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Prima racchetta assemblata

Discussion in 'Principianti' started by M.ALOTTO, Apr 28, 2026.

  1. M.ALOTTO

    M.ALOTTO Nuovo Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Buongiorno,

    sono un giocatore amatoriale e gioco circa 2-3 volte a settimana. Vorrei chiedere un consiglio da giocatori più esperti.

    Al momento gioco con una racchetta assemblata da un altro giocatore con cui gioco insieme, composta da:

    Telaio: Hallmark Combination
    Gomma diritto: Yasaka Xtend GP
    Gomma rovescio: YINHE Mercury

    Vorrei però passare a una racchetta assemblata nuova.

    Leggendo vari post, ho pensato di configurarla così:

    Telaio: OFF- Gewo Power Offense
    Gomma diritto: Gewo Neoflexx 45 – 2,1 mm
    Gomma rovescio: Gewo Neoflexx 45 – 2,1 mm

    Consigli?
    Va bene usare la stessa gomma sia sul diritto che sul rovescio, oppure è meglio diversificare?

    Grazie a tutti.
     
    SalvatoreB98 likes this.
  2. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    ciao, la configurazione dipende tutto dal tuo livello e dal tipo di gioco che hai: comunque, in generale, le neoflexx sono ottime gomme, senza effetto catapulta, molto controllo e buona velocità.
    va bene usare la stessa gomma se non hai un gioco particolare (es. con puntinate, gioco in difesa o altro), al limite tieni la gomma sul rovescio un pò più bassa se ti rendi conto che quello non è il tuo colpo migliore, tipo 2.1 sul dritto e 1.9 sul rovescio.
    Il telaio non lo conosco ma gewo fa ottimi prodotti a prezzi accettabili, per cui non avrei controindicazioni in merito.
    nel complesso ritengo questa combinazione equilibrata e non difficile da usare, anche in mancanza di particolare esperienza.
    un consiglio, se vuoi risparmiare qualcosa Pingmaster ha in catalogo le gomme senza la copertina in cartone a qualche euro in meno delle altre; puoi chiedere anche di farti assemblare la racchetta da loro.
     
    SalvatoreB98 and Più scuro like this.
  3. M.ALOTTO

    M.ALOTTO Nuovo Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    ti ringrazio per i consigli, gioco da 6 mesi ho ancora molto da migliorare.
    Per le gomme Gewo Neoflexx 45 vanno bene o consigli altro?
    Si la mia idea è farla assemblare da Pingmaster.
     
  4. Sartori Giovanni

    Sartori Giovanni seguace gruppo rinco

    Nome e Cognome:
    Giovanni Sartori
    Categoria Atleta:
    6a Cat.
    Squadra:
    Leoniana Vicenza
    ottime gomme e ottimo telaio
     
    Più scuro and Tsunami! like this.
  5. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    Metti 1,9 sul rovescio, per il resto va benissimo. Le neoflexx sono veramente ottime gomme universali
     
  6. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    45 è una durezza ottimale per iniziare.
     
  7. M.ALOTTO

    M.ALOTTO Nuovo Utente

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Vorrei chiedervi un consiglio. Ho visto anche le gomme della Gewo Proton Neo e sono indeciso tra queste due configurazioni.

    Questa è la configurazione che sto per acquistare:

    Telaio: OFF- Gewo Power Offense
    Gomma diritto: Gewo Neoflexx 45 – 2,1 mm
    Gomma rovescio: Gewo Neoflexx 45 – 1,9 mm

    Oppure, secondo voi, sarebbe più performante ed equilibrata questa configurazione con le nuove gomme?

    Telaio: OFF- Gewo Power Offense
    Gomma diritto: Gewo Proton Neo 450 – 2,0 mm
    Gomma rovescio: Gewo Proton Neo 375 – 1,8 mm

    Cosa ne pensate? Quale delle due configurazioni mi consigliereste?

    Grazie mille!

     
  8. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    Le neoflexx sono ottime gomme tuttofare, non eccellono in nulla ma fanno bene tutto: controllo, blocco, blocco spinto,controtop, molto precise nel senso che la pallina va dove la tiri; unico neo è che non sono al top come grip, ma altrimenti sarebbero a livello di dignics o zyre (anche come prezzo). Purtroppo le Proton non le ho mai provate, mi sono trovato male invece con le codexx, giusto per info
     
  9. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    Le Proton sono, dal punto di vista della qualità del materiale, superiori alle Neoflexx e le 37,5 per il rovescio sono ottime.
    In realtà ci sarebbe da considerare il telaio, per una valutazione più accurata, ma in linea di massima mi sembra una buona opzione.
    Preferisco la seconda configurazione e ti direi anche di considerare le Nexxus per il dritto, magari per il prossimo upgrade, che puoi trovare nelle più svariate durezze.
    Il prezzo è leggermente maggiore (ma inferiore alla media dei prodotti della stessa fascia), ma lo è anche la qualità...
     
    Sartori Giovanni and Tsunami! like this.
  10. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Per me potrebbe andare bene tutto, salvo la durezza maggiore o uguale a 450, ideale 475 se esiste su entrambi i lati, gomme morbide fanno imparare male.
     
  11. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    Se l'obiettivo (ma soprattutto la possibilità) è quello di essere un vero giocatore di tennis tavolo, tanto allenamento, tante gambe, tutto ritmo top e controtop, risposte ai servizi con aperture senza compromessi o al massimo taglio cortissimo, allora la filosofia è ineccepibile.
    Ma se parliamo di un giocatore arrivato al tennis tavolo in età matura (con tutto quello che ciò comporta), che magari affronta la nuova avventura con serietà ed impegno, ma oggettivamente non potrà mai interpretare lo sport del tennis tavolo nella sua forma più elevata ed impegnativa, allora è lecito pensare che con tutta probabilità, dopo aver imparato le basi tecniche (non il controtop a 3 metri dal tavolo o le aperture di rovescio su palla tagliatissima), si debba indirizzare verso il gioco che le proprie condizioni ti concedono.
    Concordo perfettamente che è meglio prima imparare e poi provare materiali, prima saper fare il colpo e poi usarlo per vincere la partita. Ma non è neanche oggettivamente sensato sentir dire ad un giocatore di quasi settant'anni (caso reale), con più di vent'anni di esperienza (quindi abbastanza per capire aver imparato i propri limiti, ma iniziati ad un'età in cui l'apprendimento è più complicato), che il suo problema in partita è che "deve migliorare l'apertura di rovescio su palla tagliata":eek:...stupido io a pensare che il problema fosse "intanto mettere di là qualche palla in più".

    Spesso la richiesta di consiglio non fornisce alcuni dei dati più importanti per rispondere opportunamente (diciamo che rispondere è facile, bisogna capire se dalle risposte si ottiene un responso fruibile).
    Secondo il mio parere, nella presentazione manca quasi sempre una cosa importante, ovvero la "situazione atletico-sportiva" del giocatore.
    Per sapere che gioco fare, prima di tutto bisognerebbe che si sapesse che gioco "posso" fare.
    Se togliessi i guai e le limitazioni fisiche, nonostante l'età non proprio verde, potrei fare cose molto diverse, ma i limiti ci sono, per cui se domani mi presentassi ad un allenatore in una nuova palestra, la prima cosa che dovrei dire è tutto ciò che "non posso fare", in modo da porsi degli obiettivi raggiungibili..
    Un giovane in salute, invece, gambe piegate e mobili, top su palla tagliata e gomme minimo ma 45 gradi;):approved:
     
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  12. fearn59

    fearn59 Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Fabio Delfini
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Luca, io mi rivedo perfettamente nella tua descizione, l'età e gli acciacchi limitano molte cose anche ad un 40 enne sembrano normali...
     
  13. Salmur

    Salmur Utente

    Nome e Cognome:
    Filippo Bortolotto
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Padova
    Quello che dici è molto vero, ma spesso è vero anche il contrario.
    Molto spesso atleti di età più o meno avanzata, con problemi fisici più o meno accentuati tendono a giustificare i propri errori dicendo "ma non riesco a piegarmi".
    Eppure, nel tennistavolo, è possibile quasi sempre ovviare al problema e imparare un colpo apparentemente difficile, anche con, ad esempio, dei problemi a piegare le gambe.
    Domenica ho giocato con un atleta di 66 anni (quarta forte peraltro) con evidenti difficoltà a muoversi e a piegare le gambe (non le piegava praticamente mai) che però apriva di rovescio su palla tagliata come se fosse acqua.
    Con la voglia di mettersi in gioco e la mentalità per migliorarsi, anche un atleta non più giovanissimo può imparare tutti i colpi.
    Certo, qualche colpo lo dovrà adattare al proprio fisico, magari usando più avambraccio, magari partendo più basso con il movimento, magari aggiungendo un pò di rotazione con il polso, ma non significa che non possa farlo.
    Sicuramente, se quando un allenatore prova a correggere un colpo la risposta è "non ce la faccio", non c'è alcuna possibilità di miglioramento.
     
  14. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    Beh... più o meno è la mia situazione. Non ti parlo dei miei risultati (ovviamente niente di stratosferico), ma nonostante i molti limiti, ho sempre tentato di migliorare e continuo a farlo, ma questo non significa che si possa confrontare il mio stile e le mie oggettive potenzialità con quelle di un ragazzo in salute che si allena 5 volte a settimana.
    In fondo l'hai detto anche tu, si può migliorare ma con stratagemmi, girando il polso, soluzioni alternative; è altresì evidente che se non sono quelle applicate dalla nazionale cinese, significa che non sono le migliori in assoluto...e per questo si torna al mio discorso, ovvero che per condizioni fisiche non "assolute" ci vanno soluzioni adattate al soggetto, ed anche i materiali fanno parte di queste soluzioni..
     
    Salmur likes this.
  15. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Le gomme di una volta, Sriver e Mark V per esempio, erano ben più dure (circa 50) e si giocava per di più con una palla più piccola.
    Ribadisco il mio consiglio, a più forte ragione per spessori medi e bassi, poi ognuno fa le proprie valutazioni.
     
  16. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    Dure, ma incollate a fresco:rolleyes:
     
  17. ggreco

    ggreco Arrotatore di dx, picchiabloccatore di rx.

    Nome e Cognome:
    Giovanni Greco
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    CUS Torino
    Poco più morbide ma molto reattive.
    Non tutti incollavano fresco, comunque...
     
  18. luca.dalco

    luca.dalco utente scarso

    Nome e Cognome:
    Luca Dal Conte
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    Sisport Torino
    C'è un ultima cosa che non mi è chiara, ma giuro...l'ultima..., se le gomme sul rovescio devono essere almeno 45°...le JP03 e le Acuda S3..:rolleyes:?
    Il discorso è: imparare con gomme giuste e poi mettere quello che più si adatta alle proprie caratteristiche?
    Allora il ragionamento mi torna di più, non avevo capito che era pensato soprattutto (..o solo) per chi è nella prima fase della formazione, e non un ostracismo assoluto nei confronti del "morbido":D..
     

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