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Il 16 gennaio ripartono i campionati nazionali

Discussione in 'Sezione Nazionale' iniziata da TechLab, 19 Dic 2020.

  1. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    ....penso sia una decisione sconsiderata che creerà solo pericoli e confusione.
    Sono basito
     
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  2. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Se non facevano iniziare i campionati le squadre di serie A avrebbero fatto la rivoluzione, creando una Lega Pro
     
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  3. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    La stagione è stata programmata quest'estate riproponendo il consueto calendario delle competizioni ed eventi, pensando quindi di esserci messi alle spalle la pandemia e tutto il resto. Poi abbiamo dovuto verificare che non era cosi e ancora oggi a quanto pare c'è chi pensa che si possano e debbano mettere a calendario gli eventi e le competizioni a cui da tempo siamo abituati senza chiedersi se abbia un qualche senso in questo mondo farlo. Non ho parole.

    Posso appena appena provare a capire il discorso per la salvaguardia degli interessi economici delle serie A1 e forse A2, ma il resto dei campionati nazionali nella grande maggioranza dei casi, non è disputato da professionisti, da persone a cui una società può legittimamente dire questo fine settimana monta in macchina, fai 600 km insieme a 3, 4 dei nostri tesserati e vai a giocare una partita in una qualsiasi palestra in una qualche località del nostro paese con presidi sanitari e di sicurezza precari per non dire ridicoli.

    Se ci fosse un minimo di consapevolezza della situazione generale e delle caratteristiche del nostro movimento, questa stagione dovrebbe essere completamente riprogrammata cancellando tutte le competizioni a squadre escluso forse le serie A e puntando esclusivamente su tornei individuali organizzati localmente in cornici ben presidiate, a numero limitato, che garantiscano in ogni momento i requisisti di distanziamento e sicurezza complessiva dell'evento.

    Nel perdurare dell'epidemia le condizioni delle varie regioni del nostro paese variano di continuo e questo e' di per se incompatibile con l'organizzazione di un campionato a squadre. Se in un determinato luogo in un dato momento ci sono le condizioni per poter organizzare eventi, questi si fanno e magari la settimana dopo per qualche ragione tutto si blocca ma non succede nulla. Chi vuol giocare, chi se la sente gioca, chi non se la sente sta a casa e non ci sono problemi. Nei campionati a squadre le formazioni vengono decise in un dato momento e con questa situazione di incertezza ci sta che poi le singole situazioni personali possano variare e alla fine non essendo campionati di professionisti non si possono obbligare gli atleti a presenziare sempre e comunque.
    Di più l'obiettivo di far riprendere l'attività e far giocare in questo modo viene soddisfatto per una parte minima dei tesserati agonisti. Puntando su tornei organizzati per categoria, limitati per numero di iscrizioni tutti quelli che se la sentono di riprendere l'attività possono partecipare e il resto sta tranquillo a casa ad aspettare che la tempesta passi.

    Già perchè, nonostante le mille promesse e aspettative, la tempesta non è ancora passata e con la ripresa della scuola e la riattivazione dei trasporti di massa il timore di una nuova impennata e' assolutamente concreto e reale.

    Ripeto, comprendo gli interessi economici delle serie A ma tutto il resto del movimento nazionale a squadre non ha queste esigenze per cui sono veramente basito....senza parole.
     
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  4. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    La tua opinione è rispettabile e comprensibile, ma cozza contro i desideri della maggioranza dei pongisti che giocano a livello nazionale e, avendo la disponibilità delle palestre, vogliono giocare, come i loro colleghi di tanti altri sport, anche di contatto.

    Per ovviare ai prevedibili problemi sono state fissate regole flessibili, allargando le tempistiche per il recupero degli incontri e le cause di forza maggiore, allentando i vincoli di formazione, eliminando l'obbligo della presenza del tecnico e modificando le norme che regolano i casi di formazione incompleta.

    Sarebbe bello avere anche tornei individuali, ma non risultano candidature per organizzarli, forse per la difficoltà di ricavarne qualche profitto, a causa degli indispensabili protocolli di sicurezza
     
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  5. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    capisco quello che mi dici ma non mi torna.....alla maggioranza dei pongisti che giocano a livello nazionale interessano molto di piu' i tornei di categoria con la possibilità di disputare 5 -7 incontri ad evento e confrontarsi con un novero ampio di avversari che la possibilità di disputare 15-20 partite a squadre nell'arco di 5 mesi.

    Di piu' parlando di movimento la maggioranza dei tesserati non disputa campionati nazionali e dove ci sono le condizioni le società hanno organizzato tornei individuali in tutta sicurezza. Se proprio si ritiene che ci siano poche candidature per questi eventi potrebbe organizzarli direttamente la Federazione in strutture idonee o dare il suo contributo a societa' per coprire eventuali disavanzi gestionali...
     
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  6. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Da quello che leggo sui social sembra che i pongisti di livello nazionale non vedano l'ora di fare sia i campionati a squadre, sia i tornei e questo è comprensibile per chi da anni si allena 3-4 volte alla settimana.

    E' vero che il 90% dei pongisti gioca a livello regionale e tutti noi abbiamo invidiato gli emiliani e i pugliesi, che sono riusciti a fare un paio di tornei prima della seconda ondata di Covid. Credo anch'io che la soluzione migliore sarebbe quella di far organizzare i tornei dalla Federazione (infatti sono in programma gli Assoluti a gennaio, i giovanili in aprile e gli italiani di categoria a maggio): però senza la collaborazione delle società locali, che per adesso sono molto restie a mettersi in gioco, difficilmente si potrà tornare in campo, almeno finchè l'emergenza Covid sarà tornata a livelli accettabili
     
  7. mariofordi

    mariofordi Utente Attivo

    Da quel che ne so io, molte società che giocano nelle scuole non hanno la palestra a disposizione. Non so come faranno a giocare, e molti non sono allenati, ovviamente. Soprattutto la c1.
     
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  8. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    Si ma non è un problema...è prevista un'ampia possibilità di rinvio oltre i normali termini per indisponibilità della palestra, contagio da covid, quarantene....te giochi la terza di ritorno e magari due o tre squadre del tuo girone ancora non si conoscono perche' non sono ancora state schierate...e' un campionato a squadre serio questo mica un barzelletta!;)
     
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  9. curl t.

    curl t. Utente Noto

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    tt lugo
    Follia...non tanto per la situazione sanitaria ma per la confusione che si generera’, sono sicuro che le serie sotto alla a/1 non partiranno
     
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  10. mariofordi

    mariofordi Utente Attivo

    Ma che molte società non hanno le palestre lo sappiamo noi e non lo sa la Fitet? Non sono pratici di questo sport?
     
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  11. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    capisco le perplessità di techlab e le condivido. Da una parte una federazione che DEVE dimostrare agli occhi degli elettori che fa qualcosa (siamo ancora sotto elezioni) dall'altra una voglia esagerata di appassionati che non vedono l'ora di ricominciare come se fosse tutto normale .... Si può tutto.... ma come già è successo con la scuola a settembre ,cosi potrebbe risuccedere aGennaio/ febbraio.... è sicuramente peggio interrompere e/o rimandare che non studiare una attività specifica (ma ormai è troppo tardi forse). La serie A? a me puo' andar bene che riparta se garantisce la regolarità .( ma il resto.... già se qualcuno pensa ai giovanili ....i ministri han detto che voglio recuperare in primavera le ore perse di scuola.... quindi scordiamoci i ponti...)
    Gli assoluti se si possono fare è giusto , ma i campionati (per come li ho sempre vissuti ) credo siano un terno al lotto ,anzi è come fare i conti senza l'Oste e mettere il carro davanti ai buoi, e gridare gatto se non l'hai nel sacco....:rotfl::rotfl::rotfl:. Rimandare le date fino a quando? a luglio? Ribadisco la mia idea dei concentramenti ove possibile ma solo se non si creano situazioni discriminatorie. Si puo' fare dove si puo' ....e poi rendere nulla l'annata col blocco delle classifiche . Psicologicamente è importante che i giovani abbiano un obbiettivo e pensare che si possa far ripartire i campionati è una di queste molle ...ma è la molla giusta?
    Qui da noi i genitori non portano i ragazzi ad allenarsi figuriamoci poi per i campionati.... ah certo qualcuno pensa che ci siano solo adulti...
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 20 Dic 2020, Data originale: 20 Dic 2020 ---
    inoltre dopo la zona rossa del periodo delle feste ci saranno solo una diecina di giorni per fare due o tre allenamenti...per chi potrà. A prescindere ,teniamo conto dell aspetto pratico organizzativo di una trasferta (che in un girone di sola andata è già un aspetto discriminatorio) di una squadra di tre /quattro atleti (magari minorenni) più allenatore in panchina (magari che non guida e che va accompagnato) se non vi son congiunti in auto ci andranno almeno tre auto....e come la mettiamo coi tamponi? saranno obbligatori? se non son previsti potrebbe esser rischioso nel caso si verifichi una positività non tracciabile che può determinare il "fermo" delle squadre coinvolte. Non siamo mica il calcio noi....Che si pensi invece al futuro gettando le basi per delle azioni che permettano alle società di continuare visto che certe famiglie tirano a campare,(e i ragazzi non faranno sport costosi)le aziende non aiuteranno più col solito "obolo" annuale lo sport....
     
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  12. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Ai posteri l'ardua sentenza: ne riparliamo a febbraio, per un primo bilancio
     
  13. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    Un bilancio lo puoi fare senza problemi già ora senza se e senza ma....basandoti solo su ciò che oggettivamente oggi e' stato stabilito....
    ad oggi di sicuro sappiamo ci sono realta' che non si sono mai fermate e che hanno continuato in zona gialla arancione o rossa che sia a fare attività a pieno regime come se l'epidemia non esistesse, quindi assolutamente pronte per affrontare il cimento del 16 gennaio. Poi ci sono realtà che per indisponibilita' della palestra, scelta di coscienza del presidente o dei singoli associati hanno deciso di fermare l'attività o limitarla fortemente e da qui ad un mese con giusto un paio di settimane di attività (esclusi i 15 gg di zone rosse) saranno "certamente" in grado di predisporsi al meglio per onorare il campo nell'arduo cimento.

    Non possiamo valutare oggi quanti saranno gli intoppi, i furbetti e furboni che utilizzeranno le larghe maglie regolamentari loro pro, i contagiati, quelli che avranno dato forfait per obiezione di coscienza, perchè bloccati dalle famiglie, troppo provati fisicamente e psicologicamente, ecc....questo lo potremo valutare solo a maggio, però di sicuro oggi possiamo dire che l'avvio dei campionati a squadre è stato dato in condizioni di tranquillita', serenità e parita' per tutti i partecipanti....divertitevi e vinca il migliore come d'abitudine!!!!

    Quando si è deciso la sospensione dell'attività le condizioni epidemiche, dati alla mano, erano nettamente migliori di quelle di ora e che si prospettano il 16 gennaio. La decisione di sospensione è stata presa consultando tutte le società, chiedendo riscontri sulla singole situazioni/scelte/difficoltà quindi sulla base di informazioni reali non congetture o presunzioni. Ora invece i presidenti e i giocatori coinvolti sono stati consultati telepaticamente e "la maggioranza" degli stessi ha indirizzato queste decisioni a beneficio di tutti.

    Tutto ciò lo si può valutare già oggi e rimarrà un fatto incontrovertibile anche nell'ipotesi che il 9 gennaio prossimo un intervento molto probabile e quanto mai provvidenziale di Mr President Conte provveda a calmare i bollenti spiriti e congeli di nuovo tutto.

    Di fronte a queste decisioni chiunque abbiamo un minimo di equilibrio e serenità di giudizio, ORA E ADESSO come direbbero i latini, non può che rimanere sconcertato e basito!
     
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  14. 001topspin

    001topspin Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Roberto Ermoli
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    4a Cat.
    Squadra:
    TT. VARESE
    I concentramenti sarebbero a mio modo di vedere la migliore soluzione. Da considerare anche il tragitto che le squadre dovranno affrontare per le eventuali trasferte, nei campionati nazionali, potresti fare anche parecchi km in macchina, la serie A dovrebbe essere già strutturata, la B1 e B2...forse, la C1....un po' meno . Pre-Covid tutti su una macchina appassionatamente ma ora diventa più difficoltoso, se non sono cambiate le regole, che vagamente ricordo, ci vogliono sicuramente due macchine (non esssendo conviventi uno alla guida ed uno sul lato opposto del sedile posteriore) oppure ognuno con la propria (potrebbe costicchiare non poco). Ricordo anche che il protocollo, riguardo il tragitto consiglia addirittura di recarsi all'impianto sportivo a piedi o in bicicletta :D.
     
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  15. TechLab

    TechLab Utente Noto

    Nome e Cognome:
    S.C.
    Squadra:
    ASD Sparta 480 a.C.
    tutto vero ma....irrilevante....
     
  16. cucciolo

    cucciolo Utente Attivo

    Io non so di preciso le motivazioni che permettono la partenza della serie A1 M/F ma penso che sarà difficile anche per loro perché dopo il 7 gennaio le regioni rientrano ad essere rosse, arancioni e gialle con le limitazioni che conosciamo inoltre quasi tutte le squadra di serie A1 ha due stranieri e non sappiamo che questi atleti stiano in Italia da settembre e non vanno e vengono in Italia e questo è un altro problema con le varie restrizioni su i viaggi, Quindi ? Per il testo è complicato per i colori delle regioni, ma anche per le palestre
     
  17. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Le squadre di serie A, consultate preventivamente, hanno voluto fortemente l'inizio dei campionati, quindi la disponibilità delle palestre per ora è garantita, visto che hanno continuato tutti ad allenarsi.
    Come negli sport più a rischio (quelli di contatto) gli spostamenti tra regioni sono consentiti, data la preminenza nazionale.
    Anche per il tennistavolo, come per il basket o il volley, ci potranno essere rinvii e recuperi dovuti a cause di forza maggiore, ma la formula di sola andata e la flessibilità consentita dalla federazione dovrebbe permettere di andare avanti: almeno potranno dire di averci provato.
     
  18. roberto28

    roberto28 Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Roberto
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    bar sotto casa
    Sicuramente sarà difficile che il campionato inizi, però una considerazione bisogna farla: se apriranno le scuole dove 30 alunni stanno in una stanza perché considerate sicure( non è la mia opinione) perché non dovrebbero essere sicure le palestre dove nella migliore delle ipotesi saremmo in 10 appunto in una palestra? Dove tra un atleta e l'altro ci sono almeno 3 metri di distanza.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 25 Dic 2020, Data originale: 25 Dic 2020 ---
    Su questo non sono d'accordo. Noi abbiamo in questo modo 3 incontri in casa e 5 fuori casa. Il calendario dovrebbe essere rimodulato se no ci sono troppe penalizzazioni.
     
    A Chicco, senigallia e off-ready piace questo messaggio.
  19. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    In effetti non ho capito per quale motivo in alcuni casi c'è questo squilibrio: puoi segnalarmi qualche girone per farmi un esempio?
     
  20. roberto28

    roberto28 Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Roberto
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    bar sotto casa
    Girone P di C1. Torre del Greco ha 5 partite in casa e 3 fuori.
     

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