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La disamina.....sul comportamento degli azzurri.Cosa c'è,cosa manca....

Discussione in 'Sezione Internazionale' iniziata da Milocco Ettore, 2 Ago 2018.

Status Discussione:
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  1. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    ....avevo appena messo il :"Mi piace" per l'arguzia della battuta,che però ho tolto prontamente per non far sembrare un mio sorriso di compiacimento nei confronti del nostro benamato forumista che momentaneamente desiste.
    Son sicuro,solo momentaneamente,anzi me lo auguro di tutto il cuore.Perchè è anche grazie ai suoi interventi,talvolta alcuni possono sembrare speciosi,
    tall'altra capziosi,ma anche di vera sostanza e non solo formali,con cui riusciamo ad animare il nostro dibattito,nella speranza o intima convinzione degli autori tutti,partecipanti al Forum,che questo possa essere di qualche utilità e non solo bolle estive.Vero Eta?
    "Ricordo con nostalgia le metafore satiriche del caro Giulio.... due righe e poi venti minuti di risate"
    A volte può esser egualmente benefico sorbirsi 20 righe,per poi arrivare a farsi due riflessioni illuminanti,quelle che possono aprire qualche spiraglio.
    stima ettore
     
  2. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Maestri per cosa?
    Per imparare a giocare, o per imparare ad allenare? Sarei curioso di saperlo, vi è una leggerissima differenza....;)
     
  3. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Solo non mi era mai capitato uno più pesante di me. :p

     
  4. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    L'importante è che, dopo aver bruciato il pane di Rio non si bruci anche quello di Tokio 2020 e soprattutto che il Gran Capo dei fornai abbia il coraggio di licenziare il fornaio colpevole di questo "scempio" perché tanto ho già capito che lui non si dimetterà mai…...Ovvio si crede il miglior panificatore di Altamura…..Tralasciando che, se ho capito bene, fare il fornaio non è neanche la sua occupazione principale…..Mah!! Dove andremo a finire???;)
     
    A VUAAZ e eta beta piace questo messaggio.
  5. senigallia

    senigallia Domenico Ubaldi

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Tennistavolo Senigallia
    Costantini ha avuto un allenatore vero, Pettinelli, con una idea di gioco ben precisa, che gli ha insegnato il ping-pong. Le esperienze all'interno della nazionale non sono state dello stesso tipo. Credo che il modo in cui ti avvicini al nostro sport e lo vivi ad alto livello ti condizioni per il resto della vita. Sia come dirigente che come tecnico.
     
    A Milocco Ettore, eta beta e VUAAZ piace questo messaggio.
  6. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    tanto ho già capito che lui non si dimetterà mai…..ovvio si crede il migliore...

    Beh, al di là dei contratti, che una volta firmati, vanno rispettati o consensualmente rescissi, non è che stenti a capire o che non si renda conto, visto anche i risultati che tardano ad arrivare,se non con il contagocce. No, fa parte proprio della forma mentis
    di un tipico professore ISEF, uscito dalle benemerite scuole italiane e tutto sommato anche ben preparato nel considerare e ridurre scientemente tutto lo sport a prestazione, di stampo fisico atletico, per giunta misurabile in ogni suo aspetto.Quello hanno imparato e quello "ab ovo" cercano di mettere in pratica, sono stati scelti per questo, convinti assertori che più si migliora la prestazione e i risultati poi vengono di conseguenza.In molti casi lo hanno pure dimostrato.Ahi, ma così nel nostro sport, non è.
    Non succede ad esempio come il salto in alto, dove la riuscita e l'eventuale record dipendono dall'esclusiva tecnica individuale prestudiata a tavolino(quella è, e basta) e dalle proprie forze per spiccare il balzo. Da noi, sport di contrasto, anche se non di puro contatto molto dipende dall'avversario, cui bisognerà presto adattarsi e trovare continue soluzioni ai suoi modi di fare e, ne fa, ne fa durante la partita. Subentrano quindi tanti fattori difficilmente o per nulla misurabili. Vogliamo parlare della delicatezza per appoggiare millimetricamente la pallina subito oltre la rete, con giochi camuffati di polso? E tener conto delle tre o quattro risposte possibili, alcune fantasiose e imprevedibili, con cui l'avversario cerca di metterci in difficoltà? dove occorreranno sicuramente altrettanti tre modi del tutto diversi nel posizionarsi, piegarsi, avanzare, trovare nuovi equilibrismi per rispondere adeguatamente e non in maniera sempre impacciata e passiva? senza abboccare all'amo per un tentativo goffo di anticipare tutto, ma dove, viceversa ci si ritrova spiazzati? soprattutto quando si pretende di colpire tutte le palle alla stessa altezza ? dove a volte non è importante la velocità massima da imprimere a tutte le risposte, ma, in una sorta di gioco alla bandierina è preferibile lasciare la prima mossa all'avversario, per costringerlo lui ad effettuare il "tocco" o il rinvio in situazione di precarietà? Poi a gioco aperto in cui entrambi possono tirare dalla posizione preferita vincerà chi lo fa meglio e più forte, riusciremo anche a misurare la velocità della palla. Ma prima di allora..... bisognerà escogitare continuamente nuove soluzioni pratiche, anche fantasiose e coraggiose ma che abbiano una fondatezza, un minimo di probabilità per tentare di sorprendere l'avversario. E su tutto questo come si fa a misurare e a invocare la cappa della prestazione, come abito grigioverde che adattiamo per tutte le stagioni e per tutte le taglie?
    Nel calcio in questi ultimi anni abbiam preso tante di quelle bastonate prima di convincerci che ardore, schematismo e prestazionismo non bastano per arginare equipe più creative e dotate tecnicamente, a partire dai ragazzi.Lì almeno gli allenatori delle giovanili si stanno adoperando per arginare il gap.
    Strano è che nello staff sembrano tutti concordi nel continuare su questa falsariga, facendo blocco unico. Mi sa che è così o si è fuori. Anche se qualche mormorio,in campo femminile stavolta, s'è sentito, ma poi tutto è rientrato. Esporsi non conviene, quindi va bene così.
    Anche se qualcosa di meglio,......pallacanestro e altri sports hanno i loro analyst,gli aiutanti tecnici in seconda, o addiritura validi "esperti" a guidare interi reparti, difensivi o d'attacco, che vengono regolarmente ascoltati per studiare la partita perfetta. Il Direttore Tecnico responsabile in presenza di più dati e informazione potrà calibrare meglio le proprie mosse. Ma un team simile, di supporto nel nostro ambiente, verrebbe mai accettato? Qualcuno ha forse paura di diminuire il proprio ruolo? E pensare che, con l'arrivo di risultati migliori, verrebbe addiritura rafforzato...
    stima ettore
     
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  7. nonlacacciodila

    nonlacacciodila Utente Noto

    È arrivato il momento di chiudere il post in una riga la sostanza era questa :cosa c'è? C'è il nulla. ....cosa manca? Manca tutto! Stop.
     
    A Sartori Giovanni piace questo elemento.
  8. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Starai mica scherzando?!

    Poi Ettore deve cercare un altro terreno dove seminare le sue imperdibili (e kilometriche) metafore?!

    Ops! "terreno.. seminare.." ho fatto una metafora!

    Vabbè, almeno è millimetrica. :LOL:
     
    Ultima modifica: 2 Set 2018
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  9. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    L'è tutto da rifare come diceva Bartali...
    Beh, proprio il nulla non direi,rimanendo così ce la possiamo giocare con Malta, Liechtestein, forse Svizzera(a livello maschile intanto..) ,chissà forse un giorno potremo battere nuovamente la Norvegia, poi....chissà, ma c'è il rischio che gli altri facciano ulteriori progressi e balzi in avanti.
    E noi, facendo le stesse cose non potremo che attenderci i medesimi risultati. Vogliamo, o no, creare le condizioni per provare a spingerci un po'più in su? In Europa almeno.....
    arriviamo lì lì a giocarcela per entrare nel Gotha del
    ITTF-EUROPEAN CHAMPIONSHIPS TEAMS
    e mai una volta che ci vada bene, ci rimandano sempre indietro.
    E provare a cambiare o modificare un po' nel gioco, al posto di pretendere sempre più prestazione, che rischia di logorare ancor di più i soliti abiti che indossiamo? ma possiamo cambiare in qualcosa? oppure per forza di cose.....siamo da 17/ 20 imo posto e lì siamo condannati?
    Se poi si è quasi costretti a convocare sempre gli stessi, che prestazione aggiuntiva possiamo pretendere?
    stima ettore



    --- Messaggio Unito Automaticamente, 3 Set 2018, Data originale: 3 Set 2018 ---
    Sembra quasi che le sorti della Nazionale azzurra debbano riguardare ed interessare solo Formia e lo staff che opera là dentro,cui bisogna guardare con riverenza e a debita distanza.Vogliamo capire che se miglioriamo tutti ne traggono beneficio anche i risultati complessivi dei nostri Azzurri e di converso tutto il movimento pongistico Fitet, periferie comprese?
    stima ettore
     
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  10. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Mi interessano eccome.

    Ma.. "fiumi di parole" dei Jalisse non la cantava più nessuno già il giorno dopo il festival di Sanremo. ;)
     
  11. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    ...macchè,erano cantanti quelli?
    stima ettore
     
  12. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Beh.. certo.. i tuoi "fiumi di parole" invece sono meglio dell'Aida di Verdi.
     
  13. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    ...quella soave aria verdiana venne messa in musica e cantata per l'inaugurazione del canale di Suez,dopo aver tolto l'ultimo tappo di pietre, macigni e sassi che ostruiva il flusso delle acque e impediva il passaggio delle navi e dei piroscafi di allora. Si cantò a opera compiuta....
    è bene ricordarlo, nonostante le critiche iniziali di chi era contrario, ma apportò un grande beneficio ai moltissimi naviganti che poi avrebbero intrapreso tale rotta, indubbiamente più comoda e sicura, economica e vantaggiosa, nuova rispetto a prima.
    Certo hai ragione, "verba volant.....", alcune possono venir mal interpretate,
    ma è proprio questo il sale di ogni rubrica, se nel rispetto reciproco ci si confronta.E poi non ho mai visto un canale, nemmeno una strada che si scava o auto-realizza da sola, senza che qualcuno provi ad indicare un possibile percorso, per andare da qualche parte.Meglio ancora se ci si arriva con una visione d'assieme, ma se tutto ristagna....sta e giace....
    stima ettore
     
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  14. senigallia

    senigallia Domenico Ubaldi

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Tennistavolo Senigallia
    Condivido perfettamente l'analisi. Prendendo complessivamente gli allenatori che hanno dimostrato sul campo di saper crescere i giovani quanti sono quelli che provengono dall'ISEF/Scienze Notorie.
     
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  15. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Schermata_2018-09-03-19-12-44-215.jpeg
     
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  16. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Coach Maturity

    Presentato da Rowden il venerdì, 31/08/2018 - 09:40
    Troppi allenatori a tutti i livelli sembrano mettere i propri interessi prima di quelli del giocatore. Più giocatori internazionali l'allenatore sviluppa o ha nella propria squadra, quindi maggiore è la sua reputazione; questo è ovvio e non c'è niente di sbagliato in questo. Ma quando l'allenatore inizia a prestare più attenzione alla propria reputazione e meno alle esigenze del giocatore, questa è una questione diversa. I giocatori, soprattutto in età più giovane, hanno bisogno di supporto in tutte le aree, tecniche, fisiche e mentali.
    Troppi allenatori sembrano voler incastrare i giocatori in scatole, a seconda di come i migliori giocatori si esibiscono al momento attuale. "I migliori del mondo stanno facendo questo o quello, quindi se vuoi davvero riuscire al massimo devi fare lo stesso!" Naturalmente ci sono una serie di aspetti che sono di vitale importanza al massimo livello. Avrai bisogno di buoni servigi e riceverai per esempio, ma non solo i vecchi servizi e ricevimenti, ma quelli che si adattano a te e al tuo tipo di gioco. Avrai bisogno di un buon movimento, ma non di qualsiasi vecchio movimento, ma di quei modelli che sono più efficaci per il tuo stile di gioco! Mettere i giocatori in scatole ignora il fatto fondamentale che siamo tutti individui diversi e dobbiamo sviluppare i nostri punti di forza e le nostre capacità personali. Cercare di copiare il gioco di un altro giocatore non è mai la risposta, noi invece, ognuno di noi,
    Un altro aspetto che molti allenatori ignorano è che i giocatori, in particolare i giovani, necessitano di protezione. Spesso i giocatori hanno problemi a far fronte alle pressioni del gioco di alto livello e l'allenatore deve essere consapevole che lui / lei potrebbe aver bisogno di ricoprire il ruolo di psicologo e mentore. Abbiamo visto tutti cosa può accadere nel peggiore scenario con i suicidi dei migliori giovani atleti, quando questo aspetto viene ignorato o non pienamente apprezzato.
    Un fattore che contribuisce al successo o al fallimento dell'evoluzione di un giocatore può essere il tasso di progresso e sviluppo. Se i giocatori vengono spinti troppo forte, troppo presto questo può avere un effetto dannoso e persino causare "esaurimento". L'allenatore deve riconoscere che tutti i giocatori sono individui e avranno soglie diverse a diversi stadi di sviluppo; alcuni bambini di nove / dieci anni possono essere in grado di affrontare molto più di molti giovani di tredici o quattordici anni. Esattamente ciò che i giocatori possono fare e in quale età / stadio del loro sviluppo dipende da una serie di fattori - principalmente ambiente, carattere e talento: in che modo l'ambiente totale fino ad oggi ha preparato il bambino per far fronte a pressioni e problemi, quanto forte una persona è il bambino e come si esibirà / reagirà quando i "chip sono giù",
    Gli allenatori dovrebbero anche essere consapevoli del "quadro generale". Il nostro sport è uno nella maggior parte dei casi di lento progresso e sviluppo; l'evoluzione del giocatore è un processo graduale in tutte le aree, sviluppo tecnico e di stile, aspetti fisici e mentali. Troppi allenatori sottolineano troppo la tecnica e non prestano sufficiente attenzione ai lati fisici e mentali. Lo sviluppo fisico dovrebbe essere appropriato per invecchiare e dovrebbe anche essere rilevante per lo stile del giocatore. Anche lo sviluppo mentale dovrebbe essere regolare e organizzato; i giocatori devono apprezzare che ai livelli più alti l'aspetto mentale può essere l'unica differenza tra i migliori artisti. Un ultimo punto nello sviluppo del giocatore è che nessun giocatore è troppo giovane per essere introdotto negli aspetti avanzati;
    Il mio punto di vista è sempre che il giocatore viene prima ed è la funzione dell'allenatore di supportare il giocatore. Il coaching sta sbloccando il pieno potenziale di un giocatore per consentirgli di massimizzare le prestazioni. Aiuta i giocatori a imparare da soli piuttosto che istruirli. Parla e lavora con il giocatore; scoprire cosa vuole fuori dallo sport. Nel corso di molti anni di coaching, la mia soddisfazione è sempre arrivata nel vedere un altro essere umano raggiungere un vero successo, non nel miglioramento della mia reputazione.
    Gli allenatori dovrebbero anche tenere a mente i fondamenti del tennis da tavolo. La qualità più vitale dei grandi giocatori è l'adattabilità, che hanno il gioco per cambiare e far fronte a qualsiasi situazione in cui si presenta. Soprattutto con i nostri giocatori dobbiamo coltivare la flessibilità della mentalità che li incoraggia a provare cose nuove e a continuare a crescere e ad andare avanti nel loro gioco.

    L'autore dell'articolo è il coach Rowden Fullen, la traduzione per motivi di tempo è fatta con il traduttore automatico ma credo sia comprensibile

    Spero possa servire a qualcuno a farsi un bell'esame di coscienza e scendere dal pulpito sul quale una marea di incompetenti lo hanno eletto per il bene di ragazzi che oggi hanno bisogno di reale aiuto sportivo perchè stanno mettendo il loro futuro nelle loro mani.....
    Evitiamo che altri ragazzi finiscano con il tempo a dover raccattare qualche soldo in giro tra ingaggi di basso livello e fare stage altrettanto tali, si dia una vera chance ai giovani di avere un futuro in questo sport potendo competere all'estero ed avere ritorni anche economici che pur bassi consentano una vita dignitosa, poi sarà quel che sarà.
    Troppa gente aspetta il barlume di una vittoria di un giovane nazionale per salvare sedia e stipendio e questo mi fa orrore soprattutto quando è fatto sui giovani.
    Alla fine se proprio non dovesse servire a loro perchè non credo sia un articolo a smuoverli, spero possa servire a qualcuno a cambiare mentalità e capire che l'allenare è un mestiere di una difficoltà immane e tutti proprio tutti devono avere sia consapevolezze tecniche certificate ed acquisite sia in ambito di "coaching learning" che nella gestione della risorsa umana sportiva, e sempre ci sia quale requisito imprescindibile l'umiltà e la voglia di fare sempre autoanalisi e mettersi in discussione.
    IMHO
     
    A Bear1960, rommel e Milocco Ettore piace questo messaggio.
  17. senigallia

    senigallia Domenico Ubaldi

    Nome e Cognome:
    Domenico Ubaldi
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Tennistavolo Senigallia
    Suggerisco di rimuovere il post. Potrebbe essere sconvolgente per un certo tipo di dirigenza apprendere che un giocatore è, per prima cosa, una persona originale e come tale da trattare.
     
    A mendmax piace questo elemento.
  18. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Ben che vada, il trattamento corretto della Persona/Atleta sarà sempre e solo una opportunità in più per ottenere il massimo dall'Atleta, perché questi, per il dirigente, anche il più "illuminato", sarà sempre uno strumento. Purtroppo.

    Solo un do ut des equilibrato può salvare l'Uomo (o la Donna) Atleta.
     
  19. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO

    Trattare...come?

    Ammetto la mia ignoranza. Non so chi è tale Rowden Fullen, cosa s'intende per persona originale, nè come debba essere "trattata", rispetto ad altri tipi meno o più originali, ognuno con la sua diversità. Forse s'intende "non fare di ogni erba un fascio"? Da fuori possiamo solo esprimere un parere su come giocano, come si esprimono e quali risultati raggiungono, o non raggiungono gli Azzurri o azzzurrabili, cui auguriamo ogni Bene e successo per i prossimi impegni (Alicante e ..non solo). Tutt'al più, dall'angolo di spettatori -tifosi (tentare di..) apportare qualche mattoncino, anche tecnico, perchè no? che riteniamo mancante o comunque utile alla causa azzurra, per provare a controbilanciare il divario di fronte a tanta concorrenza.
    Se lo si fa in modo educato, evitando gli estremismi e i qualunquismi("L'è tutto da rifare,via questo,via quello"), perchè chiudere la rubrica? Adulare o scrivere solo in funzione di un certo tipo di dirigenza "cui prodest"?
    E ogni mattoncino può ritornar utile,continuare a chiuderci come in passato,perchè?
    stima ettore
     
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  20. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Il commento di @senigallia ritengo fosse fortemente ironico....
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 18 Set 2018, Data originale: 17 Set 2018 ---

    Rowden Fullen è un allenatore ETTA livello 4. Ha allenato giocatori e allenatori per oltre 50 anni. Ha lavorato in 23 paesi in 3 continenti con associazioni nazionali e regionali. Ha sviluppato i migliori 20 giocatori del mondo e numerosi campioni nazionali in tutto il mondo. La sua specializzazione principale è nelle giocatrici.
     
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