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Tennistavolo in Italia come gli altri sport?

Discussione in 'Chiacchiere sul Tennis Tavolo' iniziata da Stefano Covis, 19 Set 2018.

?

Dirigenti e allenatori determinati nel rispetto delle regole come negli altri sport?

Sondaggio terminato il 18 Nov 2018.
  1. Si

    33,3%
  2. No

    66,7%
  1. Stefano Covis

    Stefano Covis Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Stefano Covis
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Squadra:
    Bentegodi verona
    Che fatica fanno i dirigenti e gli allenatori in Italia a esigere e far rispettare ai giocatori le regole più importanti della disciplina sportiva.
    A cominciare dal obbligo di presentarsi agli allenamenti .
    E di permettere ai più veterani di fare in palestra il proprio comodo come fossero in una sala giochi privata.
     
  2. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    ....perché in Italia il TENNISTAVOLO non è uno sport ma solo un gioco.
    Non ci sono arbitri prima della B2... non esistono corsi di aggiornamento per i pochi tecnici...ai tornei chi passa il girone per primo e trova la X al primo turno non si può riscaldare perché deve arbitrare...
    Cos'è questo se non solo un gioco?
    E come tale viene interpretato dalla maggior parte dei dirigenti delle ASD....che per esempio permettono ai loro atleti di giocare con racchette taroccate...o lasciano come dici agli amatori e veterani ampia libertà di comportamento perché soprattutto i primi "fanno cassa"....
    Il TENNISTAVOLO non sarà mai come gli altri sport....finché si permette ai genitori e amici di seguire le partite in torneo o campionato da bordo campo...prova a farlo in una qualsiasi gara anche solo di minibasket...
    Vado avanti???
    Cambiare costa fatica, ma è possibile. Cominciando con lo stilare un REGOLAMENTO INTERNO ALLA ASD dove indicare orari, turni, presenze e da far firmare all'atto della iscrizione assieme al modulo per il tesseramento. E, cosa molto impopolare, contemporaneamente togliendo le quote mensili ai partecipanti e istituendo al massimo due rate. Perché se tu atleta paghi subito ti impegni a venire e io dirigente o tecnico DEVO darti un servizio adeguato, che include anche il far rispettare il regolamento che tu hai firmato, allontanando chi dell'impegno e lavoro altrui se ne frega.
    Dai che ce la facciamo !
     
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  3. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Quoto in pieno, totalmente.
    Sarebbe da aggiungere ancora qualcosa al carico....ma già così penso ci sia abbastanza da lavorare per risolvere.
     
    A Stefano Covis piace questo elemento.
  4. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    Ciao,

    Non leggo nessun forma di autocritica.
    Siete sicuri che IMPOSIZIONE e COSTRIZIONE siano propedeutici alla seria impostazione di un atleta?
    Secondo me, la PASSIONE, non si impone ne è possibile di coercizione.

    L'interesse verso una disciplina sportiva come il tennistavolo, oltretutto difficile e dispendiosa, non nasce dai vincoli.
    Un po, anzi forse sullo stesso piano, come l'atletica leggera.
    Ne so qualcosa....

    E poi, la rata semestrale.
    Io pago a rate e mi alleno con passione, sempre (solo il lavoro me lo impedisce).
    Anzi, a volte manca l'allenatore.

    Sapete chi mi ha infastidito in questi quasi 3 anni di attività pongistica?
    Chi chiede denaro (il modo in cui lo fa) e chi strilla in campo, compresi ed anzi soprattutto gli allenatori, nella mancanza di rispetto per l'avversario.

    Ciao,
    Rob
     
    A VUAAZ piace questo elemento.
  5. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    Ciao Rob.
    Nessuna imposizione e nessuna costrizione, né voci alte... solo semplici regole. Che tutelano chi come te si allena con passione e non tolgono dignità a chi invece come me sta in palestra tutti i giorni dalle 17 alle 23.30...
    Perché anch'io ci metto passione...e tolgo tempo prezioso alla mia famiglia.
    Allora voglio che il MIO tempo che passo in palestra sia speso bene, proprio nel senso letterale del termine...
    Tu atleta o amatore che paghi per avere un servizio, quando vieni in palestra sai che trovi il tecnico che ti segue e altri che come te coltivano questa passione. Non esiste per esempio che il martedi trovo 20 persone in palestra e il giovedì solo 5... Perché il non rispettare la frequenza degli allenamenti vuol dire non avere rispetto soprattutto per i tuoi compagni di squadra che contano anche su di te per potersi allenare. Portare un ragazzino all'allenamento 2 volte si e una no vuol dire prima di tutto NON EDUCARE tuo figlio ad avere serietà metodo nell'affrontare gli impegni.
    E se questo non viene sottolineato dai dirigenti della ASD allora si giustifica il perseverare e proliferare di questi comportamenti.
    Analogamente il genitore o l'atleta DEVE PRETENDERE dalla ASD un periodo di prova per vedere se quell' ambiente è di suo gradimento...si deve informare da chi già frequenta quella ASD come sono organizzati gli allenamenti etc etc.
    Poi legge il REGOLAMENTO INTERNO, fa le domande del caso, e se la cosa gli piace firma e PAGA, altrimenti grazie d arrivederci.
    E il dirigente della ASD sa bene che la ASD esiste e può continuare l'attivitá (che include affitto di palestra, pulizie, tecnici, acquisto e manutezione attrezzature, iscrizione squadre ai campionati.....) SOLO se riesce a soddisfare i suoi utenti. Agonisti, amatori, giovani o veterani che siano.
    Poi, nel mio caso specifico, chi urla durante le partite o esulta per un errore gratuito dell'avversario con me non si allena. Ed è la seconda cosa che dico agli agonisti. La prima è la serietà e costanza nella frequenza degli allenamenti.
    :birra:
     
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  6. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    Ciao Ric,

    Il tuo punto di vista lo comprendo.
    Ed è ovvio che in questa ottica, ovvero a valle della scelta consapevole di affrontare una disciplina sportiva in modo serio, le ragioni che condivido sono tante.
    Ma...
    Il bacino d'utenza, già basso, si scontra con tanti altri aspetti pratici che per forza di cose ne caratterizzano la sostanza.
    Inutile ripetersi.
    Una domanda, però la pongo: chi se la sentirebbe di cacciare un iscritto che non si allena costantemente?
    L'iscritto...PAGA.
    Se prende impegno per lo svolgimento di un campionato, l'auspicio è che rispetti la "promessa".
    Se poi per diverse ragioni viene meno?
    Lo cacci?
    Lo sostituisci, forse.
    Ma non lo cacci dalla palestra solo perchè non si allena costantemente.
    Ragazzini ce ne sono tanti, e dipendono dai genitori.
    Dopolavoristi, ne trovi altrettanti, ma tali sono.

    Se vogliamo considerarlo un problema, quello di affrontare lo sport, è prima di tutto un fatto culturale.
    E qui in Italia, gli istruttori e gli allenatori, quando un individuo si avvicina alla pratica sportiva, devono solo baciare per terra, secondo me, agendo nell'intento primo, di appassionare ed almeno interessare la persona.
    Il resto vien da se.

    Ciao,
    Rob
     
  7. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Caro Ric, se conti di aver in palestra dei ragazzini ai quali viene insegnato come comportarsi, stai fresco....
    Noi (mi ci metto dentro anche io, pur essendo allenatore in ben altra disciplina) allenatore per la maggior parte dei genitori siamo dei baby sitter...alla stregua del televisore, del doposcuola o del catechismo.
    Per quelle sue ore che noi siamo a contatto con i loro figli, loro sono tranquilli e tirano il fiato.
    Se poi tu provi a riprendere uno di questi principini anche solo per un motivo tecnico e nemmeno comportamentale....apriti cielo!
    Attaccano a frignare coi genitori che si sentiranno in diritto di difendere la propria prole a spada tratta da quel cattivone del coach: andando addirittura dai dirigenti che, messi alle strette.....talvolta vengono a chiederti di fare buon viso a cattivo gioco per non perdere delle quote sociali.

    Col mio carattere e col mio metodo di allenamento, senza falsa modestia, nella disciplina che trattavo ho creato giocatori che hanno giocato e tuttora giocano anche in Nazionale ma....è anche capitato di dover stracciare un contratto con una società perché -non mi vergogno a dirlo ed onestamente lo rifarei domani- mi misi a correre dietro ad un papà un po’ troppo focoso e polemico.
    Perciò ti dico che ti capisco perfettamente...ho provato sulla mia pelle tutto ciò da te descritto.

    Per ultimo...gli adulti, gli amatori!!!
    Ahhh, gli amatori!
    Coloro che vengono quando hanno voglia e si lamentano che non migliorano....però se gli proponi di fare i fondamentali ti rispondono: “Eh ma io è tutto il giorno che lavoro, vengo qui a divertirmi un po’ la sera...non è che ho voglia di farmi il culo a fare schemi....facciamo qualche partitella che tanto è lo stesso!!!”

    Insomma...bisogna un po’ rassegnarsi: dove ci si gira, si pesta una *****...qualunque cosa proponi, sbagli!

    In bocca al lupo!
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 26 Set 2018, Data originale: 26 Set 2018 ---
    Rob...non ci siamo.
    Non ci siamo proprio.
    Un istruttore, di qualunque disciplina (figuriamoci di tennistavolo) guadagna una scheggia di *****.
    Se lo fa, lo fa più che altro per passione, fidati.
    Per cui....se un frequentatore della palestra trova qualcuno che viene lì ad insegnarti quasi gratis, togliendo del tempo alla famiglia, al lavoro, a qualsiasi altra cosa...significa che l’amatore, o atleta che sia, dovrebbe ringraziare.
    Qualcuno gli sta insegnando qualcosa, gli sta dedicando del tempo....e non il contrario.
    Non scherziamo, su.
     
  8. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    La ASD dove opero dispone di una grande palestra e ogni sera montiamo 16 tavoli.
    La realtà di tante ASD però comprendo non essere questa: il più delle volte si dispone di palestre piccole non utilizzabili da altri sport dove entrano 3-4 o forse 5 tavoli...
    Ma l'approccio "culturale" secondo me dovrebbe essere lo stesso : meritocratico.
    Perché se uno gioca in campionato ma non si allena, sicuramente non rende giustizia a chi si allena ma magari non trova posto in squadra, e neanche a chi parte con la borsa lasciando a casa la famiglia e poi arriva in palestra e si trova in numero dispari e quindi non può allenarsi o anche solo giocare "grazie" a quello che con la famiglia o davanti alla tv preferisce stare...Perché poi questo succede... È sempre successo....ma non è detto che debba succedere per sempre, però!
    Perché, a conti fatti, per non isolare chi se ne frega dell'impegno altrui si rischia di scontentare chi invece in palestra ci viene e crea movimento. Perché è grazie a loro che noi possiamo montare 16 tavoli...E io sicuramente mi dó da fare per loro. E li premio facendoli giocare.
    E non mi posso permettere che alcuni di loro si sentano trascurati a vantaggio di chi se ne sta a casa, perché il clima in palestra ne soffrirebbe subito... e questo sarebbe l'inizio della fine... di tutto e per tutti. E prima di tutto per me.
    La ASD dove gioco e alleno 7 anni fa montava 2 tavoli. 5 iscritti, solo agonisti.
    Ora siamo più di 70 con 2 scuole di tennistavolo. Agonisti, amatori giovani e veterani. Non è merito mio perché sono arrivato l'anno scorso, ma è grazie a Dirigenti che stanno guardando lontano e ad appassionati che si sentono a casa. E ogni anno tanti arrivano e qualcuno (Che dice sempre io... io... io.....) parte. Senza drammi.
     
    A Ragnolo, Robocell e tOppabuchi piace questo messaggio.
  9. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    "....Per cui....se un frequentatore della palestra trova qualcuno che viene lì ad insegnarti quasi gratis, togliendo del tempo alla famiglia, al lavoro, a qualsiasi altra cosa...significa che l’amatore, o atleta che sia, dovrebbe ringraziare."

    Ciao,

    Ma certo, concordo.
    Chi comprende questo tipo di atteggiamento positivo da parte dell'allenatore/istruttore, secondo me, ha già chiaro in mente che si trova in presenza di una persona appassionata.
    E sono quasi convinto che, anche se solo con il pensiero, a suo modo lo ringrazia.

    La realtà dei fatti, purtroppo, pullula di esempi diversi.

    Ciao,
    rob
     
    A tOppabuchi piace questo elemento.
  10. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    Quello che scrivi Toppabuchi è vero e capita spesso. È successo anche a me ovviamente. Ma proprio perché è successo ho deciso di invertire marcia e di insegnare, o educare, con l'esempio. Fenomeni, o presunti tali, messi davanti alla realtà e largo agli appassionati. Le loro magliette sudate e i loro sorrisi a fine turno sono la migliore ricompensa per il mio lavoro. Non andremo in serie A, ma in palestra si viene volentieri
     
    A Milocco Ettore e tOppabuchi piace questo messaggio.
  11. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Ti chiedo scusa, avevo capito l’esatto opposto.
    Questo ti fa capire quanto io sia sensibile all’argomento e quanto ne sia rimasto scottato tanto da disamorarmi di quella disciplina....
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 26 Set 2018, Data originale: 26 Set 2018 ---
    Giusto, Ric....approvo in pieno anche sul fatto di prendere il “fenomeno” di turno e porlo di fronte alla crudele realtà che solo i numeri, come la percentuale ed il ranking, possono dare.
    Le orecchie si abbassano e la coda finisce fra le zampe quasi sempre.
     
  12. Robocell

    Robocell Utente Attivo

    "...Ti chiedo scusa, avevo capito l’esatto opposto."

    Ciao,

    Scuse non accettate.
    Perchè?
    Perchè non sono necessarie :)
    Scrivere su un forum, su questo spazio asettico e freddo nonostante la presenza delle faccine, permette facile fraintendimento.
    Non c'è enfasi ne tono: è difficile esprimersi a volte.
    Non devi scusarti ed anzi, grazie della conversazione.

    Ciao,
    Rob
     
  13. Stefano Covis

    Stefano Covis Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Stefano Covis
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Squadra:
    Bentegodi verona
    Sono aspetti anche questi che non fanno bene al Tennistavolo.
    Ma la domanda era e rimane la stessa , fra l'altro molto autocritica e rivolta soprattutto proprio agli "addetti ai lavori".
     
  14. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Abitudine.
    Proprio perché asettico è facile fraintendere.
    Non mi ha mai creato problemi ammettere il torto e scusarmi nello specifico.
    Comunque apprezzo che tu abbia apprezzato...giusto per concludere con un giochino di parole.
     
    A Robocell piace questo elemento.
  15. Stefano Covis

    Stefano Covis Nuovo Utente

    Nome e Cognome:
    Stefano Covis
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Squadra:
    Bentegodi verona
    ciao ric.
    Sono felice che tu abbia scelto di
    cambiare marcia nel difendere chi
    Invece vuole impegnarsi e crescere.
    Significa interpretare correttamente la funzione e il significato principe
    Dello sport.
    Per crescere come persone .

    Grazie Ric
     
    A Ric Grig e tOppabuchi piace questo messaggio.
  16. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    Come appassionato comprendo il fondo del discorso ma è uno sfogo fine a se stesso. Come dirigente penso sia una questione che ha diversi aspetti. Affrontare un guerra fra poveri è assurdo e non ci caviamo un ragno dal buco. Una ASD non ha bisogno di creare delle" regole generali " al massimo puntualizza quelle degli aspetti pratici.... Le prime dovrebbero già esser insite in tutte le famiglie che purtroppo non hanno una cultura sportiva se non quella della poltrona . é una questione di principio. e questi principi li devono tenere tutti quelli che in palestra hanno un ruolo (allenatori o dirigenti o volontari) senza bisogno di regolamentare nulla. nel momento in cui dici se puoi o non puoi fare una cosa (e questo vale per tutti) già metti in pratica una regola che non ha bisogno di esser scritta. e tutti si adeguano di conseguenza.... punto.
     
  17. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    Perdonami, ma non ho capito nulla di questo discorso...
     
    A tOppabuchi piace questo elemento.
  18. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Si...non è molto chiaro nemmeno a me...
     
  19. SilvaM95

    SilvaM95 Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Silvana Macedone
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    CSI Gozzano Lago d'Orta
    Ciao, ho letto velocemente questa discussione e non sono d'accordissimo su tutto. E' vero che comunque dal punto di vista economico sia quello che si allena tutti i giorni, sia quello che viene solo per le partite pagano la stessa quota. Ma dal punto di vista umano è un ragionamento sbagliato, soprattutto quando si tratta di formare le squadre a inizio anno: se ti prendi un impegno lo porti a termine fino in fondo, a meno che tu non abbia problemi che si creano durante l'anno (ad esempio di salute o famigliari.) io preferisco una persona che sin da subito non dà la propria disponibilità piuttosto che gente che dice di sì e poi dà buca regolarmente per questioni stupide. Quindi non dico di "cacciare" la gente dalla palestra perché non viene costantemente, ma per lo meno che metta in chiaro le sue intenzioni, altrimenti manca di rispetto a tutti i compagni.
     
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  20. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    La Società ha regole. Una società sportiva non si sottrae a questa.. regola. Quando le persone aderiscono ad un sodalizio sottoscrivono un regolamento sulle norme di convivenza. Questo può essere scritto o affidato alla consuetudine. Forse sarebbe meglio metterlo nero su bianco, anche se perlopiù sono le normali regole di "buona creanza" nelle normali relazioni sociali. Forse nei confronti dei giovani è necessario un surplus di info. Gli adulti si spera siano più "formati" da questo punto di vista. Purtroppo, quando si è costretti a ribadire queste regole comuni, siano essere scritte o "tramandate oralmente", si urta spesso la suscettibilità di qualcuno ; gli adulti sono, da questo punto di vista, tanto più sensibili ai richiami quanto più sono "distratti" dall'osservanza dello standard minimo.

    È dovere dei dirigenti societari rispettare e far rispettare l'osservanza di quelle regole.
     
    Ultima modifica: 30 Set 2018
    A Chicco, Sartori Giovanni, Ric Grig e 1 altro utente piace questo messaggio.

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