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Caso Covid in palestra: che si fa?

Discussione in 'Chiacchiere su tutto il resto!' iniziata da off-ready, 4 Mar 2021.

  1. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    L'aggravarsi della pandemia aumenta la possibilità di trovarsi con un atleta positivo Covid, che si allena in palestra. In base al Protocollo di sicurezza Fitet, le procedure nei suoi confronti del positivo sono chiare: l'atleta si può ripresentare in palestra solo dopo aver rifatto il certificato medico agonistico (ovviamente anche con tampone negativo).

    Nel Protocollo però non si fa cenno alle procedure che la società deve mettere in atto nei confronti degli altri tesserati che sono stati in contatto con lui nelle 48 ore precedenti il riscontro della positività (tempo di chiusura della palestra, eventuale obbligo di sanificazione, divieto di accesso agli atleti che si sono allenati con il positivo in un certo arco temporale ecc.).

    Qualcuno ha pensato al da farsi?
     
  2. emanuele.vernillo

    emanuele.vernillo Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Emanuele Vernillo
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    SSV Bozen
    Oltre ai protocolli Fitet, dovrebbe intervenire l'ASL di competenza, soprattutto per quanto riguarda i contatti. Dipende da tante cose: ad esempio qui in Alto Adige l'Azienda Sanitaria, nel caso di un positivo asintomatico, non risale, nel contact tracing, ai contatti precedenti alle 48h. C'è stato tempo fa un caso di positività da noi, asintomatico, rilevato il lunedì, ma i contatti avuti il venerdì, anche quelli in palestra, non erano considerati stretti e quindi non soggetti a isolamento. Per precauzione si è tenuta la palestra chiusa per un paio di giorni con intervento di sanificazione, ma questa fu una scelta autonoma senza obbligo richiesto.

    Sul ritorno invece all'attività agonistica, mi pare che il protocollo Fitet sia molto chiaro: nuovo certificato agonistico e presentazione inoltre del certificato medico "return to play", che si riceve dopo 30 gg. dal tampone negativo che attesti la fine dell'isolamento, oppure lo si può ricevere prima integrando alla visita di idoneità sportiva alcune altre visite mediche, ovvero quelle richieste anche agli atleti professionisti.
     
    A Chicco, elius e off-ready piace questo messaggio.
  3. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    il problema principale è proprio questo, noi Società sportive di Tennistavolo non abbiamo l'obbligo della comunicazione alla ASL competente territorialmente, qualora si presentasse la positività di un atleta. Forse altre Federazioni hanno inserito questo obbligo ma non ne sono sicuro. Di certo negli ultimi tempi ci sono stati moltissimi casi a Roma e ritengo anche nel resto d'Italia. Capisco che il "contato diretto", come lo intende la ASL, sia difficile in una palestra di TT, ma "qualcosina" forse andrebbe fatto.
     
  4. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Ho chiesto a un paio di Federazioni e anche loro dicono le stesse cose, il che è anche comprensibile, visto che devon tutelare le società. Del resto l'unica cosa che fa la ASL è verificare i contatti stretti del positivo, ma nel nostro caso, nonostante lui abbia dichiarato di essersi allenato nella nostra palestra, la ASL non ha richiesto i nominativi (che archiviamo regolarmente): temo che il tracciamento, uno dei migliori strumenti antCovid, nel nostro Paese sia ormai stato dimenticato...
     
  5. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    la società di pallavolo che condivide la gestione della nostra palestra scolastica (in realtà sono 2 palestre separate da un muro) ha avuto una atleta positiva il mese scorso ed ha dovuto interrompere completamente l'attività per 15 giorni e mettere le atlete in isolamento fiduciario (un po' come succede nelle scuole).
    Nel tennistavolo non mi sembra sia così. Il tracciamento da noi non serve molto.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 16 Mar 2021, Data originale: 16 Mar 2021 ---
    Del resto ho saputo di una o più positività di Atleti partecipanti agli Assoluti e non mi sembra sia successo qualcosa di rilevante.
     
  6. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Beh, la pallavolo è uno sport di contatto, per cui tutti i partecipanti a un allenamento vanno consideratti "contatti stretti": quindi è corretto applicare la procedura dell'isolamento fiduciario
     
  7. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    la definizione "contatto stretto" varia molto, basta cercare su Google per scoprirlo.
     
  8. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Secondo la nostra ASL il "contatto stretto", in ambito sportivo, è quello che avviene potenzialmente in uno sport di contatto, mentre il tennistavolo, come è noto, non lo è. Per questo motivo non viene applicata la procedura dell'isolamento fiduciario
     
  9. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Tre in un ufficio. Si ammala il primo. Il medico non valuta gli altri due come contatti stretti.

    Poi si ammala il secondo. Gli altri due, compreso quello ancora immune, vengono valutati contatti stretti.

    Nella norma ci sono zone grigie, una normale schematizzazione che si presta a discrezionalità, per non bloccare interi reparti di lavoro, per esempio.

    Screenshot_20210317-102032.png Screenshot_20210317-102101.png Screenshot_20210317-102118.png
     
    Ultima modifica: 17 Mar 2021
  10. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Fortunatamente la pratica del tennistovolo non rientra in nessuna delle casistiche citate, ma noi per il principio di precauzione (lo stesso utilizzato anche nel caso del vaccino Astra Zeneca), abbiamo sospeso dagli allenamenti per 10 giorni gli atleti che si sono allenati con il positivo Covid
     
  11. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    Eugenio ce ne sono diverse di interpretazioni e quelle che hai postato sono tra le più usate. Vorrei capire l'interpretazione della nostra Federazione e cosa ne consegue. Off ready la sospensione ha un senso se dopo i 10 giorni di isolamento fiduciario (da tutti non solo dalla palestra) viene eseguito un tampone altrimenti è inutile. Un eventuale contagiato asintomatico renderebbe tutto vano.
     
  12. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    In Lombardia (ma credo anche nel resto d'Italia) l'isolamento fiduciario scatta solo per i contatti stretti, per cui non riguarda i praticanti del tennistavolo che hanno rispettato i protocolli di sicurezza.

    I "contatti stretti", se non hanno sintomi, devono stare in quarantena (isolamento) per 14 giorni dall’ultima esposizione al caso e al termine non è necessario fare il tampone. Mi sembra quindi ragionevole, nel nostro caso, non avendo avuto contatti stretti, applicare un principio di precauzione di 10 giorni, come ci ha consigliato anche il nostro medico di riferimento (che ogni società dovrebbe avere).
     
  13. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    esatto, 14 non 10 :approved: e questo succede nelle scuole dove c'è l'obbligo della comunicazione alla ASL. Nel Tennistavolo non mi risulta ci sia questo obbligo
     
  14. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Ribadisco: 14 giorni per i contatti stretti:muro:! Nel tennistavolo, rispettando i protocolli, non ci sono contatti stretti
     
  15. rommel

    rommel Bruno Di Folco

    Nome e Cognome:
    Bruno Di Folco
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Squadra:
    APD Giovanni Castello
    non vorrei insistere ma hai scritto 10 giorni e io ti ho corretto che senza fare il tampone i giorni sono 14.
    Il resto concordo con quanto hai scritto ma se tu lo vuoi ribadire tanto per dire l'ultima parola fai pure.
    Gli utenti sanno leggere.
     
  16. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Io non penso che tu scriva per avere l'ultima parola...glisso quindi sulla tua inutile annotazione polemica (non siamo su "Chiacchiere & Distintivo) e ci riprovo, perchè evidentemente non mi sono spiegato bene.

    Io ho scritto che i "contatti stretti", se non hanno sintomi, devono stare in quarantena per 14 giorni, quindi dovremmo essere d'accordo che su questa affermazioni non ci sia niente da correggere.

    Poi ho scritto che nel tennistavolo, non essendoci "contatti stretti" (se si rispetta il protocollo), non c'è nessun obbligo formale: è la nostra società, in via precauzionale, ad aver escluso dagli allenamenti gli atleti per 10 giorni. Spiegami quindi cosa c'è da correggere: dato che non si tratta di argomento elettorale, lascerò volentieri a te l'ultima parola...
     

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