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donne, ragazze, femmine..........

Discussione in 'Regole e Regolamenti' iniziata da rivoligiuseppe, 18 Nov 2012.

Status Discussione:
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  1. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    ragazzi, volevo chiedervi cosa ne pensate se unissero il il mondo pongistico femminile con quello maschile, intendo che nei tornei sia nazionale che regionale che nei campionati a squadre non ci fosse piú la distinzione di sesso.
    non capisco perché le donne devono far parte di un campionato a parte, ne trarebbero vantaggi tutti. perché il trnnis tavolo deve essere diviso, il tennis tavolo non é uno sport maschile, lo possono fare bene anche loro. La pensate come me?
     
  2. Zhang Jike 95

    Zhang Jike 95 Utente Attivo

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Ma.... Secondo me per la differenza tra uomini e donne, sinceramente se vedresti una partita tipo Amelie Soljia contro Zhang Jike non ti verrebbe un po' da ridere? (Senza nulla togliere a entrambi i giocatori, sempre rispettabilissimi :D)
     
  3. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    Conosco molti giocatori maschi che giocano malissimo, e conosco tante ragazze che giocano bene, ma il fatto di essere brave o meno non centra col sesso di appartenenza, poi se le ragazze giocassero con i maschi potrebbero migliorare
     
  4. l. buonarosa

    l. buonarosa Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Ladislao (Lesli) Buonarosa
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD Planet Sport
    ... ma le partite fatte contro le dolci donzelle valgono ai fini della classifica unica nazionale?.
     
  5. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    le partite contro le dolci donzelle non valgono ai fini della classifica unica nazionale, e la cosa toglio anche il valore della competizione
     
  6. Irondream82

    Irondream82 Utente

    Nome e Cognome:
    Roberto Galli
    Squadra:
    Usd Villa Romanò
    Ma nn è un fatto di bravura o meno...pure negli altri sport son categorie divise, è la normalità...che poi nel tennis tavolo nn so i dettagli del regolamento ma so di squadre che fan giocare donne nel campionato maschile (D1 son sicuro)
     
  7. PecoraNera

    PecoraNera Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Silvia Chiappori
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arma di Taggia
    Perchè per natura, è triste dirlo, costituzionalmente partiamo ad handicap rispetto a voi maschietti e, per quanto il tennis tavolo non sia il sollevamento pesi, quello fa differenza. Se giocassimo coi maschi non saremmo competitive (se non quelle che adesso sono seconda categoria, e che comunque già con un buon terza maschio forse vedrebbero la palla quadrata) e il tennistavolo femminile rischierebbe di sparire perchè quale società investirebbe su una persona che non ha la possibilità di svilupparsi e di arrivare ai vertici? rimarremmo tutte al bar! Già adesso siamo una specie a rischio di estinzione (chiamate il WWF! :piango:), figurarsi se ci fosse un unico campionato e un unico torneo tutt* insieme! Posso capire che il fatto che le donne di alto livello giochino due campionati e vadano a rompere magari l'anima nelle serie inferiori sia una grandissima rottura di *biiiip!* (e dalle mie parti di seconda categoria femminile in serie D ne sappiamo qualcosa...), però eliminare il campionato femminile non sarebbe la soluzione, anzi, probabilmente aggraverebbe ulteriormente il problema a scapito della base femminile, che non avrebbe più praticamente opportunità di giocare e quindi di crescita, e anche di quella maschile che continuerebbe a perdere dalle seconda come prima!
    Vogliamo cambiare il regolamento e dire che dobbiamo scegliere quale campionato dei due fare e non possiam farli tutti e due? Ok. Vogliamo modificare il regolamento ed inserire un coefficiente per cui anche gli incontri tra atleti di sesso diverso siano validi al fine della classifica? Ok. Vogliamo modificare il regolamento e dire che nelle serie basse le donne con posizione in classifica inferiore a x (e anche gli uomini, 'chè forse un terza maschio è anche peggio di una seconda femmina) non possono giocare? Ok. Fare tutta l'attività assieme sarebbe come curare l'emicrania con una manganellata in testa! Dopotutto si fanno attività dedicate per atleti giovanili, veterani, paralimpici, comefosseantaniconlasupercazzolaprematurataeloscappellamentoadestra e non volete lasciarci campionati e tornei femminili? Dopotutto c'è meno divario tra un ragazzo di 20 anni e uno di 30 che tra un uomo e una donna... :)
     
  8. Irondream82

    Irondream82 Utente

    Nome e Cognome:
    Roberto Galli
    Squadra:
    Usd Villa Romanò
    uei uei...rispetto per i trentenni eh! :p
    Cmq hai ragione, benchè il tennis tavolo sia uno sport dove conta più la tecnica...nn si può dire che nn conti il fisico quindi è cmq giusto che siano divise e che cmq ci sia la possibilità per le più forti di fare anche il campionato maschile se han voglia/tempo
     
  9. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    Come tutti gli sport in cui le caratteristiche fisiche sono importanti (la potenza muscolare e di "peso") è giusto aver la possibilità di differenziare l'attività fra maschi e femmine. Ma ciò non ci vieta che si possa "incrociarne " l'attività. Come ogni cosa , i regolamenti devono perseguire un obiettivo e non "tarpare" le ali o far perdere la voglia di misurarsi anche con il sesso opposto. Nel nostro mondo si soffre una mancanza cronica di un settore femminile da moltissimi anni ma l'attività internazionale ci obbliga a tenerlo in piedi (per fortuna, altrimenti sarebbe già estinto da un pezzo) . Mancanza di cultura , assoluta assenza di propaganda( a parte un articolo sulla gazzetta,"L'Italia delle racchette") nel 2003 ,in occasione della vittoria Europea delle naz femm. , a far da seguito a questo bel risultato.Avete mai visto la nazionale femminile a fare una dimostrazione in qualche palazzetto d'italia se non in qualche rara occasione di preparazione? A tappeto bisognerebbe farla...
    In Svizzera le femmine hanno la classifica "mista" ,quella con gli uomini (unica davvero) e una riservata per la loro attività.
    In Francia le classifiche son separate ma "equiparate" e le donne (settore giovle) possono anche loro giocare nel campionato masch(fino a certi livelli) però loro già ne fanno tanta di attività sono quasi 20000....
    Dal punto di vista tecnico ho visto donne che hanno molta più tecnica dei maschi ,proprio per sopperire alla differenza di forza fisica nei colpi.
    Permettere di far giocare le femmine (anche se non tutti i livelli) nel campionato regionale maschile è stata una buona cosa ma mal fatta ,senza pensare a certe situazioni che si sarebbero potute creare ( i concentramenti negli stessi fine settimana dei camp masch ) e con delle norme troppo interpretabili , forse fatte con la paura...per evitare che le femmine non avessero più voglia di giocare fra loro e morisse l'attività femminile...
    Ma in questa situazione non chiara e non conveniente alle donne è come la medicina che uccide più della malattia...
     
  10. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    io non faccio un problema di chi vince e chi perde, all'ultimo torneo regionale una mia amica 4^ cat. femminile non ha potuto giocare al torneo perché era l'unica iscritta della sua categoria. Siamo nel 2012, ormai L'argomento maschio e femmina dovrebbe essere superato, oggi le donne hanno la paritá, e dovrebbero pretenderlaanche in questo sport, ho 39 anni, peso 99kg, pensate veramente che una agazza di 20-30 anni, di 60 kg sia fisicamente meno prestante di me? non credo proprio, e poi ho aperto questo post proprio perché credo che il tennis tavolo debba essere uguale per tutti gli atleti
     
  11. Irondream82

    Irondream82 Utente

    Nome e Cognome:
    Roberto Galli
    Squadra:
    Usd Villa Romanò
    Intendevo che a pari tecnica i maschi son ovviamente favoriti in generale... per curiosità ma che torneo era? federazione? nei csi in quei casi c'è sempre classifica a parte ma si tende o a riunire più categorie femminili per far fare un po' di partite o in casi estremi come quello da te citato (una iscritta) a farla partecipare cmq nel maschile
     
  12. Aizen D. Kreanga

    Aizen D. Kreanga Utente

    Nome e Cognome:
    Davide
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    Genesi Catania
    Si ma qui non c'entra la parità dei sessi. Guardiamo la realtà c'è una differenza fisica tra i due sessi. E lo dice uno che le prende di santa ragione dalla sua ragazza, mi fa il culo 3-0 ogni volta. Ma se quando ha a che fare con un 3° maschile perde. E come vedere giocare contro Zhang Jike e Ding Ning, due fuoriclasse di questo sport, ma parliamoci chiaro Ding Ning non avrebbe nessuna speranza.
     
  13. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    mi dispiace sentire le parole di pecoranera, è una ragazza mi pare. Il discorso era stato fatto per una crescita della categoria femminile
     
  14. superciuk

    superciuk Si fa Giorno e cala la notte.

    Credo che il problema donne sia complesso.
    - Con i numeri che hanno e se rimango fra loro sono destinate all'estinzione per costi elevati e carenza di motivazioni.
    - escludendo le 2° e alcune 3° categoria o qualche ragazzina di belle speranze, se vanno con gli uomini temo che dopo qualche tempo finiranno frustrate e demotivate.
    D'altra parte quest'ultima sembra una strada obbligatoriamente da tentare.
    Non condivido, data l'attuale situazione, l'obbligo di dover partecipare ad un campionato femminile per poter essere schierate nel maschile.
    E' un paletto che rischia solamente di far perdere quelle poche ragazze disponibili e che non sono in condizioni di formare una squadra stabile.
    Piuttosto si dia loro la possibilità di tesserarsi per due società diverse.

    Classifica unica per tutti e quella femminile non sarà altro che un di cui della generale.
     
  15. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    Non penso ad una "frustrazione o demotivazione" anzi.... è che mi sembra giusto che la categoria femm. continui ad esser tale altrimenti avremmo solo dei pesci fuori dall'acqua in un ambiente maschile /maschilista..
    In Francia , e lo avevo già detto a suo tempo si è aggirato l'ostacolo del doppio tesseramento inserendo una regola della possibilità della creazione di una "società-squadra" chiamata ENTENTE soc.X e soc.Y cioè "INTESA" che altro non è che una squadra Femm formata da giocatrici di due società diverse (generalmente "vicine" o "amiche") per dar loro la possibiltà di giocare comunque in un campionato femm dal momento che ,essendo sole in quella data categ, non avrebbero altra possibilità di fare attività specifica.
     
  16. PecoraNera

    PecoraNera Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Silvia Chiappori
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arma di Taggia
    Sì, sono una ragazza... e sono Pecora Nera mica per niente! :)
    Vedo benissimo che le donne sono poche in questo sport, ai tornei femminili le iscritte difficilmente superano le quindici adesioni, arrivare al minimo sindacale di coppie per il doppio femminile è un'impresa (e spesso la compagna si trova a Putemburgo) e trovare una società dove ci sia un numero sufficiente di iscritte per fare una squadra più riserve è dura, oltretutto gioco in una società in cui sono l'unica donna adulta e sopra i 21 siamo tre in tutta la provincia, quindi anch'io vorrei che il settore femminile crescesse, tuttavia non credo che la competizione che manca possa essere ripristinata unendo l'attività femminile a quella maschile.
    Quando non gioco a tennistavolo faccio attvismo anche sulla questione di genere, nonostante ciò ritengo che se c'è un maschilismo da combattere sia quello insito della mentalità di certi giocatori (non mi riferisco a nessuno di quelli che stanno parlando qui, anche perchè non ne conosco nessuno personalmente) che se sentono di una ragazza che inizia/riprende/continua a giocare la prima cosa che chiedono è: "è carina?" anzichè: "è brava? le piace? continuerà?" oppure che pensano che il tennistavolo giocato tra gli uomini sia superiore a quello giocato tra donne perchè si palleggia di più e si tira di meno, non certo quello delle classifiche separate. Chiedere a una donna di diventare costituzionalmente uguale a un uomo per potersela giocare alla pari in nome del fatto che le donne e gli uomini hanno raggiunto la parità sarebbe come, sempre in nome di questo principio, chiedere agli uomini di imparare ad allattare: non ce la si può fare, non per maschilismo o per cattiveria, ma perchè madre natura ci ha fatt* così, andiamocela a prendere con lei. Le ragazze forti, a pari allenamento rispetto ai loro compagni maschi pari grado, sarebbero destinate a giocare per sempre non più in alto della serie B e nessuna società si prenderebbe l'onere di curare una donna forte quando con un uomo forte potrebbe sperare di avere un giocatore da serie A, quindi sarebbero trascurate, mentre le più scarse non giocherebbero proprio, visto che un maschio di pari livello darebbe migliori garanzie a causa della differenza fisica. A furia di fare solo tornei e di partire sempre ad handicap prima o poi si scoraggerebbero e andrebbero a fare Zumba o Acquagym come tutte le altre (che tristezza! :hoi: ). Ok, nel nostro sport c'è anche un grosso aspetto strategico, ma la racchetta non fa tutto da sola, ci vuole il braccio e nel braccio ci sono i muscoli, e a parità di allenamento un uomo ne avrà sempre di più di una donna. Se questa differenza non desse svantaggi (o vantaggi a seconda del caso) non tutti gli sport sarebbero divisi per sesso. L'unico che unisce i due sessi è l'equitazione in cui il grosso del fisico ce lo mette il cavallo.... sarà un caso? :mumble: Sarà un complotto maschilista mondiale? :eek: Può essere, per carità, ma non credo.

    Questa sarebbe una bella idea, dato che anche qua in Italia c'è il problema delle donne sole e sparse per le varie società. :)
     
    A antonio piace questo elemento.
  17. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
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    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    almeno diamo la possibilitá di scegliere, una ragazza che sceglie per conto suo di tesserarsi nel campionato maschile, e competere con chi gli pare. non obbligo nessuno, chiedo solo che si dia la possibilitá di scegliere. tu vuoi restare nel mondo femminile, va bene, ma ci sono molte donne a cui piacerebbe giocare alla pari con noi. poi lascia perdere i cafoni ci sono dapertutto, sta alle donne pretendere rispetto. vogliamo vietare alle donne di fare gli ingegneri o gli architetti? guarda che quando arrivano tutti si chiedono se sono carine.... la liberta di scegliere non ha prezzo
     
  18. PecoraNera

    PecoraNera Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Silvia Chiappori
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arma di Taggia
    Se chiedi solo che sia data la possibilità di scegliere allora siamo d'accordo. Una ragazza vuole giocare solo il campionato maschile e non quello femminile perchè non si trova, non ha voglia, **zzi suoi? Ok, lo faccia (e magari abbia la possibilità di prendere punti se batte un atleta che li ha e viceversa con un coefficiente di equiparazione). Un'altra preferisce fare solo quello femminile? Ok, lo faccia anche lei. Mantenere la forma attuale (o cercare soluzioni alternative, anche perchè il poter giocare entrambi i campionati contemporaneamente consente maneggi strani che avvantaggiano sempre i soliti "pochi grandi" a discapito sempre dei soliti "molti piccoli", maneggi che fanno sì che poi alla gente venga l'allergia alle donne in serie D) permette ad entrambe di scegliere, unificare tutto sarebbe togliere la possibilità di scelta alla seconda. Non voglio rimanere confinata a giocare solo tra donne (gioco da riserva in D2), solo temo che con i buoni propositi di avvantaggiare l'attività femminile vengano proposte e, chissà, magari un giorno accettate soluzioni che finirebbero col darle il colpo di grazia. Che i cafoni ci siano ovunque non c'è dubbio, poi essendo poche le donne scatta "l'effetto branco" e molti si sentono autorizzati a dire qualsiasi cosa, facevo solo un esempio a caso per dire cosa ci possa esere di molto più sessista delle classifiche divise, dato che parlavi di parità tra i sessi... anche se quella del tennistavolo femminile inferiore a quello maschile si sente spesso, e non solo da pochi cafoni! :piango:
     
  19. antonio

    antonio Utente Attivo

    [Ok, nel nostro sport c'è anche un grosso aspetto strategico, ma la racchetta non fa tutto da sola, ci vuole il braccio e nel braccio ci sono i muscoli, e a parità di allenamento un uomo ne avrà sempre di più di una donna. Se questa differenza non desse svantaggi (o vantaggi a seconda del caso) non tutti gli sport sarebbero divisi per sesso. L'unico che unisce i due sessi è l'equitazione in cui il grosso del fisico ce lo mette il cavallo.... sarà un caso? :mumble: Sarà un complotto maschilista mondiale? :eek: Può essere, per carità, ma non credo.

    mi piace tutto questo intervento perchè chi scrive è più realista del re. la crisi di numeri che c'è nel nostro sport non si può risolvere in questo modo. storicamente poi il settore femminile italiano ha avuto sempre numeri esigui. alla base del problema,secondo me , c'è in primis l'inadeguatezza delle nostre palestre(esagero a chiamarle così!) dove si pratica il tennistavolo. mi dite come fa una mamma a portare sua figlia nei posti che offriamo? anche per questo la maggior parte delle ragazze intraprende spesso l'attività ad un'età che non consente grandi prospettive di crescita. poi non parliamo della disponibilità dei maschietti ad allenarsi con una ragazza! in poche parole se la maggior parte degli uomini pratica il tennistavolo per passione, le donne lo fanno per spirito di sacrificio. pensiamo al modo di ripopolare le palestre, tutte le altre soluzioni possono solo rallentare l'agonia.
     
  20. XxLichxX

    XxLichxX Utente

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Cus Torino
    La domanda sorge spontanea ... ma Pecoranera è carina ?:muro:
     
  21. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    io ho una figlia di 10 anni, la porto una volta a settimana ad allenarsi con altri ragazzini, ovviamente è l'unica, pazienza si farà la doccia a casa. comunque quando ci alleniamo, non ho mai notato il limite del gioco perche è una femmina, ma sbaglia perchè ha da imparare. in aiuto a eventuali carenze fisica, nel tennis tavolo vengono in aiuto, tecnica, tattica e materiali. Io non faccio un campionato separato solo perché sono pesante e non riesco a muovermi agilmente, mi viene in aiuto la puntinata e rallento il gioco, mica chiedo un campionato per soli ragazzi in sovrappeso. rispetto comunque la scelta delle donne che non combattono per questa unificazione. spero un giorno che le cose possano cambiare
     
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  22. cristina

    cristina Utente Attivo

    Secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di fare coesistere, le due cose. Io non penso che dare la possibilità di giocare insieme ai maschi debba per forza portare all’estinzione dei campionati femminili, certo bisogna cercare delle soluzioni adatte con dei regolamenti chiari.
    La cosa sicura è che oggi , le donne con i Campionati a concentramenti non giocano in modo adeguato , con questo sistema si dimentica un elemento fondamentale per potersi migliorare e cioè LA CONTINUITA’. Pensate veramente che un qualsiasi atleta di qualsiasi sport possa ottenere dei miglioramenti, se si allena magari anche quattro giorni a settimana , e poi esattamente in tre mesi gioca piu’ o meno dalle 6 o 10 partite al massimo? concentrate poi in due giorni ? Ebbene questo è quello che succede praticamente alla maggior parte delle ragazze .. Come si fa a pensare che possano imparare a gestirsi in partita, a controllare la tensione ad automizzare il cosidetto clima partita ? Si sa che in allenamento si puo’ essere dei fenomeni e poi in partita delle proprie vere schiappe eh eh !
    Se vogliamo tenere i campionati in questo modo, di sicuro allora dobbiamo dare la possibilità alle donne di potersi migliorare e di poter giocare con continuità e se la soluzione è di giocare con gli uomini , io non vedo proprio il problema. Si parla tanto di gap fisico, ma scusate io non capisco proprio questa cosa ……………e quando un bambino di 10 anni vince con un uomo di quaranta, quando un sessantenne vince con un ragazzo di 30 anni……..secondo allora il ragionamento di molti dovremmo prevedere allora il divieto anche di questi incontri per equità di prestazione fisica…non vi pare ? Se poi qualcuno pensa che vedere un uomo contro una donna possa ledere all’immagine del ns. sport, dovrebbe essere così nel vedere un bambino contro un adulto, invece molte volte è la partita più bella da vedere o no ? Poi è logico che devono esistere le categorie, quelle giovanili, veterani e femminili, non vi pare ?
    Il nostro sport, secondo me ha delle potenzialità incredibili proprio per queste caratteristiche, dobbiamo solo cercare di valorizzarle con regolamenti adatti, certo non è una cosa facile e di certo si potrebbe andare incontro a degli errori, ma di sicuro non dobbiamo rinunciarvi solo per una mentalità a mio avviso completamente sbagliata.
    Ripeto , noi donne fra di noi giochiamo talmente poco, che secondo me prevedere la doppia attività non è proprio così difficile, almeno per quelle ragazze che davvero vogliono migliorarsi e tentare veramente di diventare il tennistavolo un loro vero sport e non un hobby saltuario. E poi scusate, sapete di quante donne stiamo parlando ? Se considerate che in classifica sono esattamente 538, togliete quelle che magari non la pensano come me e gli va bene così ……a quelle che non gli interessa…. Secondo voi quale sconvolgimento ci potrebbe mai essere ?
    Di sicuro bisogna comunque ritoccare i regolamenti perché come sono impostati adesso, generano malcontento da tutte due le parti, ci sono troppi paletti e in più le partite disputate non valgono ai fini di nessuna classifica e questo non invoglia proprio nessuno, le donne ci possono giocare solo alcune giornate creando problemi alla propria squadra e malcontenti nelle altre.
    Un salutone a tutti. Ciaoooo
     
    A paolom piace questo elemento.
  23. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    grazie cristina per la risposta, ormai credevo quasi di pensarla solo io così, per un attimo ho creduto che alle donne piace così il campionato. ma mi chiedo cosa si può fare per cambiare questa cosa? qualcuno ha qualche proposta? quella di dare la possibilità di disputare due campionati non mi piace, pensa se gli capita l'incontro maschile e quello femminile nella stessa settimana (abbiamo anche una vita non sportiva)?
     
  24. neox3

    neox3 bloccatore pazzo!

    Nome e Cognome:
    Luca Diodoro
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD SPORITNG CLUB TOF AQUILA
    Non sia mai!!!!!!!!!Altrimenti mia moglie non mi fa giocare più.....ma che siete matti???:grev::specchio:
     
  25. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    caro neox3, tecnicamente le donne nel tennis tavolo sono da considerare come dei maschi, quindi vedile come un avversario qualsiasi.
     
  26. neox3

    neox3 bloccatore pazzo!

    Nome e Cognome:
    Luca Diodoro
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASD SPORITNG CLUB TOF AQUILA
    Perche non lo dici a mia moglie???Lei non la pensa proprio come te!!!ahhahah:bash::famale:
     
  27. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    sono d'accordo.
    fare invece un campionato a parte per chi vuol giocare con le puntinate.
     
  28. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    eccoti una soluzione:
    PUNTINI CORTI
    Parliamo un po' di puntini corti, quelli che sono di solito inferiori al mm di altezza; ce ne sono diversi, più alti, più bassi (più somiglianti ad una liscia) più sottili o larghi, di solito se la gommapiuma è dura restituisce palline più veloci e difficili, la morbida controlla meglio.
    Innanzitutto teniamo presente cosa significa un rivestimento con puntini corti: significa prima di tutto "metà superficie" rispetto ad una gomma liscia. Le deducibili conseguenze sono che il puntino corto avrà meno grip di una liscia, ma non ne sarà privo (anzi ci sono corte che tagliano parecchio, (per esempio, a mio parere la 802 e la Spin Pips) ma avrà anche il vantaggio di sentire meno l'effetto avversario.
    Si tratta di gomme in genere molto "dirette", nel senso che permettono una grande velocità, una traiettoria abbastanza dritta, cose che le rendono, con la poca sensibilità agli effetti, gomme ideali per il block al tavolo.
    Il telaio che meglio si adatta è più rigido, per valorizzare al massimo l'effetto del puntino e avere più sicurezza con un impatto senza vibrazioni.
    La difficoltà per chi riceve, oltre alla velocità del block, è pure un certo effetto inferiore che tende a far andare il top successivo in rete, quindi è buna norma aprire di più la racchetta e fare un movimento leggermente più verticale.
    Ricordiamo che con la puntinata corta è possibile tagliare e, se usata bene, pure parecchio, quindi il top spin contro il taglio deve essere "alzato" molto a volte.
    Non bisogna dimenticare che con la puntinata corta è facile, con un movimento analogo a quello del palleggio tagliato (ma strisciando la pallina meno...violentemente, con mano più "leggera"), tirare una pallina con pochissimo effetto ed ingannare l'attaccante.
    Per chi gioca contro il puntino corto è sconsigliabile anche servire o tirare con effetti laterali, perchè ritornano palline difficoltose e di fare il gioco del bloccatore, allontanandosi troppo dal tavolo tirando top spin medio-forti regolari in diagonale.
    E’ utile invece contro il bloccatore con puntinata corta fare un top abbastanza alto e lento con moltissima rotazione contro il puntino e variare l'effetto e velocità dei top per non far prendere ritmo al bloccatore e andare sul suo gioco preferito di regolarità e spinta negli angoli, sfruttando la velocità del top dell'attaccante.
    Bisogna cercare inoltre, ovviamente, di tirare non in diagonale, ma "sul gomito".
    Per chi vuole giocare con il "corto" al tavolo e scambiare e bloccare, (direi 1,5 mm o 1,8 di spessore) invece, il colpo di taglio deve essere molto secco, veloce ed orizzontale; consiglio di anticipare e spingere bene verso avanti, colpire la pallina dietro/sopra chiudendo bene la racchetta alla fine del movimento; dato che, grazie alla ridotta sensibilità agli effetti è relativamente facile "aprire" il gioco direttamente su servizio o su palla tagliata.
    Valida tattica è anche, di solito, eseguire piccoli top spin, consentiti comunque dal sufficiente grip della gomma, per mettere subito l'attaccante sotto pressione e costringerlo ad attaccare; ovviamente per il bloccatore la tattica deve essere quella di consentire e addirittura favorire attacchi di top spin, mettendo però la prima pallina in modo "scomodo" e per andare poi in un duello di ritmo scambiando negli angoli.
    Una variante è anche cambiare la profondità del blocco, con blocchi corti lenti o veloci, per far andare fuori ritmo e posizione l'attaccante.
    Si può certo anche difendere col puntino corto, (1 mm o 1,5 mm spessore a mio parere) si ha meno controllo della lunga, ma più possibilità di variazione dell'effetto e di attacco. In questo caso meglio, a mio parere, un puntino non troppo basso.
    Puntini lunghi.
    Erano gli anni '70, verso la fine.. ai tornei qualche difensore come Huang Liang e Takashima tirò fuori dal borsone la racchetta con una nuova, strana gomma: i puntini non erano i soliti, più o meno corti, ma lunghi e nessuno sapeva o s'immaginava la differenza in quel momento.
    Giocarono contro i migliori di allora, Surbek, Bengtsson, i quali pensavano di avere di fronte il classico difensore a puntini corti che quando fa il movimento di taglio, di solito...taglia, anche se è capace di tirare pure "lisce".
    E invece no: top e fuori, ogni volta, come bambini... e parliamo dei migliori al mondo. Non capivano... servivano sul dritto, Huang tagliava e l'altro tirava il top sul rovescio: la pallina che ritornava era molto tagliata. Risultato ? Surbek perse alcune partite sotto i dieci.
    Era comparsa la puntinata lunga per la prima vola nel tt e precisamente la Feint. Se paragoniamo questa gomma a quelle che sono successivamente state prodotte, vedi Yung a puntini conici, Curl P1 (quella con i puntini lunghi e sottili) senza arrivare alle vetrificate, era veramente quasi... inoffensiva, ma allora bastava.
    Era il "funzionamento" della gomma che non si capiva, il puntino lungo si piega e rimanda quasi a catapulta la palla senza imprimere effetto; questo vuol dire che chi fa il movimento di taglio, anche abbastanza marcato, non produce effetto, anche se i migliori riescono con grande movimento di polso/avambraccio a produrne un pochino.
    Ma allora nessuno lo sapeva, vedevano il difensore impattare la palla … per bene, non era il solito movimento leggero e "portato" per tirare una pallina liscia mascherandola da tagliata, era un vero movimento di difese, ergo "doveva" essere tagliata.
    E invece no.
    Inoltre, il meccanismo"perverso" di questa gomma, le consente di essere come uno specchio, come ormai quasi tutti sanno: se fai il top, ritorna il tuo effetto invertito (quindi devo tagliare), se tagli e uno spinge al tavolo, ritorna un "piccolo" topspin.
    Se si taglia e il difensore con lp taglia pure, viene una pallina con poco effetto, o quasi nullo.
    Per giocare e vincere contro questa gomma bisogna quindi spesso pensare al contrario e questo richiede allenamento, non si può vincere contro i lp se non si conoscono, poiché ti costringono a pensare all'inverso, in certe situazioni e per chi non ci è abituato è una catastrofe dall'inizio alla fine.
    Ovviamente perdere perché non si riesce a tirare una palla in campo su colpi semplici, è frustrante e fa innervosire di brutto, ma il punto è che i colpi sono sì semplici... ma non capisci gli effetti. Anche se giochi con un attaccante e non valuti l'entità dell'effetto del top non ne blocchi una, ovviamente; pensiamo se si confonde taglio con liscia o con top... devastante.
    Come ci si deve allenare per tenere in campo l'attacco avversario, rotazioni, sidespin etc. ci si deve allenare per far fronte ad una gomma che è in grado di ritornare effetti "al rovescio". Non sono effetti incalcolabili, imprevedibili. Per esempio: non è consigliabile fare un servizio sotto/laterale da destra a sinistra (il classico di dritto) con gli lp, parchè ritorna una pallina che spedisci da tutte le parti e quindi uno dice che non è una gomma onesta, non ci si può giocare e non è merito del difensore, se fa il punto, quindi poco sportiva.
    Ma se non è merito del difensore è certamente demerito dell'attaccante, che tira effetti "misti" contro una gomma che te li ritorna all'inverso... personalmente quando gioco contro i puntini lunghi faccio pure servizi laterali e tagliati (che normalmente son un suicidio) per il semplice fatto che so sempre quello che mi ritorna.
    Esempio: prendiamo il servizio citato sopra, dall'angolo del rovescio, servizio di dritto sotto/laterale. Per me è semplice tirare la risposta del puntinaro, perché so che mi ritornerà una pallina con un po' di top spin che tenderà ad andare a destra conservando il "giro" dato da me stesso al servizio.
    Quindi dirigerà il top verso sinistra. Se faccio il servizio di rovescio sotto/laterale da sx a dx so che mi ritornerà un po' di top spin e una pallina che va a sinistra, quindi aprirò il polso verso destra e chiuderò bene il top; se trovo un puntinaro ci gioco sempre sul puntino, perché so sempre cosa mi ritorna, contrariamente al movimento di difesa col dritto che il difensore può variare dandomi palline lisce, tagliate con un movimento simile e difficile da capire.
    Molto semplice giocare contro le puntinate se si capisce come e ci si allena, niente è imprevedibile, solo tanti non ci capiscono nulla perché non ci giocano. Ovvio che poi in partita è comunque difficile sia per l'impegno mentale di capire ogni volta l'effetto che a volta per dover tirare tanti top contro difensori.
    Le tattiche contro questi giocatori sono le solite: servizio lungo liscio sul puntino, corto liscio, a volte tagliato, meglio non laterale se non si ha sufficiente padronanza; buono il top veloce con poco effetto o il top "molle" che ti fa avere di ritorno una pallina con poco effetto, aspettando una un po' più alta.
    Importante è capire gli effetti e sulla spinta di lp essere bene in posizione con le gambe e non trovarsi spiazzati negli angoli o con la palla in pancia, ripeto. Invece contro il difensore ci vuole fatica e pazienza, non fare il gioco monotono, il difensore si mette dietro e prende la mano, si aumenta la sua sensibilità e gioca al meglio.
    Top, spostamento, stop, taglione lungo sulla puntinata, variazione effetti e pure il top alto con molta rotazione, ma solo quando il difensore è lontano dal tavolo, per evitare facili attacchi. Non trovo che ci sia tanto altro da dire, se non che bisogna essere molto preparati fisicamente poiché è molto faticoso giocare contro questi tipi di gioco e soprattutto molto concentrati e "chiari" in testa, non giocare da invasati e d'impeto, ma rimanere freddi e controllare con la massima attenzione sempre forza, direzione e tipico di colpo da eseguire in relazione alla pallina che arriva, quasi sempre diversa.
    Il murettaro deve fare il classico blocca e spingi continuo spostando sempre l'attaccante, per non dargli la possibilità di essere in buona posizione con le gambe e tirare il top al meglio e per non fargli avere il timing giusto; il gioco "asfissiante" e anticipato serve pure a non dargli modo di pensare a tattica ed effetti.
    Il puntinaro deve capire che la sua gomma ha vantaggi e svantaggi; insensibilità, ritorno di grande effetto, colpi ingannevoli per chi non è abituato, ma ha anche notevoli svantaggi (che chi ci perde non nomina, preferendo prendersela solo con i vantaggi "invincibili" secondo certi pareri, almeno). Non si può impartire effetti, tagliare, fare il top, è quasi impossibile scambiare difficile tirare, la gomma è limitatissima nell'attacco e nella variazione di effetti.
    Il difensore da lontano e al tavolo deve quindi variare molto nell'ambito delle caratteristiche e delle possibilità della gomma, questo vuol dire direzione...destra sinistra, centro, corta lunga e pure tipo di movimento: voglio dire che anche se il block tagliato al tavolo e la rimessa di un top con movimento di difesa produrrà sempre effetto inferiore, è importate farli ambedue lo stesso, per cambiare almeno la traiettoria della palla, così come alla spinta è bene alternare un palleggio al tavolo, anche se è inefficace dal punto di vista dell'effetto.
    Inoltre il difensore deve possibilmente girare la racchetta e tagliare qualche volta e ogni tanto attaccare. Magari piano, con top "senza pretese" ma non dare modo all'attaccante di pensare che arrivino solo due colpi (spinta e block) e avere quindi tutto il tempo e la calma necessaria per essere selettivo e eseguire i colpi al meglio.
    Per quanto riguarda il materiale, di solito per il gioco al tavolo ci vuole l'OX e per la difesa massimo 1,5 mm.; secondo me le migliori sono TSP P1r, Meteor 8512, Palio ck531. Amsir Flutter e Tibhar Grass D.Tecs, non male la Kokutaku 911, non di grande disturbo ma molto versatile.
    Per concludere vorrei dire che al giorno d'oggi è molto difficile pensare di impostare qualcuno in difesa (tra le donne invece è spesso una buona idea), il TT è diventato più atletico, i top anche con gomme solo ad effetto colla sono fortissimi, la pallina grande non consente gli effetti di prima; un vero peccato se teniamo conto della spettacolarità del gioco contro difesa che si è comunque adattato con giocatori tipo Joo Se Hyuk, taglio di rovescio e controtop di dritto.
    Per quanto riguarda il muretto, invece, una sorta di "difesa" al tavolo che non lascia il tempo spesso di prepararsi o pensare adeguatamente, anche se non è bellissimo di vedere rappresenta una variante di gioco che offre scambi sui generis, un tipo di partita diverso, cosa che solo il nostro sport con la ricchezza di materiali (anti d'attacco, da difesa, corte, lunghe, medie, lisce e tante combinazioni possibili può offrire.
    Da sconsigliare certo questo gioco per un giovane, in quanto limita l'acquisizione dei colpi di rovescio e dei passi, gioco di gambe, oltretutto non consente di fare risultati ad alti livelli.
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 27 Nov 2012 ---
    scusa può capitarti anche IL PUNTINO MEDIO, leggermente più lunghi di 1 mm, ovviamente si piegano un po' di più dei corti e questo significa che l'effetto che si può impartire non sarà come una puntinata corta col puntino rigido (che offre più resistenza e quindi grip); d'altra parte ci sarà la possibilità di variare di più gli effetti rispetto ad una lunga (tipo Feint usata per bloccare al tavolo con movimento classico) che consente invece miglior pericolosità in difesa o col movimento di muretto al tavolo nel restituire effetti.
    Importante nello scambio è colpire sempre la palla abbastanza "piena" senza strisciarla troppo, al contrario se si usa la media in difesa è consigliabile di solito non prenderla molto piena. E' una gomma difficile da usare e bisogna possedere un ottimo movimento di rovescio per controllarla e sfruttare le notevoli capacità di disturbo: in generale, meglio prendere la palla al punto più alto del rimbalzo e leggermente distante dal corpo, se invece non si riesce ad avere il timing giusto, poi si devono eseguire aggiustamenti di polso che non sono per nulla semplici.
    Contro un topspin veloce è bene iniziare il movimento leggermente dietro al punto di contatto e colpire la pallina dietro quasi "piena"; se arriva molto effetto, si dovrebbe cercare di colpire leggermente sotto la linea ideale dell' "equatore".
    Non cercate di "strisciare" da pallina, questo ne rallenta la velocità e la rende più "semplice " da toppare. Il lato positivo di un puntino che non impartisce un grande effetto è comunque che è anche più insensibile all'effetto avversario, specie nel controllo della risposta al servizio.
    Visto che l'effetto che si può impartire con la mp non è eccezionale, è ovvio che un palleggio lungo è abbastanza facile da attaccare a meno che non sia spinto in modo estremo, in questo caso una pallina "liscia" o quasi potrebbe dare difficoltà all'attaccante portandolo fuori tempo e non dandogli modo di impartire molto spin.
    Lo scopo del gioco con la puntinata media è comunque rispondere ai top con block tesi e tagliati, questa è la sua...specialità e quindi il bloccatore deve considerare di aprire qualsiasi risposta dell'attaccante con spinte di rovescio anticipate dalla linea di fondo o flip e mettere subito sotto pressione l'avversario.
    Ricordiamo inoltre che le medie non consentono una traiettoria molto arcuata, quindi è importantissimo l'uso delle gambe, la posizione del bacino bassa è ben "salda" per poter direzionare con sicurezza il colpo e tenerlo sotto controllo.
    Le tattiche dei blocchi e degli attacchi sono simili a quelle col puntino corto, ma il colpo del bloccatore deve essere sempre secco e deciso e l'attaccante si troverà spesso più effetto nel blocco spinto e una pallina con una tratiettoria più "dritta".
    Tra le migliori, mi sembrano: Armstrong Attack 3, Stiga Radical e Fridenship 563; quest'ultima è senz'altro la più pericolosa, ma anche la più difficile da controllare.
     
    Ultima modifica: 27 Nov 2012
  29. Tsunami!

    Tsunami! Moderatore mercatino Staff Member

    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    ASDTT tennistavolo Parabiago
    urca, dove l'hai preso ?
    appena ho una mezz'ora lo leggo.
     
  30. paolom

    paolom Moderatore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Paolo
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Forse in questi casi, quando si riportano testi scritti da altri, sarebbe corretto precisarlo e mettere il link da cui si è fatto il copia e incolla... Il puntino corto - Google Drive , soprattutto per riguardo all'autore che è anche un utente di questo forum...
     
  31. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    gioco attualmente con una puntinata corta, in palestra da me faccio impazzire tutti, non faccio il muretto, apro con la puntinata, e giro sempre lato, mi diverto un mondo, e ora capisco meglio, se conosci come funzionano le antitop e le puntinate ti divertirai un mondo
     
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  32. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Paolom, non ti sfugge nulla!!! :approved:

    Paolom moderatore subito!!!

    Completo la citazione dalla quale proviene il testo. Si possono trovare anche altri articoli
    L'angolo del Mago - C.A.S.T.T. - Coordinamento Associazioni Sportive di TennisTavolo - Cooperation And Services in TableTennis
     
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  33. paolom

    paolom Moderatore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Paolo
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
  34. PecoraNera

    PecoraNera Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Silvia Chiappori
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arma di Taggia
    Se fossimo in un mondo di coniglietti rosa che saltllano tra i fiori violetti al dolce suono della ninna nanna di Brahms potrei anche dar ragione a chi vuole far scomparire il campionato e i tornei femminile e dire "facciamo tutto assieme", purtroppo siamo in un mondo in cui vige la cultura del risultato e persino le più alte in classifica dubito potrebbero giocarsela alla pari con un loro pari categoria maschile italiano. Un bambino oggi può giocare contro un trentenne ed essere svantaggiato, e può anche pensare di vincerci contro se tecnicamente e tatticamente molto superiore, ma un domani, crescendo e allenandosi, il bambino diventerà un ventenne ben allenato (se non si rompe il cavolo di giocare prima) e colmerà il dislivello. Una donna, per quanto cresca, a parità di età e di livello sarà sempre costituzionalmente diversa da un uomo, il che vuol dire che, dal basso della mia scarsità, dubito fortemente che una donna possa essere competitiva ad alti livelli (dove anche mettere la puntinata farebbe poco perchè anche i muri sanno come giocarci contro) né lo sarebbe con altri di pari livello, dovrebbe trovare sempre avversari tatticamente e tecnicamente inferiori per essere alla pari. Le più brave avrebbero l'opportunità di tappare qualche buco in serie B, mentre le più scarse (ovvero la stragrande maggioranza del -piccolo :piango:- movimento) dovrebbero vendersi l'anima al diavolo o allenarsi ed essere brave il doppio dei loro colleghi per guadagnarsi un posto in D2 come riserva e passare il girone al secondo posto nei tornei, quando magari in c femminile o in un torneo avrebbero l'opportunità di fare qualche risultato... a quel punto son quasi meglio i concentramenti! Non è più semplice fare un campionato femminile "normale" e non a concentramenti, far scegliere alle iscritte quale campionato fare (o prevedere la possibilità di fare squadre con donne di due società diverse, perchè se una è da sola in società c'è poco da obbligarla a fare il campionato femminile, non dipende da lei, né si può costringerla ad andarsi ad allenare a Putemburgo perchè in quanto unica per giocare deve cambiare società) e prevedere un coefficiente per cui anche gli incontri di campionato tra atlet* di sesso diverso contino punti (della serie: se questa è stata la tua scelta te ne assumi le tue responsabilità)? Così l'attività femminile continuerebbe e chi preferisce giocare anche coi maschi potrebbe farlo vedendosi riconosciuti dei risultati (e vedendoli riconosciuti anche ai maschi, ovviamente!).

    Io invece propongo di fare un campionato a parte per chi vuole usare i telai al carbonio superveloci, servono solo per compensare alla mancanza di forza sufficiente nelle braccia: che giochino con un telaio più lento e facciano palestra, perdindirindina! Poi un altro per chi usa le cinesi appiccicose, perchè non è giusto che chi non sa fare un top senza tirarsi la racchetta in testa anzichè andare avanti possa lo stesso mandare delle palle di là e con giro grazie alla loro appiccicosità: non è questo il modo di compensare i limiti tecnici! :nono: Poi un altro per chi usa le gomme con millimetraggi bassi, escono cose troppo strane, tutti con piuma max e buonanotte ai suonatori! Poi ce ne vuole un altro per chi usa telai rigidi e gomme dure: troppo poca parabola, che schifo! Poi ne farei un altro ancora per chi usa le Tenergy e affini, essendo ligure il pensiero di quanto costano mi disturba molto più delle puntinate!:sisi:
    Anche parlando di tutt'altro, con tutti i materiali che ci sono e tutto quello che si può dire rimanendo nel tema del topic, si finisce a dar contro alle puntinate perchè non sono tennistavolo normale e fanno schifo e disturbano e non fanno i bisogni nella cassettina e il cielo sa cosa, quindi bisogna vietarle o dar loro un campionato a parte.... Chissà perchè, però, se parliamo di cosa sia il "tennistavolo normale" tutti dimenticano che la gomma puntinata è stata inventata prima delle gomme sandwitch (ok, erano diverse da come sono oggi, ma anche le gomme sandwitch di oggi sono diverse da quelle di allora!)......
     
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  35. John Locke QDL

    John Locke QDL Fondatore Gruppo Rinco

    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    EVVAI, FINALMENTE SI PARLA DI MATERIALI!!!!

    [​IMG]
     
  36. paolom

    paolom Moderatore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Paolo
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    nuovo-2.jpg un telaio iperpentacarbonsuperveloce a cui incollare delle gomme bassissime, appiccicose e durissime:campione:!
     
  37. TableT.maniac

    TableT.maniac The Spin Machine

    Squadra:
    di solito uso il righello
    nel leggere questo popò di discussione, mi viene una malinconia infinita se penso a cosa avrebbe potuto scrivere il boccaccesco tspbamboo :piango:
     
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  38. rivoligiuseppe

    rivoligiuseppe Utente

    Nome e Cognome:
    Ing. Giuseppe Rivoli
    Qualifica Tecnico:
    Nessuna Qualifica
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    "I Sorci Verdi" di Pesaro
    non ho messo l'autore prima, mi perdoni dovrebbe essere ERICH SCHUSTER, ottima guida che spero di poter integrare con la mia teoria

    attenzione adesso sto usando ironia!!!!

    quindi queste categorie:

    1) campionato maschile lisce europee
    2) campionato maschile lisce cinesi
    4) campionato maschile punitane corte
    5) campionato maschile punitane medie
    6) campionato maschile punitane lunge
    7) campionato maschile antitop
    8) campionato femminile lisce europee
    9) campionato femminile lisce cinesi
    10) campionato femminile punitane corte
    11) campionato femminile punitane medie
    12) campionato femminile punitane lunge
    13) campionato femminile antitop
    14) campionato misto (maschio e femmina) per chi non rientra nelle categorie di sopra

    vi piace, io mi scrivo alla 14^ categoria
     
  39. PecoraNera

    PecoraNera Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Silvia Chiappori
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    ASDTT Arma di Taggia
    Chi è nel gruppo 14 e quindi non rientra nelle categorie di cui sopra? Un eunuco che gioca con solo legno tipo hardbat? :) Al massimo quel posto sarebbe per chi non si vuole ingabbiare negli schemi sopra citati... e in quanto Pecora Nera sono d'accordo e m'iscriverei subito: il tennistavolo senza i/le puntinat* sarebbe come una torta light con l'aspartame e senza ciliegina a un compleanno: farebbe tristezza! :piango: Preferisco perdere qualche partita in più e vedere qualche maschietto affascinante e qualche puntinata in più (possibilmente le ultime due insieme... il fascino del puntinato: :love:) piuttosto che incontrare solo avversarie con due lisce magari tutte con lo stesso gioco, tentando di aprire tutto quello che arriva che sia liscio, tagliato o Ferrarelle, 'tanto il divorzio lo rischio comunque (ho messo la corta e anche secondo il mio fidanzato quello "non è tennistavolo" e i puntini sono tutte "gommacce" quando ad usarle non è Joo Se Hyuk...malattia comune di questi tempi! :piango: ) e la palla non la vedo mai lo stesso manco col cannochiale :piango:
    Scherzi a parte, ne basterebbero tre: campionato maschile, campionato femminile e campionato misto per chi si vuol confrontare o che per c422! suoi preferisce quello all'altro con incontri validi per il calcolo dei punti. Quel che è poco ma sicuro è che le cose, così come sono, non vanno bene e vanno cambiate, visto tutto ciò che succede in giro (gente che fa due campionati e conseguente inserimento di fenomeni femminili in serie D 'ché tanto poi qualche week end dopo possono giocare le loro partite in serie femminili alte, incontri in campionato misto non validi al fine della classifica, poca atività femminile. Continuo a credere che unire i campionati non sia la soluzione, tuttavia trovare un'alternativa è necessario.
     
  40. Rari Nantes

    Rari Nantes da poco...Defender

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Lag artigianelli
    Anche io sono per la coesistenza......classifiche uniche da cui si scorpora quella femminile, risultati validi per le classifiche per gli incontri misti.....chi vuol giocare nel campionato maschile ci gioca,in qualsiasi serie, chi non vuole gioca in quello femminile, libertà anche nei tornei (per le donne, ovviamente.....), coesistenza di tornei femminili e misti....(maschili + donne ).....
    Secondo me il livello di gioco delle donne crescerebbe, e poi potrebbe essere anche un motivo di sviluppo dell'attività......
     
    Ultima modifica: 28 Nov 2012
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  41. paolom

    paolom Moderatore Staff Member

    Nome e Cognome:
    Paolo
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    PUNT E MES.jpg ... per me cambia poco... ! Si alla coesistenza.
     
  42. Renaga

    Renaga magìster

    Nome e Cognome:
    René Agagliate
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    E io che ho una liscia sul rovescio e un'antitop sul diritto in che categoria mi metto?
     
  43. Chicco

    Chicco superiperappassionato

    Nome e Cognome:
    eric
    Squadra:
    TTBiella
    15) categoria degli storti....:rotfl:
    !6) quelli che dopo le punitane....
     
  44. Luigi79

    Luigi79 Martellatore

    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    Squadra:
    Nessuna :(
    In Scozia si gioca insieme maschi e femmine, e nessuno si lamenta. In prima divisione ho giocato con i 2/3 della nazionale scozzese femminile di tt.
     
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