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Circuito TTEC

Discussion in 'Chiacchiere sul Tennis Tavolo' started by Facini, Mar 3, 2018.

  1. Facini

    Facini Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Jacopo Facini
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
  2. tritticorenale

    tritticorenale Utente Noto

    Nome e Cognome:
    marco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    pol.comunale Albano
    assomiglia tanto al tpra del tennis, naturalmente serve a tamponare la fuoriuscita di tanti giocatori invogliati da altre "federazioni", aics, csi ecc ecc.
     
  3. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
  4. remy

    remy Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Remy Curtaz
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Coumba Freide
    Ciao a tutti, riesumo questa discussione dopo aver scoperto per caso l'esistenza di questo circuito parallelo per l'attività semi-agonistica. Sembra una cosa abbastanza nuova ma vedo che questa discussione risale al 2018 e non ho trovato altre info al riguardo qui sul forum...cosa ne pensate?

    https://www.ttec-fitet.org
     
  5. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Secondo me avere più alternative di pratica dello sport è positivo, avvicina le persone appassionate ma non necessariamente tecnicamente competenti o assidue nell'allenamento.
    Era quello che auspicavo io quando ho postato il link del SuperTennis Club.
     
  6. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    Pensavo al nome:
    Table Tennis Exclusive Community

    Non mi sembra un nome venuto molto bene, se da profano lo leggessi mi sembrerebbe qualcosa di esclusivo (Exclusive appunto) invece di qualcosa a cui è facile accedere.
     
    Ermenegildo likes this.
  7. remy

    remy Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Remy Curtaz
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT Coumba Freide
    In effetti il nome non sembra così in linea con le intenzioni del progetto

    Avere più possibilità di fare attività ha sempre senso, non capisco se la cosa è pensata come un'alternativa generica o come alternativa all'interno della fitet per separare attività agonistica di livello medio/alto dall'attività amatoriale
     
  8. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    Penso sia pensata per agevolare la creazione di eventi amatoriali con lo scopo di avvicinare tante persone che ora sono escluse anche solo per il certificato agonistico. Inoltre se ho capito bene sarà possibile indire un certo tipo di tornei senza bisogno di certificato.
     
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  9. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    In base alle norme, la partecipazione a un evento sportivo senza bisogno di certificato medico deve essere episodica: un circuito per definizione prevede la partecipazione a vari tornei, quindi richiederà inevitabilmente il certificato medico
     
  10. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Concordo, ma il fatto è che esclusivo fa figo, soprattutto negli sport non di massa come il tennistavolo, il badminton, il pinkleball o lo squash.
     
  11. genioboy

    genioboy Mille e 1 notte...insonne

    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Parli del certificato rilasciato dal medico di base o di quello agonistico?
     
  12. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Quello agonistico serve solo per i tesserati agonisti, mentre per il TTEC serve il tesseramento promozionale, per il quale è richiesto solo il certificato di buona salute
     
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  13. Ermenegildo

    Ermenegildo Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Una roba buttata lì per fare scena, senza conoscere il significato.

    "Exclusive" .. "executive".. spesso usati a sproposito.

    A nessuno che venga in mente che "exclusive" sia il contrario di "inclusive" (altra parola di cui ci riempiamo la bocca al pari di "sostenibile"... ) ?
     
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  14. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Applausi.
    Neolingua, marketing, LinkedIn-ese...
     
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  15. anakin

    anakin Utente

    E intanto a breve anche il webinar...di una roba che è nata precovid da qualche papavero presidente di qualche comitato e che probabilmente ha avuto anche qualche elargizione ...riesumata all occorrenza....vedi Webinar della prossima settimana...
     
  16. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
  17. steftal

    steftal Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Stefano Talamonti
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Secondo me è interessante, risponde all’esigenza di tanti giocatori che non vogliono un impegno agonistico ma solo occasionale. Sono fiducioso
     
  18. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
  19. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    Possibile che pubblichino il progetto con il sito ancora non è finito? nella homepage la parte assistenza recita:

    ASSISTENZA
    Per assistenza relativa ai pagamenti scrivi a indirizzo@indirizzo.it
    oppure per qualsiasi altra necessità chiama al +39 333 33 33 333.

    Voi riuscite a capire cosa significa “la vera storia del tt promozionale inizia qui?”
    La storia “falsa” quale sarebbe?

    in più perché il sito non è in sotto dominio della federazione tipo tttec.fitet.org ? Mi viene il dubbio che sia un circuito esterno alla federazione anche se poi nel nome fitet c’è, poi si scopre dagli articoli che c’è già stato un torneo a settembre… “Marino”. Provo ad aprire gli articoli e sono vuoti, lato comunicazione parte male.

    Ora avverto il mio presidente così proviamo come funziona il tesseramento dei promozionali… che non capisco perché sono da ritesserare visto sono appunto promozionali.
     
  20. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Che si tratti di un'iniziativa Fitet non c'è dubbio, come si può vedere dal Regolamento.

    Anche le imprecisioni comunicative confermano che si tratta di un'iniziativa Fitet:D

    L'enfasi della frase “la vera storia del tt promozionale inizia qui” conferma anche la matrice cicchittiana dell'iniziativa;)

    Retorica trionfalistica e lacune comunicative a parte, considero questa iniziativa molto positiva, anche perchè ho toccato con mano l'efficacia della promozione nei confronti del mondo amatoriale. Da quando abbiamo lanciato l'iniziativa "Milano città aperta al ping pong", i nostri iscritti sono passati da una cinquantina a quasi 300
     
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  21. tommygv

    tommygv Utente Noto

    Qui mi hai steso :D

    Anche io guardo con curiosità e interesse questa "novità" soprattutto per i nuovi arrivati a cui stiamo proponendo inizialmente un tesseramento promozionale. Vediamo cosa ne esce, sono anche un po' scettico ma spero sempre di essere smentito e sorpreso in positivo :)
     
  22. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    Ho appena sentito la presentazione del TTEC da parte di Cicchitti per l’Emilia-Romagna… si sentiva male ma da quel che ho capito per chi va ogni tanto nella sua palestra e non vuole tesserarsi lui non fa tesserare quindi non serve il certificato.

    Mi chiedo però cosa succede se durante un torneo TTEC qualcuno ha un malore e questo qualcuno partecipa a questo tipo di torneo con buona frequenza ma non è tesserato (ne fitet ne associato all’asd).

    Di chi è la responsabilità? A me viene da pensare dell’associazione organizzatrice del torneo… quindi il presidente.

    voi che ne dite?
     
  23. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    La Cassazione, con la sentenza n. 15394 del 13 luglio 2011, ha stabilito che l’organizzazione di tornei sportivi, in quanto basata sulla competizione sportiva, rientra fra le attività sportive agonistiche.

    In base al Regolamento Ttec i giocatori della categoria Iron possono essere tesserati alla FITET come “Amatori”, senza produrre nessuna certificazione sanitaria.

    Secondo la sentenza invece se viene fatto un tabellone, utilizzando un arbitro (anche non federale), mettendo in palio dei premi e proclamando un vincitore, l'attività diventa agonistica (nel senso tecnico di "competitiva"): in pratica la sentenza n. 15394/2011 dice che è la struttura della competizione a creare lo sforzo fisico che richiede la tutela della salute.
     
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  24. Giorno

    Giorno Amministratore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Li trovi in firma
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    EverPing ASD
    qui la sentenza:
    Sentenza Cassazione Civile n. 15394 del 13/07/2011 – Sentenze La Legge per Tutti

    Però in quella sentenza è l'ACSI provinciale che il torneo/campionato.
    Potrebbe cambiare qualcosa se il torneo è qualcosa di promozionale per far conoscere la società sportiva... che però cozza con tutta l'impalcatura del TTEC anche se una delle cose che promuove Cicchitti è proprio il coinvolgere i non tesserati.
     
  25. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Come puoi vedere in questo portale giuridico, "non può non ritenersi agonistico un torneo sportivo fondato sulla gara e sulla competizione tra i partecipanti...tale da implicare un maggior impegno psicofisico ai fini del prevalere di una squadra sull’altra".

    Questo vale quindi anche per i tornei promozionali ed è per questo che la nostra società, pur credendo nel valore promozionale dei tornei Ttec (ne abbiamo appena organizzati due), chiede a tutti il certificato medico.

    Il regolamento FITET prevede che per il tesseramento come “Amatori” non ci sia l'obbligo della certificazione sanitaria, purchè svolgano attività “ludico-motorie occasionali ed effettuate in modo prevalentemente ricreativo, saltuario e non ripetitivo”,
    Nel Ttec i giocatori della categoria Iron (cioè gli amatori) fanno gli stessi tornei della categoria Bronze, Silver o Diamond, per i quali invece è richiesto il certificato: difficile quindi pensare che non si tratti di gare competitive, visto che c'è una classifica, premi e un ranking
     
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  26. Matteo me

    Matteo me Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Matteo Scaravaggi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Olimpia
    Non capisco questa ossessione tutta italiana per la visita medico sportiva.

    Io vivo e gioco federato a livello nazionale in Spagna, e ho giocato in Australia, Tailandia e Inghilterra e nessuno ha mai chiesto questa "visita medica sportiva", la responsabilitá, se ho un malore mentre gioco, sará mia che ho scelto di giocare no? Chi altro se non io sono responsabile della mia vita e delle mie scelte?

    Capisco anche che a livello legale e burocratico in Italia non sia cosí, una delle ragioni per cui non torno a vivere in Italia è l'immobilismo e inefficienza che onestamente non capisco come diventino cosí facilmente sistemici.
     
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  27. Salmur

    Salmur Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Filippo Bortolotto
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Padova
    Anche i medici dovranno mangiare no?
     
  28. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    Parere del tutto lecito, ci mancherebbe.
    Però se permetti, a me come a tutti viene trattenuta una quota per il servizio sanitario nazionale, o in busta paga, o nel cedolino pensione, oppure quota da versare se si è partita iva, e tale quota non è riservata alla mia persona ma a chiunque ne avesse necessità sul territorio italiano.
    La visita medico sportiva in Italia non è un balzello, un'ossessione, una inutile pratica burocratica: si chiama prevenzione.
    Prevenzione perchè se l'atleta che non si sottopone a controlli ha per caso una patologia silente e questa dovesse manifestarsi durante l'attività sportiva, le conseguenze le paga in primis l'atleta stesso, in seconda battuta moglie, figli, genitori, parenti che lo devono assistere, e per finire tutti coloro che pagano il S.S.N. tra i quali il sottoscritto.
    E se ancora permetti, mi girano un pò le scatole se uno che non ha fatto questa visita ha poi dei problemi durante l'attività ludico-sportiva per i quali deve essere ricoverato d'urgenza, togliendo risorse a chi ne avrebbe più bisogno perchè magari colpito da infarto mentre guarda la tv dopo una giornata di lavoro o è in ufficio o in fabbrica per guadagnarsi la pagnotta, ed usufruisce dei servizi gratuiti offerti dalla sanità italiana che io, come molti altri, paghiamo.
    Pertanto finisco il pippone con l'augurio che tu possa sempre star bene e che non ti accada mai nulla nel tuo paese, io continuerò a fare la visita per l'idoneità agonistica come tutti gli anni dal 1975 circa, quando giocavo a basket e ben prima che tale prassi diventasse, per fortuna, obbligatoria in Italia.
     
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  29. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Il sistema sanitario italiano, con tutti i suoi difetti, è uno dei migliori al mondo e si basa sul concetto della prevenzione, applicata anche a livello sportivo.

    L'Italia, insieme a Israele, è l'unica nazione che prevede per legge (dal 1982) l'obbligo di una visita medica annuale. Questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente le morti improvvise da sport (soprattutto per cardiomiopatia ipertrofica) del 90% negli ultimi 40 anni.
     
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  30. Matteo me

    Matteo me Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Matteo Scaravaggi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Olimpia
    Capisco il vostro punto di vista.

    Dal mio punto di vista, se ti viene un infarto giocando a ping pong oggi e vietandoti di giocare a ping pong lo "prevengono", semplicemente ti viene un infarto salendo quattro scalini domani, e il costo per il sistema sanitario nazionale è esattamente uguale.

    Non ritengo vietare di giocare a ping pong un'attivitá preventiva perchè non è certo una causa, sarebbe solo l'evento scatenante, è tutta la vita dietro che è la causa, e l'evento scatenante al massimo lo scambi con un altro.
     
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  31. off-ready

    off-ready Meglio un sedere gelato che un gelato nel sedere

    Nome e Cognome:
    Pier Offredi
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    TT Aquile Azzurre
    Il principio della prevenzione in ambito sanitario si basa sull'anticipazione del rischio piuttosto che sulla cura della malattia ed è un fatto oggettivo che è più rischioso praticare uno sport che salire 4 gradini.

    Per lo stesso motivo è stato introdotto l'obbligo del casco in moto e non per scendere le scale.

    Lo Stato seleziona gli screening sanitari sulla base di diversi principi scientifici ed economici, in base al rischio e l'obbligo di certificazione medica sportiva risponde a questi principi:
    1. PRINCIPIO DI TUTELA DELLA SALUTE (art. 32 Costituzione)
    - Lo Stato ha il dovere di proteggere la salute del cittadino
    - Lo sport può comportare rischi cardiovascolari, traumatici, da sovraccarico
    - La certificazione previene la morte improvvisa durante l'attività fisica
    2. PRINCIPIO DI PREVENZIONE PRIMARIA
    - Intercettare patologie occulte prima che si manifestino (es. cardiomiopatie, aritmie)
    - Evitare che persone con controindicazioni facciano sport a rischio
    - Screening cardiovascolare obbligatorio (ECG sotto sforzo).

    Ribadisco che questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente le morti improvvise da sport (soprattutto per cardiomiopatia ipertrofica) del 90% negli ultimi 40 anni (vietando di farlo praticare ai soggetti a rischio e quindi evitando altri danni). Applicarlo a tutti quelli che salgono le scale consentirebbe di individuare patologie nascoste, ma sarebbe antieconomico ed è per questo motivo che, ad esempio, lo screening per il tumore al colon è gratuito in Italia solo sopra i 50 anni.
     
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  32. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    La prevenzione non funziona proprio così.
    Se fai la visita agonistica e ti trovano qualcosa, ti 'invitano' a fare degli accertamenti; se la tua salute ti sta 'a cuore' li fai: se c' è qualcosa lo curi e ti vietano l' attività agonistica riducendo i rischi, altrimenti ti rilasciano il certificato. L' evento fatale dovuto a cause silenti, imprevedibili e non rilevabili può succedere a chiunque, in ogni caso se dovesse accadere c' è un defibrillatore praticamente in ogni struttura pubblica e/o privata, palestre comprese, in Italia.
     
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