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ITTF rimuove la sospensione a Russia e Bielorussia per le competizioni internazionali

Discussione in 'Chiacchiere sul Tennis Tavolo' iniziata da Giorno, 15 Lug 2026.

  1. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

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    4a Cat.
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    EverPing ASD
    Il Consiglio Esecutivo dell'ITTF ha confermato la riammissione degli atleti con passaporto russo nelle competizioni internazionali di tennistavolo e para tennistavolo, con effetto dal 28 luglio 2026. La decisione segue quella del CIO, che il 7 luglio aveva revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo, e si allinea al precedente reintegro degli atleti bielorussi deciso dall'ITTF.

    Il provvedimento vale sia per le gare individuali che a squadre, ma non esenta gli atleti russi dal rispetto di leggi nazionali, restrizioni sui visti, sanzioni internazionali e requisiti antidoping rafforzati, né incide sulle regole del CIO relative a bandiera e inno alle Olimpiadi. La federazione ha inoltre ribadito la propria solidarietà alla comunità tennistavolistica ucraina, colpita dal conflitto in corso.

    Cosa ne pensate?

    fonte:
    https://www.ittf.com/2026/07/13/itt...statement-of-athletes-with-russian-passports/
     
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  2. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    Lungi da me voler prendere una posizione politica sulla vicenda. Condanno qualsiasi intervento militare che comporti un'aggressione nei confronti di un altro Stato. Ritengo però corretta la riammissione degli atleti russi alle competizioni internazionali perché, salvo rare eccezioni, gli sportivi finiscono per pagare le conseguenze di decisioni politiche e militari che non dipendono da loro e sulle quali non hanno alcun potere di influenza.
    Seguendo lo stesso principio, si sarebbe dovuto adottare lo stesso criterio anche nei confronti degli atleti statunitensi in occasione degli interventi militari condotti dagli Stati Uniti, così come nei confronti degli atleti israeliani. In altre parole, se si decide di applicare sanzioni sportive per motivi legati ai conflitti, il criterio dovrebbe essere coerente e valere per tutti.
    Oltretutto queste sanzioni sono spesso aggirate perché questi atleti o cambiano nazionalità oppure gareggiano senza bandiera o sotto bandiera del cio.
     
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  3. ricsco

    ricsco Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    I miei due cent.
    Fosse per me consentirei agli atleti di tutte le nazionalità di gareggiare sempre senza eccezioni.

    Però attenzione, gli atleti a volte diventano strumenti di propaganda (Olimpiadi Mosca 1980, Los Angeles 1984) oppure bersagli facili dei terroristi come ad esempio alle Olimpiadi di Monaco 1972 per citare i casi più eclatanti. A volte i divieti potrebbero essere utilizzati proprio per non esporli a queste dinamiche perverse.

    Lo sport ad altissimo livello, tipo olimpiadi o mondiali, attira enormi interessi e la politica spesso ci lucra e specula sopra. Purtroppo e sottolineo purtroppo è un dato di fatto che dobbiamo accettare, anche se a me non piace.

    Sono comunque contento che un giocatore come il russo Vladimir Sidorenko abbia potuto dimostrare tutto il suo valore ai recenti ITTF USSMASH arrivando fino alla finale anche se i colori della sua bandiera sono stati cancellati (ipocrisia inutile:( secondo il mio parere).

    Questa discussione mi ha fatto venire in mente il video che ho visto su YT qualche giorno fa di cui molto volentieri condivido il link qui sotto. Fa molto riflettere:

    Visualizza: https://www.youtube.com/watch?v=Q0ZJvVcgY08
     
    Ultima modifica: 15 Lug 2026
  4. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    Concordo con i pareri precedenti.
    Ci sarebbe molto da discutere sulla questione politica...ma forse anche no.
    Ma di certo lo sport non dovrebbe essere coinvolto, aldilà di alte questioni etiche (che ci starebbero pure), ma anche da un punto di vista più terra-terra, non vedo perché un atleta, in quanto nato in un territorio piuttosto che in un altro, debba veder calpestato il suo diritto di partecipare alle competizioni.. che tra l'altro trattandosi di professionisti, significa anche impedirgli di lavorare.
    Come se fosse in qualche modo responsabili delle questioni geopolitiche mondiali..
    Non so negli altri paesi, ma in Italia non penso che Oyebode o Monfardini (giusto per citare gli attuali numeri 1) possano prendere parte alla decisione di attaccare l'Abissinia:rotfl: (non so queste decisioni siano in mano neanche ai politici Italiani...se proprio vogliamo:whistle:)
    Potrebbe essere diverso il discorso, nel caso di palesi manifestazioni o dichiarazioni che siano contro l'etica sportiva (o peggio ancora), ma questo dovrebbe valere in qualunque caso, non solo se il tuo paese d'origine è in guerra..
     
  5. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

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    Li trovi in firma
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    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    Sono daccordo anche io, anche perchè spesso gli atleti sono più aperti e internazionali e quindi lontani da logiche di potere (ma non tutti).

    Penso che venga fatto anche con lo stesso scopo che dovrebbero avere gli scioperi dei lavoratori.
    Creare disagio, in questo caso agli appassionati sportivi, in modo da magari attivarli nel protestare su certe scelte dei governanti.
     
  6. ricsco

    ricsco Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Non ho capito questo concetto che hai espresso:
    a) il CIO ecc... organismi internazionali escluderebbero dalle competizioni gli atleti di certi paesi affinché gli sportivi (immagino di quegli stessi paesi bannati, non tutti) protestino contro gli stessi governi?? Mi sembra proprio di no... Folle di tifosi russi che protestano davanti al Cremlino prima delle olimpiadi non ne ho visti, e se ci fossero stati sarebbero stati immediatamente arrestati e portati in Siberia.
    b) Forse intendevi dire invece che: il CIO ecc... organismi internazionali escluderebbero dalle competizioni gli atleti di certi paesi affinché gli atleti stessi facciano pressione sul proprio governo per cambiare politica? Anche questo improbabile, temo.
    c) Forse intendevi dire invece che: il CIO ecc... organismi internazionali escluderebbero dalle competizioni gli atleti di certi paesi affinché gli atleti degli altri paesi facciano pressione sui governi democratici per chiedere il rispetto delle regole internazionali. Mi sembra ingenuo.

    Uno sciopero è fatto da lavoratori per esigere che i propri diritti vengano rispettati. Gli atleti sono a tutti gli effetti dei lavoratori, vero. Ma lavoratori privilegiati, assolutamente vero.
    Per questi motivi nessun atleta russo ha scioperato in patria. Gli atleti russi sono stati quindi solo danneggiati come spiega bene il video linkato da me nella risposta precedente.
    I pochi atleti russi contrari al regime ne sparlano al sicuro protetti in qualche villa occidentale dove si godono i meritati guadagni.

    Secondo me il CIO ecc... effettuano questi divieti per accendere un faro sulle situazioni, darne risalto, in modo che gli spettatori, tutti gli spettatori, dalle sperdute lande della Siberia alle pianure americane ad un certo punto si chiedano: "Come mai non ci sono gli atleti russi"? "Come mai la loro bandiera è bianca anonima?" E da qui sperare di ottenere qualche riflessione o cambiamento. Pura utopia, magari funzionasse.:(

    Se invece tutti gli atleti di tutte le nazioni facessero ostruzionismo (ebbene si, questo sarebbe uno sciopero!) e gli organizzatori fossero costretti a cancellare le manifestazioni per assenza totale di atleti, allora qualcosa si smuoverebbe perché certi giri di denaro si bloccherebbero e i vari paperoni dello sport forse qualche cosa a livello politico pretenderebbero. Ma questo è solo un sogno (o incubo, a seconda dei punti di vista).

    Cambiando settore, alcuni paesi hanno disertato l'eurofestival per la presenza di Israele, ma essendo sporadiche scelte personali (non uno sciopero totale) non è servito a niente, tranne a danneggiare i pochissimi cantanti che non si sono presentati.

    Perciò a prescindere, atleti, artisti ecc... non dovrebbero mai essere esclusi dalle competizioni. Lo scambio di idee è sempre proficuo, come ad esempio il CERN di Ginevra non chiude le porte a nessuno e fisici palestinesi lavorano tutt'ora fianco a fianco con scienziati israeliani.

    Un atleta russo al termine di un volteggio inneggia al dittatore di turno? Lasciamolo coprirsi di ridicolo e si organizzino almeno dove si può, delle discussioni in merito e forse la gente sarebbe più informata.

    Sapete la storia degli atleti neri alle Olimpiadi di Berlino del 1936? Una delegazione di 18 atleti afroamericani (16 uomini e 2 donne) fece la storia vincendo 14 medaglie complessive (8 d'oro, 4 d'argento e 2 di bronzo). Le loro vittorie smentirono clamorosamente la propaganda nazista sulla superiorità della razza ariana. Se gli Usa avessero bannato quei giochi, sarebbe stata una grossa ingiustizia, e difatti gli atleti neri ottennero successi strepitosi e una pubblicità clamorosa proprio per aver partecipato!
     
    Ultima modifica: 16 Lug 2026
  7. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
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    Squadra:
    Sisport Torino
    ... è possibile, bisogna solo capire se non si ottiene l'effetto opposto perché i media del paese escluso, ovviamente di parte, non vadano a utilizzare la situazione per rafforzare ulteriormente l'idea essere vittime..
     
  8. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

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    4a Cat.
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    EverPing ASD
    @ricsco non penso che quello che hai capito siano gli unici motivi, per questo nel mio messaggio avevo scritto in grassetto "anche".
     

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