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Topspin lunghi

Discussione in 'Principianti' iniziata da Attilaccio, 16 Mag 2018.

  1. Attilaccio

    Attilaccio Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Premetto che gioco con Telaio Stiga Offensive Classic che non cambierò mai più come credo anche per la gomma del rovescio Frienship 802-40 da 1,5. Ho Coppa x2 da 1,8 sul dritto. Ecco la domanda: poiché i miei topspin errati sono tutti oltre il tavolo e mai in rete devo dedurre, a prescindere dalla tecnica, che la coppa x2 sia troppo veloce per il mio livello? E se così fosse, mi potete consigliare una alternativa ricordando che difetto nelle risposte ai servizi e che la vorrei sempre facile e con ottimo controllo. Grazie
     
  2. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Ciao,

    La tua racchetta, secondo me stupenda, è una frusta.
    Si comporta come una canna da pesca nella fase di lancio.
    Sei sicuro di aver ben compreso come utilizzarla quando tiri il top?

    Ciao,
    Rob
     
  3. ggreco

    ggreco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arcadia
    Senza offesa, non puoi prescindere dalla tecnica e dall'allenamento.
    Probabilmente tiri con la racchetta troppo aperta, o sbilanciato all'indietro.
    La Coppa X2 è un'ottima gomma ed anche di durezza e velocità intermedie, salvo il fatto che è una pretensionata FD3, quindi velocizzata rispetto alle classiche lisce tipo Mark V, Sriver o Coppa, ma il problema non lo individuerei nella gomma, come ho detto più sopra, quanto nella tecnica di gioco.
    Saluti.
     
    A lusio, Ric Grig, Più scuro e 2 altri utenti piace questo messaggio.
  4. Attilaccio

    Attilaccio Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    mi succedeva anche con la precedente Donic Appelgren Allplay Senso V1. Pensi che anche la Donic abbia questa caratteristica? Mantenendo la Stiga posso compensare questa "frustata" olyre che col movim
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 16 Mag 2018, Data originale: 16 Mag 2018 ---
    .... posso compensare questa frustrata con un'altra gomma? Non vorrei cambiare telaio perché in combinazione con la 802-40 mi trovo benissimo
     
  5. ggreco

    ggreco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arcadia
    Tieni la X2 e vai avanti con il movimento...
     
  6. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    ....che significa andare avanti nel movimento?Tante volte l'ho sentito dire,anche da Tecnici istruttori Fitet qualificati,ma non l'ho ancora capito e quando l'ho chiesto la risposta è stata:"Bisogna andare avanti".
    Sì,ma come?
    stima ettore
     
  7. ggreco

    ggreco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arcadia
    Suggerimento: mira alla rete, chiudi la racchetta in modo esagerato e vedi come ti trovi.
    Dopo un po', con l'allenamento, dovresti riuscire ad aggiustare il tiro e far cadere la pallina sul tavolo invece che lunga.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 16 Mag 2018, Data originale: 16 Mag 2018 ---
    Ad azione corrisponde reazione: quando tiri un colpo spesso il corpo si sbilancia all'indietro: andare avanti significa proprio compensare questa reazione.
     
  8. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    5a Cat.

    Ciao,

    Mantieni l'attrezzatura che hai.
    Lo STIGA è un ottimo telaio e la gomma va benissimo.

    Abbassati sulle gambe e cerca il punto in cui il bordo superiore della rete collima con la linea di fondo.
    Quell'orizzonte, costituisce un mirino al quale fare riferimento.
    Studia bene la tecnica: ha ragione ggreco.
    Commettevo il tuo stesso errore con la stessa racchetta.

    Ciao,
    Rob
     
    A ggreco e Milocco Ettore piace questo messaggio.
  9. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    quando tiri un colpo spesso il corpo si sbilancia all'indietro[/QUOTE]
    Credo che sia proprio così!Quando ci si concentra troppo sul movimento della propria racchetta e del solo braccio che la conduce in avanti si crea uno sbilanciamento del tronco, che lavora a metà del proprio potenziale,come un freno che,in definitiva, ne riduce la velocità del braccio stesso.Cosa che,invece,nei giocatori Pro(tour) non si registra e, anzi, riescono a generare dal proprio sbilanciamento, creato e appositamante ricercato e voluto,con il coinvolgimento di entrambe le spalle e braccia,un positivo aumento di traiettoria dei propri colpi.In uno spazio circolare nella misura triplicato,o forse ancor meglio tridimensionale,ma ben calibrato nel salire,girare e poi scendere,riescono a mantenere per un tempo più lungo la forza d'inerzia creata con la prima spinta,anzi aumentandola via via e senza necessariamente fare un passo o un cm avanti.
    Infine,se vogliamo creare fluidità nei movimenti,azionando in successione leve e motori strettamente tra loro interconessi,dovremmo evitare un ventaglio di chiusure e/o aperture di racchetta troppo brusco o esagerato,che di fatto,come passare dalla 1a marcia direttamente alla 4a, interrompono anzitempo la trasmissione regolare del gas,dell'energia in dotazione nel motore.Di fatto così non si riesce a superare neanche una bicicletta!
    Riusciremo mai a spiegarlo a coloro che,sic e simpliciter,parlano solo di andare avanti?col rischio di ingrippare il motore?
    stima ettore

    --- Messaggio Unito Automaticamente, 17 Mag 2018 ---
    Molto interessante questa osservazione di carattere tecnico.Abbassarsi sì,certo,manca,a mio avviso,il soggetto,ovvero chi,che cosa,quale parte del corpo,gambe,ginocchia,fianco,spalle,occhi,testa,o che altro deve cercare quel benedetto punto da far collimare linea di fondo con bordo superiore del retino.Quand'è che questa posizione ideale di mettersi in linea si può dichiarare perfettamente conseguita e raggiunta,o perlomeno percepita? Insomma,vado giù giù fintanto che?
    ringrazio a nome di coloro che vogliono sapere e possibilmente migliorare.
    stima ettore
     
    Ultima modifica: 17 Mag 2018
  10. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    5a Cat.

    Ciao Ettore,

    Hai ragione.
    Lo spazio cybernetico non permette altro che, in questi casi, mere definizioni.
    Il nostro amico dovrebbe e deve far riferimento ad un tecnico, di persona.
    Non sappiamo come gioca, che corporatura ha, com'è impostato, se piega le gambe e come orienta il busto...
    Boh :)

    Sai se esiste qualche filmato in rete che possa aiutarlo?

    Ciao,
    Rob
     
  11. ggreco

    ggreco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arcadia
    Altro suggerimento: fatti filmare, anche solo con un telefonino, e rivediti mentre giochi: è sempre una rivelazione, credimi, la propriocezione quasi sempre gioca dei brutti scherzi...
     
    A fastpong73 e Robocell piace questo messaggio.
  12. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO

    Ai fini del top....

    So dire solo questo.Il piegarsi,operazione indispensabile per eseguire un top sufficientemente dinamico e sempre in relazione al tempo a disposizione per farlo in modo compiuto,deve avvenire con lo scopo primario di caricare i muscoli delle gambe e delle caviglie,che così possono tendersi e caricarsi dell’energia necessaria per dare il là a tutte le fasi di slancio successive,in senso rotatorio.
    Ragion per cui ,una volta deciso a quale altezza colpire la palla,prima ,apice,o dopo,ma non troppo dopo,meglio subito dopo,il giocatore di mano destra si calerà gradualmente,come un cavatappi in modo elicoidale verso dietro e verso il basso,fin quasi a portare l’articolazione del ginocchio destro a 90%,cosa non facile e da perseguire con molta gradualità [il top dei top oggi come oggi è Calderano!(parere personale)].Nel girarsi all’ingiù,accordando le spalle e gambe ben divaricate , tenersi in equilibrio con l'aiuto delle braccia vicendevolmente sulla punta del piede sinistro e poi sul calcagno o tallone piede destro.Quest'ultimo tenuto in allerta e pronto a scattare per le successive fasi di slancio, che svilupperemo,come un cavatappi che tocca il fondo e ora pronto a risalire, in direzione contraria.Da effettuarsi senza strappi,privilegiando il girare all’andare semplicemente su o avanti in uno spazio in altezza contenuto,per evitare di scialacquare e disperdere parte della forza accumulata dove non servirebbe,cioè in una parabola troppo alta,causa rotazione eccessiva rivolta all'insù,con la palla che inevitabilmente poi esce.
    Per la buona riuscita del top,tutti i muscoli cominciando dai flessori delle gambe devono essere ben tesi.E quando si ha o si percepisce questa sensazione di giusta tensione, pronta a trasformarsi in esplosività?
    Non resta che provare,ognuno poi valuterà convenienza e risultati.Magari se ne riparlerà.
    Stima ettore
     
  13. lusio

    lusio Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    "Cosa che,invece,nei giocatori Pro(tour) non si registra e, anzi, riescono a generare dal proprio sbilanciamento, creato e appositamante ricercato e voluto,con il coinvolgimento di entrambe le spalle e braccia,un positivo aumento di traiettoria dei propri colpi.In uno spazio circolare nella misura triplicato,o forse ancor meglio tridimensionale…."
    Ettoreeeeeeeee, faccio fatica a seguire i tuoi ragionamenti :confused:
    Ma , senza scomodare i giocatori Pro, basta insegnare da piccoli a trasferire il peso del corpo , girando il bacino, da maggiormente gamba destra a maggiormente gamba sinistra , così sarà molto difficile andare verso l'alto.
    A fine colpo , per rendere l'idea, facendo partire una freccia dal centro del ginocchio sinistro questa avrebbe una direzione perpendicolare al tavolo.
     
    Ultima modifica: 9 Giu 2018
  14. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Lo spazio tridimensionale....
    A distanza di tempo, riletto con calma, il dibattito si fa interessante.Il tema è sempre quello, ovvero come evitare nel top che le palle, in parabola troppo alta, escano, seppur di poco, dal tavolo.Lasciamo stare per un momento gomme e legno, concentriamoci sul gesto tecnico.Quanto dici nello spiegare le modalità del top può essere già sufficiente e ben comprensibile per introdurre l'argomento e una sicura traccia importante e molto utile, cui i piccoli o anche medi giocatori possono far ricorso. Rimedi e adattamenti affinchè gli errori non si ripetano, ognuno , in base alla propria esperienza potrebbe aggiungerne.
    Sicuramente di molto validi,che però di fronte all'evidenza che poi le palle escono lo stesso, si rivelano ancor parziali.
    Io sto sempre attento al gesto complessivo,che è composto di tanti segmenti che permettono al corpo di muoversi in una certa maniera, in una certa direzione,piuttosto che in un altra e soprattutto entro una certa fascia in altezza,per evitare appunto parabole verticali,in realtà troppo fiacche che l'aria,invece di frenare,la pallina se la porta via con sè.
    Allora succede questo.Il giocatore medio a forza di tirare ripetutamente su il top,dopo un po' si stanca e le parabole via via s'affievoliscono, perdono della loro efficacia.Spesso ho sentito i loro allenatori suggerire a viva voce "Chiudi!", oppure "Tira piano", ma non c'è niente da fare, le palle s'allontanano ancor di più, con tanti saluti alla precisione.Di fatto il trasporto di pesi,quindi d'energia tramite il bacino s'allenta.
    Per semplificare proviamo ora a immaginare di scomporre il movimento complessivo in due parti, in due semicerchi.La prima parte serve per avviare e raccogliere l'energia,partendo dal basso,leggermente a salire.La seconda parte, dopo aver colpito la palla, serve a mantenere il più a lungo possibile la velocità iniziale, quindi la forza d'urto esercitata sulla palla, con un movimento inverso, cioè a scendere.
    Il risultato sarà tanto più soddisfacente,quanto più si riuscirà a mantenere la velocità nel momento successivo in cui si plana, verso il basso, con gli arti cointeressati, che si aiutano e si muovono a specchio.
    La palla esce egualmente?Sì,lo noto anch'io,dopo un po' di cesto o di ripetute al robot, il ragazzo destromane, che pur si applica nel girare il bacino, tende a fare un saltello per correggere il colpo, interrompendo di fatto il movimento circolare, che invece deve risultare un unicum senza interruzioni.
    In questo caso la mia voce non tarda a farsi sentire"Hai dimenticato qualcosa?Agisci e vai più velocemente con il braccio sinistro!"Un vero "pedale acceleratore" della nostra macchina corpo, per controbilanciare l'azione di eccessiva spinta verso l'alto del braccio -racchetta.
    Quindi riassumendo:1)dietro -avanti;2)di nuovo avanti-dietro;3)senza dimenticare 3)salire e scendere.
    Ho volutamente sottolineato le azioni che contribuiscono a mantenere la parabola piatta e le palline sul tavolo.
    Ci si muove quindi entro uno spazio tridimensionale.E' più chiaro,adesso?
    stima ettore
     
  15. lusio

    lusio Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Nel tempo che ci ho messo a leggere e capire , mi sarei potuto vedere una puntata di star trek , almeno li oltre al tridimensionale c 'era anche il tele trasporto , ma i tuoi allievi sono tutti laureandi o laureati in ingegneria ? scherzo naturalmente ,grande Ettore
    PS , ma 2) dovrebbe essere dietro avanti ? se rimango avanti , come faccio a caricare ?, salire e scendere , non è chiaro, se è top su palla liscia non devo salire e scendere , se è palla tagliata è scendere salire, il braccio sinistro bilancia non capisco cosa centri nell'accelerazione del colpo, dopo un top , se vedi bene i bravi giocatori, tutti fanno un piccolo saltello di assestamento che non interrompe alcun equilibrio, anzi lo ricrea:confused:
     
    Ultima modifica: 10 Giu 2018
  16. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
  17. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Certo su Focus Channel uno si fa la cultura scientifica. Perchè no?Magari lì ti spiegheranno,un giorno,che un cannone dalla canna più lunga spara più potente e preciso di una pistoletta con canna di soli 5 cm. Perchè nel primo caso il proiettile condizionato e costretto per un tempo più lungo,continua a seguire e mantenere, una volta uscito dalla bocca terminale dell’arma e liberatosi nell’aria,la traiettoria iniziale.Quella più desiderata,ricercata e voluta.
    Ecco il gesto di preparazione che si compie è la canna nelle nostre mani.E non solo le mani.
    Lo stesso concetto vale anche per una fionda dall’elastico più o meno lungo.Il vantaggio aggiuntivo della canna è che all’interno puoi incidere delle elissi elicoidali,per far sì che il proiettile rimanga ancor più a lungo dentro …ecco abbiamo così raggiunto “il positivo aumento di traiettoria”
    Chiarito questo,si può continuare la lettura.Volendo....
    stima ettore
    :sisi: :)
     
  18. gianlucamusco

    gianlucamusco Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Gianluca Muscò
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    A.S.D T.T. MAZZOLA
    Ciao Attilaccio, posta qui un piccolo video su come esegui il top su palla liscia e su palla tagliata e sarà più facile dirti cosa sbagli. Il video devi farlo da 4 posizioni in modo che ti si possa vedere da sinistra-destra-dietro-front ossia si possano vedere tutti i movimenti di cui parla Ettore (gambe, piedi, braccia, busto, inclinazione racchetta). Ciao :)
     
    A lusio e eta beta piace questo messaggio.
  19. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO

    "Nel tempo che ci ho messo a leggere e capire , mi sarei potuto vedere una puntata di star trek ,..."---------
    perchè,lì pure si dibatte su come migliorare il top?
    Bene.Stiamo ancora nell’ambito del quesito di partenza.
    Ecco la domanda: poiché i miei topspin errati sono tutti oltre il tavolo e mai in rete devo dedurre, a prescindere dalla tecnica, che la coppa x2 sia troppo veloce per il mio livello? E se così fosse, mi potete consigliare una alternativa……Grazie

    Altri di racchette han già detto.E se tuttavia la problematica permane,non si potrà prescindere dalla correttezza del gesto più propriamente tecnico.
    Quindi riassumendo:1)dietro -avanti;di nuovo 2) avanti-dietro;senza dimenticare 3)salire e scendere.

    PS, ma 2) dovrebbe essere dietro avanti ? se rimango avanti , come faccio a caricare ?

    Allora:
    Prepararazione del top→ in relazione al punto 1)dietro -avanti
    Nel primo semicerchio d’avvio la racchetta parte dietro la schiena,o ancor più bassa dietro il ginocchio,in realtà si colloca e coordina su una retta o linea immaginaria creata dalla distanza fra le due mani.Maggiore è la distanza,creata ad arte dalla mano che sta sopra- davanti,più potente e preciso risulterà il colpo e di conseguenza la trazione in avanti.A patto che tale linea immaginaria non superi i 45 gradi rispetto al terreno,meno,molto meno si raccomanda,è meglio per la finalità che noi cerchiamo. In questa prima fase gran parte dei muscoli hanno il tempo di caricarsi.

    esecuzione del top→sempre in relazione al punto 1)dietro -avanti ,andiamo a vedere come si procede.La mano che sta dietro,con un movimento circolare,o ancor più precisamente elicoidale,va "a inseguire",senza mai raggiungere l’altra mano che sta davanti,fino a formare un ideale disco parallelo al terreno,il momento di colpire la palla.
    Fin qui l’azione del primo semicerchio.Si può desumere che l’azione del top sia conclusa?Assolutamente no!
    Oltrettutto in questa prima fase il piede si solleva verso la punta trascinando nella sua azione verso l’alto anche la parte bassa destra del tronco,bacino compreso,che dovremo invece cercare di limitare e controbilanciare con un azione a giro contrario,agendo stavolta con la parte sinistra del corpo(per i mancini vale l’incontrario).

    Colpita la palla inizia l’azione a scendere del secondo semicerchio,in relazione al punto 2),cioè di nuovo avanti→(verso) dietro.
    E’ finito il carburante energia?Dipende.Sì,se il braccio destro si allontana da solo con un movimento troppo verticale rispetto alla spalla.No,se continua a seguire in un arco di cerchio il percorso disegnato precedentemente dall’altra mano.Che nel frattempo,incredibile,con un’azione congiunta polso gomito,riesce addirittura a caricare di nuova energia il braccio sinistro per roteare e accelerare nella direzione voluta,a secondo del bisogno.Devo tenere la palla radente e bassa?Braccio sinistro largo,poi ancora a scendere dietro giù,in azione coordinata di entrambe le braccia,in modo tale,che,neanche volendo la racchetta può salire più di tanto,come telecomandata da un vortice più potente che la trattiene e la guida entro un 'altezza e una rotta programmata.

    Completata l’azione congiunta dei due semicerchi è ora più chiaro il punto
    3) del salire fino all'impatto e (quindi)scendere.,nello spazio ricreato ad arte?
    Nel mettere il tutto in pratica,movimenti fluidi,fin in fondo legati e congiunti,mi raccomando.

    "non è chiaro, se è top su palla liscia non devo salire e scendere"

    per eseguire il top,qualsiasi, devo sempre partire da dietro,in azione congiunta con 3)scendere,cioè piegarsi e poi risalire. Solo così avrò il tempo necessario per caricare i muscoli.L’importante è non sprecare l’energia raccolta in un movimento troppo brusco verso l’alto,o troppo breve.Una parte dell’energia sarà bene conservare o rinnovare con le modalità suggerite per la seconda parte del colpo.Immagina un aereo che per salire sulle nuvole,fa un‘impennata di 90 gradi col muso all’insù,non va bene.Equilibrio ci vuole.
    Chiaro i giocatori top sanno come comportarsi nelle situazioni d’emergenza.Di fronte a un missile in arrivo,per il controtop partono ancor più larghi e movimenti più ampi,per stringere improvvisamente il braccio sinistro verso giù,quasi un’impennata verso il basso,assicurandosi comunque che fianco e tronco non si arrestino e continuino a girare sempre più celermente nella traiettoria circolare iniziata.

    "se vedi bene i bravi giocatori, tutti fanno un piccolo saltello di assestamento che non interrompe alcun equilibrio, anzi lo ricrea"

    I bravi giocatori?Può essere,ma questo accade solo su palla tagliata,quando in mancanza di tempo o scarsa preparazione per un caricamento insufficiente,si cerca di rimediare con un saltello aggiuntivo.Raramente preciso,poco usato al giorno d’oggi e alla lunga inefficace.Comunque non rientra nella casistica da cui siamo partiti per tenere la palla bassa,viva e possibilmente in campo.
    stima ettore
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 10 Giu 2018, Data originale: 10 Giu 2018 ---
    ...ormai,a forza di dire,il top lo ha imparato,esecuzione perfetta e senza errore alcuno:azz: :mumble: :mumble: :eek: :mad:
    oppure?:clap.
    stima ettore
     
  20. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    No caro mio. Tu confondi la gittata con la traiettoria.

    Una traiettoria più lunga può essere a motivo di una parabola più alta, di un avvitamento.. ecc. che però può sempre finire sul tavolo.

    Se tiri lungo invece aumenti la gittata del colpo.
     
    Ultima modifica: 10 Giu 2018

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