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Info robot

Discussione in 'Consigli & Test sui Materiali' iniziata da andras, 31 Ott 2019.

  1. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Qualcuno mi sa dare informazioni per eventuale acquisto di un robot da allenamento.
    Rapporto qualità prezzo e caratteristiche importanti tipo la possibilità di variare lo spin all interno di uno schema.?
    Grazie
     
  2. maledettaretina

    maledettaretina attaccante smemorato

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. Guilcier Ghilarza
    Budget????
    ---------------------
    Io sto seguendo in maniera piuttosto attenta alcuni progetti... Soprattutto uno del quale mi ha parecchio intrigato la App di controllo del robot...
     
  3. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Sotto i mille di più mi sembra davvero di buttare via i soldi.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 1 Nov 2019, Data originale: 1 Nov 2019 ---
    Però se fosse davvero valido un po' potrei sforare.
     
  4. Arise

    Arise Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    secondo me i robot non aiutano anzi possono fare danni visto che le palline che mandano difficilmente si avranno nel gioco reale quindi ci si allena in condizioni diverse da quelle che si hanno in partita, soprattutto quei robot economici ad una sola ruota che non permettono di separare la velocità dallo spin tipo il robopong, preferisco una return board anche se naturalmente gli schemi possibili sono molti di meno, detto questo il migliore come qualità/prezzo nella fascia economica è senza dubbio quello della tibhar, ha 2 ruote che sparano invece di una sola

    Ping Pong - Robot lancia palline JUNIOR
     
    A emilio68it piace questo elemento.
  5. maledettaretina

    maledettaretina attaccante smemorato

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. Guilcier Ghilarza
    Qui si parla di uno dei progetti ai quali mi riferivo!
    TenniRobo - super table tennis robot in compact size
     
  6. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Grazie ho chiesto info con la mail:approved::approved:
     
  7. Sim1

    Sim1 Utente Noto

    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Io ho preso Butterfly amicus prime sperando fosse buono. In realtà è meglio ancora di come sperassi.
    Si può ricevere qualsiasi pallina e in qualsiasi sequenza. C'è l' app gratuita sia Android che iOS così da avere un'idea.
    Chiaramente nessun robot può sostituire il giocatore reale. Diciamo che è come fare cesto nel miglior modo possibile. È perfetto per adattarsi a tavolo e palline differenti e per migliorare la condizione fisica.
     
    A ggreco piace questo elemento.
  8. maledettaretina

    maledettaretina attaccante smemorato

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. Guilcier Ghilarza
    Ciao @Sim1 puoi indicarne il costo?
     
  9. Sim1

    Sim1 Utente Noto

    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    1799 il prime e 1499 Expert
    La differenza credo sia solo che prime si gestisce da tablet ( compreso) o da telefono.
    Io l'ho comprato insieme a un'altra persona per dividere la spesa.
     
  10. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    La cosa che fa la differenza e che possa variare lo spin all interno di uno schema poi la precisione dei colpi.
    Non sostituira mai il cesto ma se devi allenare un certo movimento che hai imparato per automatizzarlo il suo lo fa bene.
     
    A PonziPonzi piace questo elemento.
  11. Sim1

    Sim1 Utente Noto

    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Ti assicuro che supera qualsiasi cesto.
     
  12. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    E no non può superare il cesto xchè non colpisce con una racchetta come fai ad allenare per esempio la lettura del colpo avversario o la visione del punto di contatto sulla racchetta di un servizio per leggere lo spin inoltre spara sempre dalla stessa posizione quindi certi angoli sono impossibili partendo dal centro e non puoi nemmeno farlo da vicino alla rete per migliorare il timing di risposta.
    Il cesto se chi te lo fa fare sa cosa fa rimane inarrivabile.
     
  13. Sim1

    Sim1 Utente Noto

    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Sia il cesto che il robot sono irreali rispetto al gioco "vero". È per questo che spesso chi ne fa un ampio uso spesso gioca peggio ( parlo di bassi livelli). Quando mai uno ti gioca da vicino la rete e di fianco il tavolo? Servono per imparare a colpire la palla,migliorare la tecnica, la potenza etc... cioè qualsiasi cosa che puoi migliorare giocando molte più palline che con un umano.
    E proprio per questo io preferisco il robot perché ancora più preciso e "scientifico" di un buon cesto.
    Naturalmente facendo cesto con un allenatore lui può correggerti cosa che il robot non può fare, naturalmente se è un allenatore...cosa non troppo scontata. Consiglio quindi di riprendersi e poi di rivedersi per poi correggere qualcosa.
     
  14. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    La scuola italiana,se di scuola si può parlare, è indiscutibilmente e soprattutto "cesto".Prova ne sia l'assoluta preminenza che si dà nei Corsi per Tecnici all'abilità di un candidato nel far eseguire un tot numero di rinvii entro un determinato tempo,60 secondi mi dicono,avvicininandosi quindi al ritmo e alla funzione di una macchina-orologio.Indipendentemente da come uno esegue il colpo o come lo sa spiegare,tenuto conto che per certi colpi, ad esempio il top, il tempo di preparazione è più lungo di un qualsiasi scambio,non necessitando quest'ultimo di piegamenti o torsioni varie a secondo della palla in arrivo.E in effetti in campo femminile e pure in gran parte di quello maschile,oltre alla difesa /attivo passiva, poi si continua a giocare di scambio, con qualche colpo di top,comunque poco replicato e sempre meno incisivo,man mano che ci si sposta e di fronte al migliorato gioco delle difese avversarie.Mentre in campo internazionale,come si riscontra a livelli alti, il primo top non è mai uguale per tempo, distanza e accelerazione al secondo.
    Il robot,più,molto più del cesto e dell'abilità dello sparring che rinvia le palline,oltre all'instancabilità, ha in dote quella manopolina con cui si può determinare in progressione il cambio di velocità.Scegliendo quindi una media bassa per riscaldamento o avviamento ai primi colpi, quando questi sono a buon punto e sufficientemente memorizzati,alzando di una sola tacca,si può velocizzare quel tanto che basta e quindi ampliare di quel minimo che occorre gli spostamenti,due tacche,alziamo poco poco il ritmo, tre tacche ancor di più,.....E l'istruttore che segue di lato ha tutto il tempo e la visuale completa dei movimenti,anche sotto il tavolo,che causa l'accelerazione della macchina rischiano di diventare solo veloci,ma poco efficaci,perchè solo rapidi e ripetitivi, ma con scarsa preparazione e privi della necessaria spinta.Quindi la possibilità di alzare o anche abbassare il ritmo a piacere, a misura controllata,poco o pochissimo,ben più difficile dell'avanti tutta,e a seconda dei risultati ricercati. Senza contare la programmazione dei robot più evoluti e sofisticati,capaci di rimandare palle con diverso spin,alternate velocità,e spostamenti a-ritmici o casuali.
    Che dire?I difensori del cesto avranno di che replicare,essendo il fattore umano "de visu" più presente,ma anche con i suoi limiti di porsi come troppo accentratore dell'attenzione per i ragazzi che imparano e non amano essere troppo imbrigliati e guidati in un 'azione ripetitiva,alla lunga troppo subordinata al ritmo e al comando di chi ha il cesto e le palline in mano.
    Varietà nell'esercitazione,progressione vera e fattore umano,che dovrà essere sempre presente fanno la differenza.
    ettore
     
  15. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Il cesto ha l unico problema che chi te lo fa fare deve avere almeno un minimo di capacità e dimestichezza sia per i colpi che per il timing in base all esercizio.
    Inoltre imparare a fare fare cesto sviluppa tantissimo la sensibilità in pratica serve sia a chi lo fa che a chi lo fa fare.
    Il cesto è alla base di ogni scuola e se bisogna dire quale scuola fa più uso e sicuramente quella cinese che insegna il cesto come insegna i colpi di base ritenendolo indispensabile.
    Guardate quanti video ci sono di ragazzini orientali che si fanno il cesto a vicenda.......
     
    A PonziPonzi e elius piace questo messaggio.
  16. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Io non sto a dire che il cesto,se fatto bene,in un contesto didattico più ampio e diversificato non apporti alcun vantaggio.Sbagliato è farne un mito,o una preminente mania da cui far discendere più o meno ogni miglioramento tecnico successivo.Per riscaldare un giocatore prima del torneo,per arrivare ad una tecnica media e comune più o meno a tutti coloro che ne fanno uso,o abuso di questo sistema può anche bastare.Invece per migliorare effettivamente i colpi e farlo in modo vario e dinamico,occorre motivare consapevolezza e maggior partecipazione attiva anche da parte del discente,che altrimenti reagisce in modo troppo supino e scontato di fronte alle richieste,spesso monotone e ripetitive di chi,col cesto e palline in mano,comanda il gioco.
    Poi,se vogliamo tutto va bene,in Cina anche.Ma non mi sembra che là si fossilizzino su un sistema solo,potendo attingere ai più diversificati,variegati e ben sistematizzati metodi didattici,ben strutturati nella loro progressione.Ben sapendo loro,a differenza nostra,dove vogliono effettivamente arrivare.Non certamente a creare un giocatore medio,che un po' tutto sa fare,ma in nulla eccelle.
    E poi andiamo a vedere i risultati....
    stima ettore
     
  17. andras

    andras Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Belli
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    T.T. MONDOVI'
    Per esempio?
    Una scaletta settimanale?
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 3 Nov 2019, Data originale: 3 Nov 2019 ---
    Poi bisogna fare una grande distinzione se sei un professionista o giù di lì avrai x ore al giorno e lì si si puoi pensare un approccio a 360 gradi me se hai 4-6-8 ore settimanali di allenamento devi per forza concentrare sul lavoro più importante e remunerativo.
     
  18. emilio68it

    emilio68it Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Emilio Arbasino
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    A.S.D. T.T. Derthona
    Purtroppo non arriverò mai al budget necessario per un Amicus, ma qualcosa di efficace a costi bassi? A me servirebbe solo allenarmi sulla palla tagliata sotto, anche senza fare dei grossi schemi.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 4 Nov 2019, Data originale: 4 Nov 2019 ---
    Una return board...mi interesserebbe, qualche idea per farsela da soli?
     
  19. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO

    ...il lavoro più importante e remunerativo...

    In base alla situazione di partenza si dovrà arrivare,ognuno nel proprio ambito,ad una scaletta settimanale personalizzata.
    Certo,sappiamo tutti delle nostre reciproche difficoltà di reperire palestre,orari e disponibilità dei giovani giocatori,quand'anche i Tecnici preposti per attuare programmi ambiziosi.Poi si tiene conto anche della categoria,Campionati o classifica con cui si ha a che fare e una volta trovata una soddisfacente nicchia entro cui operare e muoversi,il più delle volte tecnico e atleta pongista si possono [a ragione o a torto,non importa!] ritenere appagati di risultare in qualche modo e a loro dire competitivi.E da lì è difficile spostarsi e alzare l'asticella.Quindi dobbiamo prima capire,leggere i nostri limiti e trovare le giuste motivazioni per cercare di andare oltre,da cui sarà possibile strutturare la nostra scaletta di lavoro,meglio a lungo periodo,semestrale,trimestrale,mensile e poi,in base ad orario e disponibilità, pure settimanale.
    Via via da un gioco semplicemente dinamico in cui basta arrivare bene e veloci,diciamo anche memorizzare i singoli e ripetuti movimenti,oltre a questo e nello stesso tempo bisognerà arrivare a colpire la palla in un punto sempre più preciso, con sempre maggior forza e imprimere maggior pressione in campo avversario.Cambiando di volta in volta profondità,altezza,
    angoli,timing e quindi preparazione nel leggere e sapersi spostare in buon anticipo.Che numerose sono le varianti,molte di più di quelle che riesce a mettere in atto un pur bravo e preparato Tecnico,pur massimo esperto nelle esercitazioni con il secchio.Aggiungo che un po'per compiacere il discente,un po' per rafforzare ciò che si vuol dimostrare, molti allenatori rimandano di là le palle più comode e accessibili,giustamente per rafforzare l'autostima e poter continuare secondo canoni e modalità,ma più o meno sempre gli stessi.E difatti molti giocatori poi si trovano a disagio in partita,ma anche posti di fronte al robot,reo,a loro dire,di lanciare le palle con troppa veemenza e di non poter reggere a quel ritmo,impreparati come sono a trovare la giusta posizione o abbozzare un pur qualche approssimativo tentativo di risposta.
    Soluzioni?Stanno come sempre nella competenza di un tecnico/istruttore preparato,che sa osservare,meglio accanto al giocatore che si sta esercitando piuttosto che di fronte,che sa ben registrare quella benedetta manopolina del robot per variare con delicata mano i cambi progressivi della/le velocità e poi far comprendere ciò,come e dove,in movimento e nello spazio,si dovrà cambiare.
    Certo alla base di tutto,pur con tutti gli aiuti tecnologici disponibili ci dovrà essere sempre la mano sapiente e disponibile dell'uomo.
    stima ettore
     
  20. Mikiol

    Mikiol Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato

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