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Dragutin Surbek ci ha lasciato

Discussione in 'Sezione Internazionale' iniziata da Luca G., 16 Lug 2018.

  1. Luca G.

    Luca G. Utente Attivo

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi
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  2. Luca G.

    Luca G. Utente Attivo

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi
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  3. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
  4. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Enzo Pettinelli, in "I ragazzi guardano le stelle", lo descrive così:

    Croato, alto 1.85, muscolatura forte e ben in evidenza, senza un
    filo di grasso. Spalle grandi. Vita sottile. Cosce esplosive. Quando si
    abbassa e aspetta il gioco sembra un lottatore di Sumo. La sua prima
    passione, i 400 piani. La seconda, il tennistavolo. Giocherà ai vertici
    mondiali ben oltre i 40 anni d'età. Dragu, questo è il suo soprannome
    di battaglia. Alle Olimpiadi di Barcellona, porta la bandiera per la
    Croazia alla sfilata d'apertura dei giochi. Col rovescio gioca di controllo
    e di preparazione all'attacco. Col diritto apre il gioco e ingaggia vere e
    proprie battaglie soprattutto sul piano fisico. L'apertura di top spin con
    il diritto è esemplare. Porta la racchetta verso il basso e la lancia con
    movimento veloce di avambraccio sulla palla. Poi si ferma subito. Non
    porta il movimento in alto. Non è così veloce per riabbassarla e giocare
    la risposta. Pure il corpo rimane basso, si sposta indietro. Ed è pronto a
    ripartire. La sua mole non può esprimersi sulla velocità, vicino al tavolo,
    a meno che non riesca subito a far indietreggiare il suo avversario. Il
    suo gioco migliore è nella media e lunga distanza.

    Lotta sempre su tutte le palle. Non ne lascia mai passare una
    senza che non l'abbia rincorsa per acciuffarla. Non importa come. Ci si
    tuffa come una tigre sulla preda. Se passa alta a molti metri d'altezza e
    attraversa la volta per andare a cadere lontana, lui sotto. Corre
    all'indietro. Si gira. Scavalca le transenne. Invade i campi da gioco degli
    altri. Evita, salta gli ostacoli. Abbraccia qualcuno per non atterrarlo.
    Allora tutti i giocatori del "parterre" si fermano. Lo guardano. Non
    sono scocciati. Sono divertiti. Surbek può sempre fare un gran numero.
    Meglio non perderlo. Lui, Surbek con il naso all'insù che corre. Cerca di
    capire se sotto ci sono ancora ostacoli. Lui guarda sempre in alto. La
    palla che attraversa. Tutto in pochi secondi. Quando riscenderà lui
    dovrà rilanciarla. Laggiù dove ha lasciato il tavolo. E dove l'avversario è
    già pronto per colpire ancora. Allora per avere più tempo, rilancerà più
    alto possibile. Così avrà più tempo per muoversi. Non solo alto, ma con
    effetto di top spin. Così quando la palla toccherà il tavolo farà un
    rimbalzo più veloce, più alto e più lungo. E questo gioco può durare
    2,3,5,8 volte di seguito. Il pubblico, trattiene il respiro, vorrebbe
    applaudire. Ma nel tennistavolo si applaude solo a gioco fermo. Però
    con Surbek spesso non si resiste. Il gioco sembra finito. Il pubblico
    parte con l'applauso. Però Surbek rimette una palla perduta. Allora
    dalle tribune l'applauso si trasforma in boato, là sotto c'è un gigante
    che non può più fermarsi, che rilancia, che corre. In avanti, all'indietro,
    di lato, poi a terra, si rialza e poi si rimette a correre. Alla fine, non
    importa chi abbia fatto il punto, l'applauso è sempre per lui, l'applauso
    che alla fine si muta in un coro: Dragu, Dragu, Dragu. È uno spettacolo
    vederlo, il gigante che corre con il naso all'insù: in estasi. Con la faccia
    serena, come un bambino che apre il suo dono. Allora pensi al suo
    cuore e non alla sua forza e alla sua mole.
     
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  5. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    Che brutta notizia!!! Quanto mi dispiace…. Se ne va un altro eroe della mia gioventù…. La mia prima racchetta "seria" : telaio Butterfly Surbek (quello dalla forma strana) e gomme Butterfly Sriver…..
    Da ragazzino compri una racchetta così mettendo da parte i risparmi di 6 mesi e quindi ti informi di chi sia costui….. Un Campione, con la C maiuscola!!! Proprio in questi giorni di gloria per la Croazia!!! Riposa in pace Leone!!!
     
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  6. Luca G.

    Luca G. Utente Attivo

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi
    Il ricordo di Stefano Bosi:
    "Ieri è morto Surbek, poco prima della finale di calcio della sua Croazia... È stato una delle mie icone, un idolo dei miei tempi, un campione di cui non perdevo una partita.... e poi un "collega" e un amico che ho incontrato tante volte, anche poco tempo fa, con cui ho scherzato e giocato...e... mangiato.... Rideva sempre con me e mi ricordava di quando, da ragazzo, mi vendeva le gomme Sriver a poco prezzo.....Il cancro se lo è portato via in un mese... Agli europei giovanili, qui in Romania, lo abbiamo celebrato semplicemente, anche se tanti giovani non hanno memoria di questo grande campione.... Un personaggio, una star nel suo Paese ..... Un "pazzo di ping pong", come tanti di noi... Quanti top hai fatto vecchio Drago...... Adesso riposati..... Un abbraccio grosso da noi "giovani ormai vecchi" che ti hanno adorato...."vedimose" Drago!!!"
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 18 Lug 2018, Data originale: 18 Lug 2018 ---
    E il ricordo di Zoran Primorac:
    "E' una bruttissima notizia per la Croazia e per tutta la comunità del tennistavolo. Ho imparato tantissimo da lui, specialmente durante la preparazione per le Olimpiadi di Barcellona. All'epoca aveva 46 anni e si stava allenando ancora, più di me."
     
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  7. Tiziano_e

    Tiziano_e Utente

    Nome e Cognome:
    Utente poco noto
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    3a Cat.
    Squadra:
    Sporting Club, Recife - Brasile
    Che grande perdita! ....anni '70...iniziai allora a giocare e vedevo sempre quella racchetta Surbek con due "nuove" Sriver rosse (L e S) dal mio negozio di sport. Con sacrifici la comprai ed ero felicissimo.
    Allora era difficile...se non impossibile...sapere chi era realmente Dragutin Surbek...niente internet...ma immaginavo che doveva essere un grande campione!...e così fu...anni dopo e con l'evento dell'internet ho potuto seguire questi campioni di vecchia data ma che ancora potevano insegnare molto al tennistavolo di oggi.
    Sicuramente dove é andato ora potrà rivedere alcuni dei suoi più acerrimi rivali di allora e giocare infinite partite.
    R.I.P. Drago...sarai sempre nei nostri cuori!
     
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  8. LO YETI

    LO YETI Utente Noto

    Quel poco che sapevo di tt Internazionale era perché lo leggevo sulla "Bibbia" dei pongisti: Notizie del tennistavolo.
     
  9. antonio

    antonio Utente Attivo

    un esempio per tanti "giovani" come me di quei tempi, sia tecnico che comportamentale.
    un ricordo legato a questo grande campione è la riunione di tanti pongisti romani, che non sapevano come fare per vederlo all'opera, e lo facevano a casa di un giocatore, Mimmo Petti. oltre ad essere un forte difensore era un mago delle antenne e riusciva a collegarsi con telecapodistria e quindi a realizzare questo nostro sogno.
     
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  10. topspin-01

    topspin-01 Utente

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
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  11. Max

    Max Utente Noto

    Squadra:
    TT Aquile Azzurre - Milano
    Vado solo un attimo OT, sono curioso.

    Renato Manzini, in "Il mio tennistavolo", racconta dei suoi doppi in coppia con Arnaldo Morino e scrive:
    "Facemmo anche una vittoria nel doppio assoluto, al torneo nazionale di Cecina nel 1974. Finale all'una di notte circa contro i romani D'Arino - Petti, che nei turni precedenti avevano eliminato Audagna - Bargagli e Dell'Omo - Bianchini. Noi vincemmo la semifinale contro Fionda - Fasoli e la finale alla bella." Si tratta di lui?
     
  12. antonio

    antonio Utente Attivo

    si, si tratta di lui, di cui non ho notizie fresche, ma fino a 5 o 6 anni fa ancora era nel nostro giro. d'arino invece, da poco più di un anno ha ripreso a giocare insieme ad un altro giocatore dell'epoca, costantino.
     
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  13. Ric Grig

    Ric Grig Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Riccardo Griggio
    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD MORTISE DUEMILA
    Leggo solo ora questa tristissina notizia e sono senza parole: per chi come me ha iniziato oltre 40 anni fa, Surbek è stato in idolo e un esempio da seguire: mi appassionati al TENNISTAVOLO ammirando i suoi colpi, i suoi movimenti e le sue incredibili battaglie su Tele Kapodistria che trasmetteva le partite di Coppa Europa. Che spettacolo vedere il palazzo dello sport gremito di gente e il solo tavolo al centro! Me lo ritrovai anni e anni dopo...agli Europei Veterani di Courmayeur...in panca ad un mio avversario nel girone...lui che fu tra i primi giocatori al mondo che dava consigli ad un forse terza ctg...Grande Uomo oltre che grande Atleta. Dopo la partita parlammo un po'...anche di quei favolosi anni 70....Conservo gelosamente un telaio Senta che mi firmò con dedica in quella irripetibile occasione.
    Ciao Dragutin !
     
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