Spassky.
    State pensando, ma cosa centra col tennistavolo? C'entra, c'entra eccome! Il film è godibile dall'inizio alla fine, inclusa la colonna sonora. Qualcuno ha anche affermato (non so chi, se qualcuno lo sa risponda qui sotto): " Il tennistavolo è una partita a scacchi giocata a mille all'ora". Ed è vero, o se è vero!

    Per chi non sa giocare a scacchi, è la volta buona che iniziate prima possibile, le imminenti feste natalizie sono una buona occasione per imparare. A parte, se volete, vi posso indicare alcune app ben fatte per migliorare nel gioco... (degli scacchi, ovvio! per il ping pong non c'è un'app!)

    Guardatelo due volte, la prima d'un fiato, godetevelo e basta. La seconda guardatelo, studiatelo e prendete appunti, segnatevi le frasi mitiche di questo film.

    Tra un mese ritornerò qui e vi indicherò le mie preferite, vedrete che troveremo insieme un sacco di riflessioni pongistiche. Voi intanto mettete le vostre qui sotto, avete un sacco di tempo, suvvia potete farcela;).

    P.S Questa conversazione non è un campo di battaglia per chi la sa più lunga sui materiali, puntinate, vetrificate, telai cyborg e affini. Per giocare a chi ce l'ha più lungo andate a razzolare in altre conversazioni più interessanti di questa per voi. Qui non c'è trippa per gatti e gatte o lupi mannari, distruttori di Ma Long o quel che volete.;)
    Non provate ad inquinare questa conversazione quindi con altre cavolate che non siano le frasi di questo film, perché se no la chiudo e me ne vado!

    Con rispetto e cordialità verso tutti i gatti, gatte, lupi, giocatori invincibili ecc...

    Buona giornata a tutti e arrivederci qui tra un mese!
    Ric.
     
    A Roberto Bertorelli e Max piace questo messaggio.
  2. Maxi42

    Maxi42 Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    tt San Nicola Caserta
    Bobby Fisher è stato uno dei più grandi giocatori di scacchi della stotia. Un genio imprevedibile, matto come un cavallo ma fu il primo a rompere l'egemonia dei grandi giocatori russi. Adoravo il suo modo di giocare. Un poco come per un occidentale vincere la finale delle olimpiadi contro Ma Long o Fan Zhendong.
     
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  3. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Quello lì,genio americano e re degli scacchi indiscusso,si chiudeva in camera giorno e notte a sudare,studiare aperture e finali del Nobilgiuoco,come si fa a non impazzire?Pretendeva di cambiare le Regole del Gioco prima di concedere la Rivincita e disputare la Finale del Campionato del Mondo,partendo da un punto di vantaggio,oppure auto/garantendosi la vittoria in caso di pareggio,ramingo e profugo prima in Giappone e poi in Islanda per dissidi con le Autorità americane(pare anche per una questione di tasse e non solo),concesse il Replay al suo ultimo avversario Spasski,dopo molti anni dal suo ritiro dalla scena scacchistica,
    in un Paese ancora in guerra e nonostante il divieto Nato, come l'ex Juogoslavia(gliela fecero pagare!).Nella Finale mondiale di Rekijavik si oppose a iniziare il Torneo e perse la prima partita a tavolino, finché non gli venne tolto uno spettatore russo pagante,che dalle prime fila,a suo dire,lo fissava continuamente e aveva il compito di ipnotizzarlo e distoglierlo fino a fargli perdere la concentrazione.Gli dettero ragione su tutto,gli portarono addirittura la sedia preferita da Washington,che senza quella,...poi,dopo varie bagatelle sulla suddivisione della borsa, l'incontro inizio'...In Tornei Ufficiali,dopo non gioco' quasi più,nonostante i remunerativi Inviti,fini i suoi ultimi giorni profugo,da povero in canna,dicono....Quando il "super ego",il credersi invincibile e superiore a tutti e a tutto gioca brutti scherzi,..
    ettore
     
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  4. g.c.

    g.c. Utente

    Nome e Cognome:
    Federico Catena
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Tuscia TennisTavolo
    Grazie per la segnalzione in questi giorni me lo vedo sicuramente!

    Non è proprio così... insomma tutti gli scacchisti professionisti fanno questa vita probabilmente oggi ancora più di allora e di certo non tutti fanno la fine di Fisher.

    Ettore se analizziamo Fisher solo per le sue stranezze si rischia di perdere molta della sua grandezza e a leggerti si direbbe che Fisher è stato solo un furbetto assecondato dal caso e dalla Fide.
    Poi certo come ha già detto Maxi42 era matto come un cavallo con molti moltissimi probliemi psicologici, può piacere come può non piacere, ma di certo non è stato solo un tipo strano nel panorama scacchistico, è stato molto di più.

    Ci sentiamo appena visto il film!
     
    A Max e Milocco Ettore piace questo messaggio.
  5. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    @g.c. visto il tuo avatar potremmo definirlo un 21 century schizoid man. Mi scuso per l'OT ma è stato più forte di me.

    Comunque stasera su Amazon me lo guardo anch'io.
    (e ora ritiro fuori il vinile di In the court of the Crimson King)
     
    A g.c., Maxi42, ricsco e 1 altro utente piace questo messaggio.
  6. Kubala

    Kubala Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Un'ovazione per il Re Cremisi :hail:
     
    A Maxi42, Max e VUAAZ piace questo messaggio.
  7. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Ho visto "La grande partita". Devo dire che mi è piaciuto; un Tobey Maguire superlativo nella sua interpretazione di Bobby Fischer, giocata molto su espressioni e sguardi, a tratti da pelle d'oca. Lo conoscevo solo per Spiderman e qui devo dire che mi ha impressionato. Notevole, nella parte dell'avvocato Marshall, anche Michael Stuhlbarg, che avevo già apprezzato in Steve Jobs dove impersonava Andy Hertzfeld (l'inventore del sistema operativo MacOS); ritrovarlo è stata una piacevole sorpresa.

    Nel mio personale quadernetto sono finite due quotes. La prima è un botta e risposta tra l'avvocato Marshall e padre Lombardy, il religioso coach di Fischer, originato dalle bizzarrie e dalle continue richieste fatte da Fischer prima e durante il mondiale contro Spassky:
    "Perchè si comporta così? Ha paura di quello che gli succederà se perde?"
    "No. Ha paura di quello che gli succede se vince."

    La seconda la dice padre Lombardy parlando del gioco degli scacchi, e secondo me si applica bene al nostro sport:
    "La gente è convinta che ci siano migliaia e migliaia di combinazioni, ma la mossa giusta è una. Una sola ce n'è."

    Un grazie a @ricsco per l'apprezzata segnalazione.
     
    A ricsco e T__T-Rex piace questo messaggio.
  8. ricsco

    ricsco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Pierino Mazzetto C
    Prego, Max, grazie a te per aver contribuito alla conversazione.
    Io ne ho segnate di più, tra meno di un mese ormai arriverà la mia lista personale;)
     
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  9. ricsco

    ricsco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Pierino Mazzetto C
    Eccomi puntuale dopo un mese a segnalarvi tutte le frasi che mi hanno colpito in questo film.
    Peccato che solo @Max abbia contribuito a questa conversazione, che per chi ha guardato il film non è così banale (sia la conversazione, che il film!).
    Magari, leggendo la mia raccolta di frasi qui sotto avrò stimolato qualcuno a vedersi il film, anche perchè il ping-pong ha qui un suo ruolo ben preciso, si avete letto bene, il ping-pong.

    Non ho intenzione di spoilerare oltre, quindi bando alle ciance, ecco qui le mie frasi significative:

    Ora o li batto o loro battono me, no?

    Hai vinto Bobby, ora sii felice!

    A me interessa il gioco, la scacchiera in mezzo. Uno fa una mossa, l’altro fa un’altra mossa, tutto qua.

    Cambiamenti veri, tutti alla pari!

    Bobby ha dei problemi. Li aveva anche Mozart!

    In questo torneo, come in tutti, conta vincere!

    Tu che fai Dana? Fotto la gente. Ah, anch’io!

    I soldi sono un rispetto, Paul.

    Questo gioco è una tana di coniglio. Dopo solo 4 mosse ci sono 400 miliardi di mosse da considerare. Ci sono più partite da 40 mosse che stelle nella galassia, quindi si può arrivare pericolosamente al limite.

    Qualche pillola?...Sarebbe come versare del cemento su una sacra fonte!

    Il piacere massimo? Quando spezzo il suo ego, quello mi diverte!

    Quando capisce che il suo avversario non ha speranze? Quando gli arriva il colpo, gli si spacca il mondo dentro!

    Io dico che hai paura! Cos’è questa psicologia elementare? Si!

    Lo senti? C’è silenzio qui dentro!

    L’hai spezzato al primo colpo! Si è sparato un colpo in testa.Senza alcun motivo. La pistola l’hai caricata tu.

    Il mio maestro mi ha insegnato...Che un uomo pronto al suicidio prende sempre l’iniziativa.

    Non continua se non gioca nella sala da pingpong? Si, è l’unico posto dove c’è silenzio!

    Penso che abbia paura di cosa capiterà se perde. No, lui ha paura di cosa gli capiterà se vince.

    Un’altra mossa che non ha mai giocato!

    Stavolta siamo davanti a qualcosa che non si era mai visto!

    Sai Bobby, il tuo gioco è stato davvero ispirato.

    Pensano tutti che ci siano tante opzioni, ma...Di solito c’è solo una mossa giusta, in realtà ce n’è una sola soltanto.

    Gli scacchi sono di fatto una ricerca della verità. E io sto cercando la verità.

    Almeno per la metà di queste mi vien voglia di creare delle conversazioni aventi come titolo proprio la frase.
    Magari tra un po'... Magari in altro sito...
    Stay tuned!;)

    R.
     
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  10. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    "Stavolta siamo davanti a qualcosa che non si era mai visto" è quello che pensavo ogni volta che, a Prato nei primi anni 80,vedevo giocare in A1 questo ragazzo romano con i riccioloni biondi di nome Roberto Giontella.
     
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  11. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Tu che l'hai visto giocare...
    Si,Giontella un mio amico che giocava nella stessa Società,a Milano mi sembra di ricordare,mi parlava spesso di lui e del suo favoloso rovescio,quasi una schiacciata diventata famosa come
    "la Piatta", simile a quella mitica praticata dall'allora campione Mondiale a squadre Timor Klampar.Ricordi? Com'era?Devastante quanto il rovescio dell'ungherese?Cosa aveva di diverso rispetto ai normali colpi dei comuni mortali?Se ne parla ancora,in giro...
    ettore
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 11 Gen 2022, Data originale: 9 Gen 2022 ---
    La frase
    Ecco una frase che m'ha colpito,che evoca in un certo qual modo ciò che succede nel ping pong nostrano cui molti pero' danno un 'interpretazione invertita nel significato,stante le finalita' con cui ricercano gomme e telai.La frase ricavata dal film "La grande partita":
    Non è forse questo ciò che ci accomuna per analogia agli scacchi?Allorchè a ciascuno tocca far la mossa e attendere la replica della parte avversa,l'essenza delle due discipline,che si esprimono mediante regole proprie e qualità insite dei pongisti o scacchisti opponenti, l'essenza e la rappresentazione del gioco che noi vediamo e interpretiamo?
    Allora se per gli scacchi il senso e il centro dell'attezione coinvolge e viene rivolto essenzialmente al gioco,tramite la scacchiera su cui si muovono i pezzi,......
    ciò detto vale anche per i giocatori di ping -pong?
    Vediamo:
    "sarei grato se poteste indicarmi quali sono i giusti gesti tecnici da fare con la media per sfruttarla al meglio adoperando una spugna di valore intermedio diciamo 1,5 mm"(letto e riportato da un post su questo Forum)
    Stante a questa richiesta,par di capire che come per l'autore,così per buona parte dei forumisti e pongisti qui presenti,interessi più il mezzo,ovverossia la racchetta con le sue specifiche e peculiari caratteristiche,si dice per"...sfruttarla al meglio". Si considera quindi il "mezzo"come irrinunciabile mediatore da cui partire,ritenuto di valenza ben più importante e significativa,rispetto al gioco vero e proprio.Gioco,cui eventualmente si penserà dopo,con calma,ritenuto come accessorio subordinato e mutevole di secondaria importanza, come "abito usa e getta" fra l'acquisto di questo e del prossimo imminente telaio in arrivo,già ordinato da amazzon.
    Non è cosi?
    ettore
     
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  12. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Il giovane Giontella era qualcosa di devastante. Non si trattava di un colpo in particolare, quanto di atteggiamento al tavolo; era un'invenzione continua di giocate, angoli, effetti, semplicemente tu spettatore (e anche l'avversario) non sapevi mai che palla avrebbe giocato e ad ogni singolo scambio ti sorprendeva.

    Per dirne una, contro un altrettanto giovane Giovanni Bisi (la partita era Capp Plast Prato vs Pellicce Canali Parma, quest'ultima campione d'Italia in carica con i due fratelli Bisi Giovanni e Guido e il difensore jugoslavo Slobodan Nisavic, credo fosse il 1983) all'inizio della bella (ai 21, 5 servizi a testa) Bisi serve lungo sul dritto di Giontella e quest'ultimo fa punto diretto con una autentica cannonata. Il servizio dopo Bisi serve ancora lungo, questa volta sul rovescio di Giontella, altra cannonata e altro punto diretto. Qui Giontella va in trance agonistica e decide, sul servizio di Bisi, di tirare sempre, qualunque palla gli arrivi, corta, lunga, tagliata o liscia. E puntualmente lo fa, dilagando nella bella. Mai più vista una cosa del genere a quei livelli.
     
    A Milocco Ettore piace questo elemento.
  13. lupo alberto

    lupo alberto a tempo a tempo, chi sà sà e chi un sà su' danno

    di quella CappPlast li, ho giocato qualche volta col quarto, il Gori, che arrivava prima e allora scambiava un pò anche con uno scarso come me, poi arrivava il Pieragnoli (ibbabbo) e io e lui s'andava giù a basso
    qualche palla l'ho scambiata anche con voartri bimbi
     
    Ultima modifica: 11 Gen 2022
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  14. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    E l'hai scambiata con noartri bimbi sì, con quella Feint mi ci facevi diventa' grullo. Però avevi anche una gran bella mano, non era solo la gomma che non conoscevo.
     
  15. lupo alberto

    lupo alberto a tempo a tempo, chi sà sà e chi un sà su' danno

    troppo buono, usavo la feint ma anche la sriver killer, mamma della super anti tuttora sulla breccia.
    ps ovviamente non il Bosi ma il Gori
     
  16. ricsco

    ricsco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Pierino Mazzetto C
    Grazie Max per questo riferimento, non conoscevo questo giocatore, del resto la mia cultura pongistica è assai limitata.
    Su youtube è presente un omaggio a Giontella a questo link:

    Visualizza: https://www.youtube.com/watch?v=JN3AZRFEx6E


    Per quanto in realtà il video sia una raccolta fotografica, già solo la capigliatura fa capire tante cose.
    Io penso che di "artisti", "geni" sia pieno il mondo sia dello sport che dell'arte, scienza e tecnica ecc...
    Il problema è conciliare una vita diciamo "normale" con il genio. La tesi del film: "La grande partita" (che condivido totalmente), è che sia impossibile conciliarli. Se si butta tutto (e sottolineo tutto) su un piatto della bilancia (il genio) si finisce di impazzire o di pagarne care a livello personale le conseguenze.
    L'impossibilità di gestire rapporti personali normali aumenta di pari passo con l'assoluto alimento del fuoco interno che brucia e consuma molto rapidamente fino ad auto distruggerci.

    Intendiamoci: non bisogna confondere l'episodio singolo fortunato, la improvvisa rivelazione, la trance agonistica estemporanea che magari dura una sera o poco più con la costante ricerca e ottenimento del sensazionale, che solo pochi eletti raggiungono. Ma a che prezzo?

    Ecco quindi per finire la mia riflessione vi rivolgo una domande cruciale, sempre vogliate stare a questo gioco proposto dal film:
    1) Avendone i mezzi, sareste disposti ad impazzire o autodistruggervi per raggiungere il livello di campione del mondo (nella disciplina che volete)? E se la vostra risposta è no, come fareste a fermarvi ad un certo punto?
    (Mia risposta: E' cruciale avere un buon amico/a cui affidare il potere di curarvi in clinica in caso di estremo bisogno. A Fisher è mancato un amico del genere, anche il prete non lo era, vedi sua frase: "Qualche pillola?...Sarebbe come versare del cemento su una sacra fonte!" ha preferito alimentare il suo fuoco interiore, anziché spegnerlo come avrebbe dovuto fare, con l'aggravante che era anche un prete. Il mondo avrebbe perso una grande partita, ma avrebbe recuperato una grande persona).
    Pensate anche a campioni come Maradona, Pantani, ecc...
     
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  17. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Peccato che la stra ...stra grande maggioranza dei campioni non solo non si è autodistrutto ma vive felice e contento, al massimo il problema è amministrare i guadagni in modo oculato....e non spenderli per vizi vari come Maradona e Pantani....
     
  18. ricsco

    ricsco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Pierino Mazzetto C
    Andras, il punto non è quanti campioni si godono la vita, che saranno naturalmente tanti, anche se io non ne conosco nessuno e quindi non posso giudicare che vita fanno. Tu presumi di si, io mi astengo. Certo i milioni non daranno la felicità, ma un pochino aiutano...
    Il punto è che se ti annulli sacrificando tutto il resto per una passione e poi:
    A) Non raggiungi i tuoi obiettivi
    B) Ti autodistruggi, come i campioni che ho citato
    Rischi di impazzire o non goderti più niente o finire male, o...

    Felice di sapere che molti campioni se la godono e ne sono sicuro (con quanti matrimoni falliti alle spalle, figli perduti e quant'altro non si sa), ma ancora più felice sarei se campioni come Maradona, Pantani, Fisher e innumerevoli altri non si fossero autodistrutti. Pensa che buoni insegnamenti ed esperienze avrebbero potuto dare ancora.

    I migliori maestri o allenatori, ricordatelo, non sono mai stati dei campionissimi (all the best a livello mondiale, i grandi campioni e basta non valgono come esempio), ci sarà un perché.
    A livello scientifico invece è più facile trovare esempi virtuosi, secondo me perché girano molti meno soldi. Nell'ambito della mia materia che conosco di più, grandi scienziati e ottimi maestri ce ne sono sono stati molti, tra cui Einstein, ma la sua vita privata è stata un disastro. Anche Marie Curie, due premi Nobel grande scienziata e insegnante non è stata trattata benissimo né ha trattato bene i suoi amanti.
    Invece eccellenti (a livello di premi Nobel) scienziati e uomini/donne con cui sia facile discorrere di altro, simpatici, con una vita "normale", non ne sono a conoscenza. Genio-sregolatezza-antipatia-disadattamento, vanno quasi sempre insieme. Enrico Fermi è la sola eccezione eccezionale di cui sono a conoscenza. Fermi è stato un GRANDE in tutti i sensi (però muore purtroppo di cancro per i test sulle radiazioni, quindi anche lui l'ha pagata.)
    Idem in epoche passate:
    Newton si nascondeva perchè lo prendevano in giro perchè lo consideravano troppo intelligente. Si dedicò all'alchimia frustrato negli ultimi anni della sua vita.
    E ancora prima Galileo Galilei dovette abiurare il suo genio, per aver salva la vita dopo le sue scoperte eccezionali.
    Insomma prima o poi la somma grandezza la paghi, questo è quello che penso, tranne casi eccezionali tra eccezioni.
    Tralasciando altre discipline, se riesci a citarmi un campionissimo dello sport a livello mondiale eccezionale anche come uomo e allenatore, rispondimi qui sotto, (anche se così andiamo off topic, e io non sopporto gli off topic, ma questa volta faccio un'eccezione all'eccezionale...)
     
  19. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Tutti i grandi campioni sono ossessivi lo devi essere in particolare oggi il problema non è gestire il lato agonistico è gestire le vita privata e spesso quello che viene dopo la parte agonistica.
    In molti sport le società sono iper organizzate anche in questo, per esempio Nba fa fare dei corsi veri e propri su come gestire la vita da giocatore( soldi donne giornalisti) e assicurarsi un futuro .
    Il problema è che chiaramente fa più notizia il giocatore pazzerello che finisce sotto un ponte che quello che apre una cantina o fonda una marca d' abbigliamento.
    Mennea non era ossessivo ? Nadal? M.j.?kobe? Ronaldo? Kabib? Ma long?
    Prendi un qualunque sport tutti i più forti degli ultimi 30 anni sono dei perfezionisti all ennesima potenza, pochissimi in proporzioni sono quelli che si sono rovinati e sicuramente ancora meno per colpa dello sport svolto.
     
  20. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Solo una connessione che mi viene in mente, e che sembra fatta apposta: negli anni 80 Mennea aveva fondato una sua linea di abbigliamento tecnico sportivo, "Pietro Mennea" appunto, che era sponsor tecnico delle nazionali di tennistavolo. Su tute, magliette e pantaloncini i nostri giocatori e giocatrici avevano il logo di Mennea, le sue iniziali (PM) stilizzate.

    Nella sostanza concordo con te, soprattutto con la gestione del dopo che si rivela il vero punto dolente.
     
    Ultima modifica: 14 Gen 2022

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